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giovedì 17 marzo 2011

Mons. Giuliodori riapre la Basilica di Recanati


La Basilica Concattedrale di Recanati, una delle più belle delle Marche, sarà riaperta fra pochi giorni. Il Vescovo Mons. Claudio Giuliodori (nella foto a sinistra) lo aveva promesso ai recanatesi appena arrivato a Recanati il 22 aprile 2007. I recanatesi, con un lungo applauso, avevano espresso al nuovo vescovo la loro fiducia per l’impegno che il loro pastore aveva preso. Promessa mantenuta. Illustrata nello splendido volume "Le Cattedrali. Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia – a cura di Gabriele Barucca – Fondazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata –" presentato nella Cattedrale di San Giuliano dal Cardinale Angelo Comastri e dal Vescovo Claudio Giuliodori, la Concattedrale è stata riportata agli splendori grazie ad un accurato e lungo lavoro di restauro. La Diocesi di Recanati, che ora fa parte della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, fu creata il 22 dicembre 1240 da Papa Gregorio IX. Nel corso dei secoli Recanati si è distinta per la particolare fedeltà alla Santa Sede : durante la rivoluzione francese, dette asilo ai Religiosi ed ai Sacerdoti fuggiti dalla Francia. Nel corso dei secoli si è anche distinta per generose donazioni fatte alla Chiesa. La chiesa recanatese , fiorente di vocazioni, comprendeva anche i comuni di Castelfidardo, Porto Recanati, Montecassiano e Montelupone. Anche Loreto, dove si posò miracolosamente la Santa Casa nel 1294, faceva parte del Comune di Recanati. La Cattedrale di Recanati fu costruita fra il 1383 e il 1412, “imbaroccata” dal Canonico Carlo Orazio Leopardi nella metà del Secolo XVIII, ottenne il titolo di basilica da papa Pio VI il 12 giugno 1805. Nella storica cantoria del Duomo recanatese iniziò l’attività canora il celebre tenore Beniamino Gigli. Nella foto a destra è raffigurato Mons. Emidio Baroncelli, ultimo vescovo residenziale di Recanati.

PROGRAMMA PER LA RIAPERTURA DELLA RESTAURATA BASILICA CONCATTEDRALE DI RECANATI
PRIMA DELL’APERTURA
Martedì 5 aprile ore 21.00 Villa Colloredo Mels (adiacente la Cattedrale) : Conferenza sulla Cattedrale di Recanati. Prof. Gabriele Barucca, Soprintendenza BSAE Marche (Urbino) e il Prof. Arnold Nesselrath, Musei Vaticani
Giovedì 7 aprile 21.00  Villa Colloredo Mels : Conferenza su valore teologico e culturale della Cattedrale. Mons. Timothy Verdon, direttore dell'Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali dell'Arcidiocesi di Firenze

Sabato 9 aprile 16.00 Mercatini di oggettistica in zona Duomo;   18.00 Apertura Mostra sulla Cattedrale e del Museo di Recanati; 19.00 Animazione con menestrelli giocolieri e artisti di strada a cura dell'Ass. Pro Loco di Offanga; 22.00 Spettacolo in Piazza Leopardi a cura della Compagnia sbandieratori "l'Araba Fenica" di Corinaldo (AN); 23.00 Fuochi di artificio

APERTURA
Domenica 10 aprile
17.30 Inizio Processione da San Domenico; 18.00 Solenne Concelebrazione nella Concattedrale di San Flaviano presieduta da S.E.R. Mons Claudio Giuliodori
20.00 Fuochi d’artificio

 DOPO L’APERTURA
 Martedì 12 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano - Presentazione dei lavori realizzati :
Mons. Spernanzoni – Arc. Salvati – Prof. Barucca – Ing. Ruffini

Mercoledì 13 aprile 21.00 Concattedrale di San Flaviano – Quaresimale del Vescovo SER Mons. Claudio Giuliodori

Venerdì 15 aprile
21.00 Concattedrale di San Flaviano - Concerto Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Mencoboni, repertorio barocco

Domenica 17 aprile
18.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne apertura delle Quarantore, che per antica tradizione si svolgono anche di notte : Presiede Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Elio Sgreccia

Lunedì 18 aprile
21.00 Concattedrale di San Flaviano - Adorazione guidata da S.E.R. Mons. Tonucci, Arcivescovo-Prelato di Loreto

Martedì 19 aprile
12.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne chiusura delle Quarantore presieduta da S.E.R. Mons. Luigi Conti, Arcivescovo Metropolita di Fermo-Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana.

