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giovedì 28 giugno 2018

Se ci fossimo sposati

Ho raccolto alcuni brani tratti da un paio di messaggi che mi ha scritto una mia carissima amica, verso la quale nutro tanta stima e gratitudine per tutto l'affetto che mi ha donato.


Ciao carissimo D.,
io ti vorrei scrivere ogni giorno, anche solo per salutarti o chiederti come stai. O perché ho necessità di chiarirmi un dubbio. Tu che sei così mite e io così impetuosa alcune volte, che se fossimo sposati ci compenseremmo splendidamente!

[...] Ora ti voglio dire che ti voglio bene. Tra cristiani non dovrebbe neppure essere oggetto di fraintendimento dirsi che ci si ama, vero? Ecco le nostre anime si amano in Gesù Cristo. Ho ricevuto il messaggio audio via mail che ho scaricato e conservato sul telefono per poter ascoltare quando voglio la tua voce che, come sai, mi ispira pace. Abbiamo un anniversario! Sì, e tu hai desiderato ricordarlo regalandomi un'emozione. [...] Sono sempre più convinta che la nostra amicizia è parte del disegno salvifico su noi. Quando ad esempio mi sento fragile penso a te e ne ricavo forza spirituale. [...]

Con profondo affetto, stima e gratitudine ti saluto e ti auguro una buona giornata.


Carissima in Cristo,
se ti avessi sposato, mi sarei impegnato moltissimo nel ricercare la tua felicità. Ti avrei trattato con tanta dolcezza e gentilezza, ti avrei confortato nei momenti di difficoltà, ti avrei consolato nei momenti di afflizione, ti avrei circondato di mille premure, ti avrei inondato di affetto e di innumerevoli atti di carità. Eventuali divergenze tra di noi avrei cercato di risolverle dialogando serenamente con te e impegnandomi a trovare una soluzione che lasciasse soddisfatti entrambi, oppure, se possibile, avrei cercato di aderire alla tua volontà, sentendomi gratificato nell'averti fatto contenta. Mi rattrista il comportamento di quei mariti che, anche per cose da nulla, si infuriano e sbraitano contro le loro spose, oppure si comportano in maniera tirannica. Se tu fossi stata mia moglie non ti avrei trattato come una schiava, bensì come una regina. Trattarti in questo modo non mi sarebbe costata troppa fatica, poiché quando amo una donna mi viene spontaneo trattarla splendidamente, anzi per me è una gioia impegnarmi per ricercare la sua felicità, anche a costo di fare dei sacrifici.

Tempo fa abbiamo riflettuto per alcuni mesi per comprendere se eravamo chiamati a vivere assieme abbracciando lo stato di vita matrimoniale. Ti confesso che sentirmi dire da te, con la tua bella voce e il tuo simpatico accento veneto-giuliano, "Ti voglio bene" o altre frasi affettuose, è stato un grande onore per me. Per poter amare profondamente una donna, non mi basta che sia carina, c'è bisogno che abbia un aspetto interiore che mi affascini. Per "aspetto interiore" mi riferisco a tre cose: "aspetto spirituale" (cioè deve essere una persona ascetica che ama la vita devota), "aspetto caratteriale" (deve essere dolce e affettuosa), e "aspetto intellettuale" (deve essere una persona con cui poter fare discorsi su temi importanti come la Religione, la politica, la geopolitica, la storia, l'economia, la cultura dei popoli, eccetera). Tu, oltre ad avere un grazioso aspetto esteriore, hai un aspetto interiore che mi affascina assai. Penso che sia questo il motivo per cui ti ho amato tanto e ti voglio ancora tanto bene. Essendo una donna graziosa, presumo che tu abbia avuto varie proposte di matrimonio, ma da ciò che mi hai detto in alcune occasioni ho compreso che da nessun altro uomo ti sei sentita amata quanto ti ho amato io. Amarsi in modo cristiano è semplicemente meraviglioso. Non solo avevamo intenzione di rispettare la Legge Eterna di Dio sia prima che dopo un eventuale matrimonio, ma desideravamo anche coltivare assieme un'intensa vita interiore per progredire giorno per giorno nel cammino di perfezione cristiana. Se ci fossimo sposati, nella nostra famiglia si sarebbe respirata un'atmosfera di raccoglimento, di devozione, di preghiera, oltre che di affetto e di carità (l'amore soprannaturale che nasce da Dio).

Quando mi hai comunicato che, pur volendomi tanto bene, avevi compreso di essere chiamata al nubilato, ho accettato la volontà di Dio senza opporre resistenza (sarebbe assurdo ribellarsi contro di Lui). Spesso in questi casi i legami tendono gradualmente a dissolversi e, a volte, si finisce persino con l'odiarsi. Invece noi, pur non essendo chiamati ad unirci in matrimonio, continuiamo ad avere un fortissimo legame spirituale e a volerci un gran bene reciproco. Ciò mi fa comprendere che quando in passato abbiamo riflettuto sulla possibilità di sposarci, il nostro amore era profondo, sincero e ordinato. Penso che continueremo ad amarci in modo fraterno per tutta la vita e, spero, anche nell'eternità.

Nulla capita per cieco caso nella vita, ma dietro ogni avvenimento c'è un meraviglioso ricamo dell'infinita misericordia di Dio verso ciascuno di noi. Io non conosco quali siano gli arcani disegni del Signore su di noi, però so che devo cercare di approfittare del nostro legame affettivo per progredire nel cammino di perfezione cristiana. In che modo? Seguendo gli insegnamenti del Redentore Divino, il quale ci ha comandato di volerci bene gli uni gli altri. Dunque desidero compiere tanti atti di carità fraterna nei tuoi confronti e così dare gusto a Dio. Sento un gran desiderio di servire la tua anima e volerle bene in maniera intensa pregando ogni giorno per la tua santificazione, voglio consolarti nei momenti di afflizione, voglio incoraggiarti quando sei demoralizzata, voglio inondarti di affetto fraterno, voglio dedicarti il mio tempo per fare qualcosa che vada a tuo vantaggio e che ti renda felice, voglio chiarire eventuali dubbi che dovessero sorgerti su argomenti religiosi, voglio offrire a Dio penitenze e fioretti per il tuo bene spirituale, voglio darti dei buoni consigli, voglio trattarti con grande rispetto, dolcezza e riverenza. Io desidero il tuo vero bene, il quale consiste essenzialmente nel conoscere, amare e servire la Santissima Trinità. Voglio aiutarti a conseguire il supremo ed eterno traguardo, poiché Dio merita di essere amato e lodato da te per l'eternità. 

Ti ringrazio di cuore per il meraviglioso legame che hai allacciato con me. Quando si vuole intesamente bene a una persona, la vita si illumina di letizia, come avviene nelle belle giornate di sole col cielo azzurro. Nutro talmente tanta stima nei confronti tuoi e di un'altra mia amica che risiede in una delle regioni del Triveneto (siete entrambe persone spirituali e avete una mentalità tradizionale), che potrei sposarmi solo se trovassi qualcuna che ha un aspetto interiore simile al vostro. :-) 

Rinnovandoti la mia gratitudine per tutto l'affetto che mi hai donato in questi anni e per avermi concesso la facoltà di pubblicare i tuoi scritti sui miei blog, ti saluto cordialmente in Cordibus Iesu et Mariae.

Cordialiter