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mercoledì 27 giugno 2018

Rimanere incinta senza essere sposata

Una ragazza mi ha confidato di essere incinta ma di non essere sposata. Ecco una delle lettere che le ho scritto nella speranza di aiutarla a convertirsi.


Cara sorella in Cristo, 
leggendo le email che mi hai inviato in questi giorni ho avuto l'impressione che tu sia una persona "spirituale" che vorrebbe coltivare un'intensa vita interiore e praticare con fervore le virtù cristiane, ma è frenanta dall'attuale stato delle cose. Inoltre ho notato che tu desideri vivamente riuscire a regolarizzare la tua situazione sentimentale per poter piacere a Dio. Il nemico del genere umano (ossia il demonio) vorrebbe che tu ti faccia vincere dallo scoraggiamento e che conseguentemente tu possa abbandonare il desiderio di praticare la vita devota per abbracciare una spensierata vita mondana vissuta come se Dio non ci fosse, come fanno tante altre persone che convivono "more uxorio", cioè nel modo dei coniugi ma senza essere sposate.

Ci sono due pericoli che potrebbero capitarti. Da un lato incontrare gente lassista che potrebbe tentare di convincerti erroneamente che sia una cosa buona convivere "more uxorio", e quindi non come "fratello e sorella". Ma dall'altro lato potresti incontrare gente arcigna, aspra e acida che criticando la tua situazione sentimentale potrebbe trattarti duramente e con disprezzo. In quest'ultimo caso rischieresti di cadere nello sconforto e di sentirti troppo debole per riuscire a proseguire il cammino cristiano.

Coloro che ti vogliono davvero bene non devono comportarsi in maniera "poco caritatevole" nei tuoi confronti, ad esempio criticandoti aspramente o trattandoti con durezza. Al contrario, soprattutto in questo periodo, è importante trattarti con grande bontà, gentilezza e dolcezza, come farebbero i santi, onde cercare di incoraggiarti a non arrenderti, animandoti a continuare a sperare in Dio affinché ti aiuti a sistemare la situazione nel mondo che a Lui piacerà. San Leopoldo Mandic fu un confessore molto amato e ricercato, poiché non trattava con asprezza i penitenti (come purtroppo facevano certi confessori del suo tempo), bensì li trattava con grande bontà. E se qualche persona non era sufficientemente pentita dei propri peccati, non la cacciava in malo modo dal confessionale, come a volte capitava in passato, bensì cercava di disporli al pentimento con discorsi pieni di carità che riuscivano a commuovere i cuori e a spingerli al sincero pentimento, condizione necessaria affinché l'assoluzione sia valida. Anche San Francesco di Sales trattava con dolcezza e amabilità coloro che incontrava, anche se avevano commesso delle colpe gravi. Ma l'esempio più importante è quello che ci ha lasciato Gesù Cristo quando salvò quella donna che rischiò di essere lapidata per aver peccato contro il Sesto Comandamento. Non le rivolse parole aspre e di severo rimprovero, bensì la trattò con bontà. Anche la samaritana, la quale conviveva "more uxorio", venne trattata con grande carità dal Redentore Divino, che riuscì a convertirla.

Sant'Alfonso Maria de Liguori insegna che nulla capita per cieco caso, ma tutto è voluto, o almeno tollerato, da Dio, in vista del nostro bene spirituale. Ovviamente il Signore non vuole che vengano commessi dei peccati, ma tollera che vengano compiuti, poiché desidera trarne un bene più grande. Ad esempio, Santa Margherita da Cortona, da giovane andò a convivere con un uomo dal quale ebbe pure un figlio. Dio tollerò che ciò venisse compiuto, ma poi riuscì a convertire Margherita e a farla diventare una grande santa che amò assai il Signore. Se non avesse peccato commettendo fornicazione e concubinato con quell'uomo, forse poi non avrebbe avuto quella profonda conversione che l'ha indotta a divenire quella grande santa che divenne. Solo Iddio sa quanto Santa Margherita pianse per i suoi peccati, ma adesso è felice nella Patria Celeste, vicino al suo tanto amato Gesù.

Io ti incoraggio a non arrenderti, ma a continuare a sperare di riuscire, grazie all'aiuto di Dio, a convertirti e a tornare a vivere in maniera più intensa il Vangelo. Spero tanto che il Signore converta anche il papà del bimbo che porti nel grembo, poiché non si è comportato in maniera corretta nei tuoi confronti. Essendo nubile, tutti gli uomini devono trattarti con il massimo rispetto, senza prendersi dei diritti che spettano solo agli sposi. Se un uomo non vuole aspettare le nozze per poter compiere l'atto tipico dei coniugi, significa che non ti ama con amore ordinato, cioè con l'amore rispettoso dell'ordine stabilito da Dio, Sommo Legislatore. Voi donne dovete usare maggiore fortezza nel farvi rispettare dagli uomini. Quando un uomo sa aspettare in castità sino al matrimonio, concede alla donna che ama una grande prova del suo amore sincero. Ma soprattutto compie un grande atto d'amore verso Dio, poiché dimostra di essere disposto a patire un sacrificio pur di non calpestare la sua Legge Eterna.

Con questa lettera spero di esserti stato di qualche utilità spirituale. Se continuerai a scrivermi per dialogare su temi spirituali, sarò lieto di risponderti con cordialità, nella speranza di riuscire ad aiutarti a tornare a unirti a Gesù buono, il quale è tanto felice di riaccogliere coloro che tornano pentiti ai suoi piedi. Sento un gran desiderio di essere molto caritatevole con te e di aiutarti nel cammino cristiano. Voglio vivere in spirito di servizio questo dialogo a distanza tra di noi, poiché ci tengo a far del bene alla tua anima, la quale è costata tante sofferenze a Gesù Cristo sulla croce del Golgota.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti nei Cuori di Gesù e Maria.

Cordialiter