Giovedì 21 aprile
10.00 Concattedrale di San Flaviano - Solenne Messa Crismale con tutti i Sacerdoti della Diocesi
19.00 Concattedrale di San Flaviano - Santa Messa in Coena Domini

Venerdì 22 aprile – Domenica 24 aprile
Concattedrale di San Flaviano - Celebrazione del Triduo Pasquale

Domenica 24 aprile
12.00 Concattedrale di San Flaviano – Solenne celebrazione del giorno di Pasqua presieduta da S.E.R. Mons. Claudio Giuliodori

Andrea Carradori

sabato 12 marzo 2011

Cercare un fidanzato davvero cristiano

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Le donne che sentono di avere la vocazione matrimoniale e vorrebbero trovare un fidanzato cristiano, possono leggere il seguente annuncio cliccando qui.

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Oggi c'è un grande e urgente bisogno di famiglie davvero cristiane, fedeli al Magistero perenne della Chiesa. Però, affinché il matrimonio sia felice, è importantissimo "selezionare" con estrema diligenza il futuro coniuge, altrimenti in seguito se ne pagheranno le conseguenze a caro prezzo. La fidanzata o il fidanzato, deve essere una persona veramente cristiana, che osservi seriamente gli insegnamenti della Chiesa. A che serve sposare una persona bella e ricca, se non ha il santo timor di Dio? Il periodo di fidanzamento serve a conoscere il carattere e i principi morali del futuro coniuge. Se il vostro fidanzato (in questo caso mi rivolgo soprattutto alle ragazze, ma vale anche il caso inverso) vuole abusare del vostro corpo prima del matrimonio, lasciatelo subito! è un chiaro segno che non vi ama. L'amore vero nasce da Dio, ma se il partner vuole profanare il vostro corpo (che è tempio dello Spirito Santo) ciò significa che per voi non ha vero amore, ma semplice attrazione fisica. Vi prego di credermi, solo vivendo castamente il periodo di fidanzamento è possibile accertare l'amore vicendevole. Del resto l'esperienza dimostra che persone che sembravano innamoratissime, si sono lasciate dopo molti anni di fidanzamento (e spesso anche di matrimonio) quando è cessata l'attrazione fisica. Qualcuno dirà che le mie sono solo belle parole, perché di fatto è raro incontrare una persona disposta ad aspettare le nozze prima di consumare l'unione. In effetti la società si è paganizzata, e non è facile trovare cattolici di "stretta osservanza" con cui fidanzarsi. Ma bisogna anche "saper cercare"; di certo è molto difficile trovare persone così negli stadi, nelle balere, nelle birrerie e nei night club.

Comunque, a coloro che sono indecisi se sposarsi o restare celibi, prima di eleggere il proprio stato di vita consiglio vivamente di leggere le omelie di San Giovanni Crisostomo sulla verginità, nelle quali si incoraggia a restare celibi per vivere in castità, spiegandone i vantaggi materiali e spirituali.

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Le donne che sentono di avere la vocazione matrimoniale, ma non riescono a trovare un fidanzato cristiano, possono leggere il seguente annuncio cliccando qui.


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venerdì 11 marzo 2011

Un peccatore salvato dalla Madonna dalla dannazione eterna


Alcuni sentono un ardente desiderio di entrare in convento, ma il ricordo dei peccati commessi prima di convertirsi davvero a Dio, li fa credere indegni dello stato religioso. Sant'Agostino in gioventù non fu un peccatore? Eppure dopo la conversione venne elevato addirittura all'episcopato. Ma sentite quest'altro fatto raccontato da Sant'Alfonso Maria de Liguori nel suo capolavoro intitolato “Le Glorie di Maria”.

