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domenica 17 giugno 2018

Introibo ad altare Dei

Brano tratto da "Ripariamo!", di Padre Giuseppe M. Petazzi S.J., edizioni "Santa Lega Eucaristica", Milano, 1933.


Introibo ad altare Dei

Io mi presento, o mio Dio, al tuo altare, nel nome augustissimo della Trinità Santissima, [affermando] così che lo scopo sublime di questo adorabile Sacrificio che voglio concelebrare in questo momento, è la gloria della Divinità. Io credo, o mio Gesù, che Tu solo nel mondo rendi alla Trinità Santissima il culto condegno di adorazione, di ringraziamento, di espiazione e di impetrazione veramente divina. Ti benedico e ti ringrazio, o mio Salvatore, perché ti degni ammettermi al culto stupendo che Tu rendi al Padre del Tuo Cuore Santissimo, di dir Amen! Così sia! a tutti gli atti d'infinito valore che Tu hai offerto all'Eterno Divin Padre nei giorni della tua vita mortale, ed a quelli che gli presenti da questo altare. Così la mia povera voce si confonderà con la tua e renderò un omaggio degno dell'infinità Maestà. Ed a quel modo che il preludio di un'Opera annuncia ed accenna le principali melodie che ne formeranno l'intreccio, Tu mi fai gustare, o Signore, le prime note dolcissime di quelle arcane voci d'amore che con Te e per Te la Chiesa tua Sposa, eleverà a Dio nella celebrazione di questo grande Mistero. È questo il Salmo che scrisse Davide, quando perseguitato da Assalonne, si trovava esule al di là del Giordano, e contemplava da lungi la Terra Santa. Anch'io sono esule, lontano dalla mia Patria beata: ma per mezzo di questo grande e ineffabile Sacrificio, io confido di poterla raggiungere un giorno, e già fin d'ora ne pregusterò le gioie arcane e divine. Grazie, o Gesù!

E con quanto entusiasmo esclamo anch'io col tuo Sacerdote: Salirò all'altare di Dio, a Dio che dà letizia alla mia giovinezza. - Sì, con Te, o Gesù, io salirò all'altare di Dio, ci salirò in qualità di vittima santa dei miei peccati e di quelli dei miei fratelli: e quanto più mi unirò a Te, tanto più potrò partecipare della tua virtù sacerdotale per la gloria di Dio e la redenzione dei fratelli. Questo pensiero mi riempie di letizia perché quanto più saprò santificarmi con Te, tanto più rifiorirà la mia giovinezza. Mentre i sacrifici che si compiono per il mondo, non sono se non profanazioni, spogliano l'anima di tutta la sua spirituale giovinezza e la rendono triste e sciupata, i sacrifici che si compiono per Te e con Te, o Gesù, introducono nell'anima le gioie di una giovinezza eterna. L'anima in virtù del tuo Sangue immacolato, o Agnello divino, si libera da tutto il vecchio fermento dell'Adamo peccatore, e si trasforma nella novità e freschezza della tua vita. Concedimi che per mezzo di questo Santo Sacrificio, anch'io sia ammesso a questa santa rinnovazione di vita divina. Concedimi di poter anch'io, fin da questo misero esilio cantare con Te e per Te, o Signore, quelle canzoni di lode e di amore che risuonano continuamente nella regione della giovinezza immortale ed eterna: ad Deum qui laetificat iuventutem meam.




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