Nelle Fiandre (la regione settentrionale dell'attuale Belgio), vi erano due studenti che invece di applicarsi seriamente agli studi, se la spassavano allegramente tra feste, pranzi ed altri divertimenti mondani. Una notte andarono a casa di una “mala femmina”. Dopo un po' di tempo, uno dei due studenti se ne ritornò al suo domicilio, mentre l'altro restò ancora un po'. Quello che era ritornato al domicilio, pur essendo in peccato mortale, prima di mettersi a letto volle recitare alcune preghiere alla Madonna, come era solito fare (forse era una devozione che imparò dalla mamma quando era bambino). Recitò mezzo addormentato e frettolosamente le preghiere, poi si mise a dormire vinto dal sonno. A un certo punto della notte, sentì bussare alla porta di casa, e poi subito dopo vide l'orribile anima del suo amico nella stanza, il quale gli disse che uscendo dall'infame casa di quella donna, morì soffocato, ed essendo in peccato mortale, era stato condannato all'inferno eterno. Inoltre disse che quella stessa notte, anche lui sarebbe dovuto morire per castigo divino, ma la Madonna lo aveva salvato a causa di quella devozione mariana che praticava. E così l'anima dannata disparve. Lo studente sopravvissuto era sconvolto e terrificato per l'apparizione avuta, ma proprio in quel momento sentì suonare la campana di un convento francescano lì vicino, che chiamava i frati alla preghiera del mattutino. Si pentì della vita scellerata che aveva condotto, e si recò dai frati per raccontare la sua storia ed essere accolto nel loro ordine per fare penitenza tutto il resto della vita. Per strada venne trovato il cadavere del suo amico dannato, e i frati credettero al suo racconto. L'ex studente non solo visse santamente, ma ebbe la grazia di essere spedito in missione per convertire altre anime a Dio. Morì martire in terra di missione. Grazie alla devozione alla Madonna passò da una casa malfamata alla patria del Cielo.

mercoledì 9 marzo 2011

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sabato 5 marzo 2011

Genova, Messa tridentina nella splendida chiesa di San Carlo


Nell'autunno del 2003 sono stato a Genova per una visita giornaliera. Ne ho approfittato per recarmi in pellegrinaggio nella Cattedrale di San Lorenzo per poter pregare tra l'altro sulla tomba del Cardinale Giuseppe Siri, zelantissimo Arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987. Ho voluto visitare anche la chiesa di San Carlo, in via Balbi 7, custodita dai sacerdoti della Fraternità della Santissima Vergine Maria (religiosi fedelissimi al Magistero Pontificio). Sono rimasto stupito dalla bellezza di questo tempio sacro, che considero uno dei più belli che abbia mai visitato personalmente. Nel presbiterio è presente solo l'antico altare “versus Deum” e le balaustre non solo non sono state demolite, ma vengono ordinariamente utilizzate al momento della Comunione dei fedeli. La Santa Messa è celebrata con grande riverenza dai sacerdoti della suddetta Fraternità (fondata da Padre Theodossios Maria della Croce sotto la protezione dell'augusto Cardinal Siri). Inoltre tutte le domeniche e feste di precetto, alle ore 11, la Messa è celebrata col “Missale Romanum” detto di San Pio V.

giovedì 3 marzo 2011

Enrico Spitali su Radio Maria


"Dalla riforma anglicana al ritorno degli anglicani alla Chiesa Cattolica", tavola rotonda condotta da Francesco Agnoli.

Domenica 6 marzo
Inizio ore 21,00
su Radio Maria

Interventi di :
Elisabetta Sala: «Enrico VIII e Elisabetta I»
Cristina Siccardi: «J.H. Newman»
Paolo Gulisano: «Chesterton»
Enrico Spitali: «Il ritorno degli anglicani»

Insieme a Gesù


Tempo fa una ragazza mi ha raccontato come ha “festeggiato” il suo ultimo compleanno. Sentiva un forte desiderio di stare insieme a Gesù, il suo casto “Fidanzato” (come lo chiamava Santa Teresina prima della professione religiosa). Così si è accordata con una suora sacrestana e ha ottenuto il permesso di stare in chiesa tutto il tempo che voleva per fare compagnia a Gesù buono che spesso se ne sta tutto solo nel tabernacolo, prigioniero del suo amore per noi. Con tanta gioia si è recata ai piedi del suo amato Redentore per adorarlo e donargli devoti affetti d'amore. Quando si sta insieme alla persona amata, il tempo sembra volare velocemente, e così ha trascorso in chiesa ben sette ore! Gesù l'ha amata sino alla morte in croce, e lei ha voluto ricambiare stando un po' di tempo insieme a Lui. L'amore con amor si paga. No, non è noioso visitare il Re del Cielo nascosto sotto le specie eucaristiche, anzi è bello potergli parlare da cuore a cuore per confidargli i propri sentimenti. Questa ragazza è stata felicissima di aver trascorso il suo compleanno insieme a Lui, per lei è stato un giorno meraviglioso ed indimenticabile. Quando mi ha raccontato questo fatto, non mi sono stupito affatto, poiché sapevo che prossimamente entrerà in un monastero di clausura nel quale si adora a lungo il Santissimo Sacramento, anche con veglie notturne. Da una persona del genere me l'aspettavo, è troppo innamorata. Tra un po' quando sarà nel monastero potrà finalmente vivere insieme al suo amato Gesù, mentre tante altre povere ragazze della sua età continueranno a vivere nel mondo schiave delle passioni e delle vanità che presto svaniranno. Non vedo l'ora di sapere che ha abbracciato la vita monastica, abbandonando così il mondo nel quale dilaga l'edonismo e il peccato.

martedì 1 marzo 2011

Da Hollywood al monastero di clausura


Le storie delle vocazioni sono tutte belle, perché sono tutte storie d'amore. Tuttavia, alcune vocazioni suscitano stupore poiché coinvolgono personaggi “insospettabili”.


Dolores Hart era una giovane star di Hollywood, la sua bellezza trascinava le folle ai botteghini dei cinema, i registi erano disposti a sganciare montagne di soldi pur di farla recitare nei propri film. Successo, gioielli, piaceri, svaghi, divertimenti ...aveva praticamente tutto quel che potevano desiderare i mondani. Vanitas vanitatum, vanità delle vanità, tutto è vanità, fuorché amare Dio e servire Lui solo. I beni mondani non possono saziare il cuore umano che è stato creato solo per amare Dio, ed inquieto sin tanto non riposa in Lui.


La Madonna, che è Mediatrice di tutte le grazie, vegliava su Dolores, e il Redentore Divino la voleva come sua casta sposa. La giovane e bionda attrice recitò la parte di Santa Chiara in un film su San Francesco d'Assisi (le due foto del post sono tratte da questa pellicola), ed ebbe modo di incontrare il Sommo Pontefice. A poco a poco comprese che Gesù la chiamava a vivere nella clausura del monastero dell'abbazia "Regina Laudis" nel Connecticut (Stati Uniti). Tra lo stupore e il clamore dei media e dell'opinione pubblica internazionale, lasciò tutto e rivestì l'abito di suora benedettina. Nel silenzio e nel raccoglimento della clausura, finalmente si sentiva davvero felice.

lunedì 28 febbraio 2011

Amare un prete

Amare un prete è un pericolo per l'anima. Nei manuali di ascetica e di teologia morale i sacerdoti vengono messi in guardia dal rischio che le penitenti o le figlie spirituali possano innamorasi di loro. A tale scopo si consiglia ai preti di non mettersi in confidenza e di non usare parole dolci con le fedeli. Sant'Agostino diceva "Cum feminis sermo brevis et rigidus", cioè con le donne è bene parlare poco e in modo austero.

Purtroppo qua e là si sente dire che delle donne si sono innamorate di preti oppure di frati. Che fare in casi del genere? Le persone consacrate a Dio sono tenute a vivere in totale castità, pertanto qualsiasi uso deliberato della sessualità, oltre al peccato mortale di fornicazione, comporta anche il peccato mortale di sacrilegio, e se la donna con cui si pecca è sposata con un uomo, si commette anche peccato mortale di adulterio. E ciò che è peccato fare è anche peccato desiderare, pertanto coloro che si sono innamorate di sacerdoti e religiosi discaccino dalla mente tutti i pensieri impuri (cioè pensieri di rapporti sessuali con persone che non sono il proprio legittimo coniuge) ed evitino di andare a confessarsi o semplicemente di andare a Messa nella chiesa del prete che amano. Vadano in altre chiese.

Perché volersi dannare per amare un prete? Sì, se si accettano anche solo pensieri cattivi con piena avvertenza e deliberato consenso si commette peccato mortale ed è necessario confessarsi appena possibile. Se si muore senza pentimento c'è la condanna all'inferno eterno.

Ovviamente la stessa cosa vale per gli uomini che si innamorano di donne che si sono consacrate a Dio col voto di castità.

Se una persona sente che il proprio cuore si è innamorato di qualcuno che per qualche motivo non è possibile sposare, deve subito discacciare dalla mente questo strano desiderio, che non è altro che una tentazione. Se non discaccia questo "amore" dal proprio cuore, rischia di commettere qualche peccato mortale anche solo con la mente (è ciò che in Teologia Morale si chiama "dilettazione morosa").

Orsù, se qualcuno è caduto in qualche peccato nei confronti di consacrati, non si scoraggi, faccia sincera penitenza e Dio riaccoglierà a braccia aperte la pecorella smarrita.
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Se una donna cerca un marito cristiano, invece di pensare a un prete, dovrebbe cercare un semplice fedele laico che sia ancora celibe. Per esempio, potete leggere questo annuncio: http://come-trovare-un-ragazzo-serio.blogspot.it/p/trovare-un-ragazzo-serio.html




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sabato 26 febbraio 2011

Messa in suffragio di Re Umberto II


Il Movimento culturale Rinnovamento nella Tradizione e l'Associazione Mafalda e Giovanna di Savoia invitano i fedeli alla Santa Messa che verrà officiata nella Forma Straordinaria del Rito Romano nella Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma sabato 19 marzo p. v. alle ore 11.00. La Santa Messa sarà celebrata in suffragio di Sua Maestà Umberto II Re d’Italia, di Sua Maestà Giovanna di Savoia Regina di Bulgaria, di S.A.R. Mafalda di Savoia Langravia d'Assia e di tutti i defunti della Real Casa.

martedì 15 febbraio 2011

Messa di Don Pietro Cantoni


A conclusione del Convegno nazionale di Alleanza Cattolica sul tema "Unità, Risorgimento, Federalismo" tenutosi presso la Protomoteca Capitolina del Campidoglio, sabato 12 febbraio 2011 è stata celebrata una Santa Messa cantata nella Forma Straordinaria del Rito Romano presso la Parrocchia della Santissima Trinità dei Pellegrini in Roma. La cerimonia è stata officiata da Don Pietro Cantoni, Moderatore Generale della fraternità sacerdotale Opus Mariae Matris Ecclesiae, con il servizio liturgico prestato dai seminaristi di tale comunità, guidati dal cerimoniere sem. Emanuele Borserini, ed impreziosita dal canto del Coro dell'associazione Familia Christi diretto da Don Francesco Ramella.


venerdì 11 febbraio 2011

Marco Bongi telefona all'abate Scicolone


“Basta...! Non se ne può davvero più”, con queste parole Marco Bongi comincia un articolo di biasimo nei confronti delle affermazioni radiofoniche di Padre Ildebrando Scicolone, liturgista blasonato ed ospite fisso delle settimane liturgiche della CEI, il quale conduce su Radio Maria la rubrica denominata "Attualità Liturgica". Qualche anno fa si erano levate dure polemiche contro certe affermazioni strampalate dell'abate Scicolone sulle briciole delle Ostie consacrate. Molti pensavano che il direttore lo avesse caldamente invitato a moderare il livello delle sue affermazioni, ma nella serata di martedì 8 febbraio, il liturgista benedettino ha affermato che l'essenza della Messa è l'annuncio della Resurrezione, mentre il Concilio di Trento insegna che l'essenza della Messa è la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Gesù Cristo. Dopo qualche altra affermazione confusionaria, Marco Bongi gli ha telefonato in diretta radiofonica, e cercando di essere il più gentile e rispettoso possibile gli ha detto: "Vede, padre, forse io non ho compreso bene alcuni suoi insegnamenti... Potrebbe spiegarmi meglio determinati punti?" E così ha esposto sinteticamente le sue perplessità sulle affermazioni riguardanti l'essenza della Santa Messa e il significato della morte di Gesù Cristo, ma l'abate ha affermato che la buona novella non può essere l'annuncio di una morte ma solo quello di una resurrezione.

Al termine della telefonata, Marco Bongi è rimasto sconsolato e si è avviato al riposo notturno pensando a quelle povere persone che accolgono ingenuamente insegnamenti del genere. La speranza è che Padre Livio Fanzaga affidi la rubrica liturgica a qualche altro sacerdote più “chiaro” nel spiegare il significato della Messa. Secondo Bongi è giunta l'ora di prendere provvedimenti efficaci, poiché “il richiamo fraterno alla moderazione -ha affermato- non credo possa essere più sufficente!”

domenica 6 febbraio 2011

Riporre il Santissimo sull'altare maggiore

[Brano tratto dal discorso pronunciato il 12-10-2005 dal Cardinale Janis Pujats al Sinodo dei Vescovi sull'Eucarestia]

Nelle chiese parrocchiali, luogo particolarmente adatto (sul presbiterio) per il Santissimo è l’altare maggiore che ospita il tabernacolo. In questo caso, l’altare maggiore con il suo retablo è veramente il trono di Cristo Re ed attrae a sé gli occhi di tutti coloro che sono in chiesa. La presenza del Santissimo nell’area principale della chiesa dà ai fedeli l’occasione di adorare Dio anche al di fuori del sacrificio della Messa (ad esempio nell’intervallo di tempo tra gli uffici divini). Essi vengono infatti in chiesa per pregare, non per conversare. Prima della Comunione, è compito dei sacerdoti invitare i fedeli alla confessione individuale dei peccati. Il luogo migliore per la confessione dei fedeli è il confessionale, collocato in chiesa e costruito con una grata fissa tra il confessore e il penitente. Nella misura in cui è possibile, i sacerdoti devono favorire le condizioni affinché i fedeli accedano alla Penitenza: se infatti gli uomini vivono e muoiono nei peccati, è vano ogni altro sforzo pastorale. È opportuno riservare ogni giorno un tempo alla confessione, in ore prestabilite, in particolare prima della Messa. Se vogliamo veramente rinnovare la vita spirituale del popolo, ci è consentito lasciare il confessionale solo dopo che l’ultimo penitente ha ricevuto il perdono. [...] In generale, occorre eliminare l’abuso di accedere alla Comunione senza il sacramento della Penitenza. Nel passato, vi era l’abitudine, durante la Messa, di andare in processione alla Comunione, ma col passare del tempo questa prassi fu giustamente respinta per un motivo pastorale. Come sappiamo, in chiesa il popolo ha un comportamento collettivo: tutti rispondono alle parole del sacerdote, tutti, seduti, ascoltano le letture della Sacra Scrittura, tutti stanno in piedi per il Vangelo, tutti si inginocchiano alla consacrazione e, (cosa che ci addolora!), tutti si alzano per partecipare in processione alla Comunione - tra questi anche il fariseo e il pubblicano, il penitente e il non penitente. I singoli fedeli hanno timore di astenersi da questa processione, poiché in tal modo si espongono pubblicamente come indegni. Questa è la causa per cui questo abuso è prevalso così presto. Che cosa occorre fare? Bisogna rinnovare la consuetudine di accedere individualmente alla Comunione per preservare la libertà di coscienza. La Messa è un’azione comune, ma la Comunione rimanga individuale.

giovedì 3 febbraio 2011

Napoli, Messa tridentina ai Girolamini


Dopo il grande successo della scorsa volta (la grande chiesa era stracolma), nel capoluogo partenopeo torna la Messa tradizionale domenica 13 febbraio alle ore 12 presso la splendida chiesa grande dei Girolamini, con accesso da via dei Tribunali e da via Duomo 142. Alle ore 11 è prevista la benedizione e l'inaugurazione del nuovo organo.

martedì 1 febbraio 2011

Messa tridentina a Reggio Emilia


Si comunica che, a partire da domenica 6 febbraio, la Santa Messa nella forma straordinaria sarà celebrata ogni prima domenica del mese alle ore 18 nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Reggio Emilia (dunque non più presso la chiesa di Mancasale).

La Santa Messa sarà preceduta della recita del Santo Rosario alle 17.30 circa.

La chiesa di San Giovanni Evangelista, meglio conosciuta come "San Giovannino", si trova in piazza San Giovanni, all’interno della zona pedonale del centro storico di Reggio Emilia, a circa 150 metri dalla Cattedrale.

Indicazioni per raggiungere a piedi la chiesa partendo dalla piazza della Cattedrale (P.za Camillo Prampolini):

da Piazza Prampolini, avendo la Cattedrale alle spalle, imboccare Via Palazzolo; all’incrocio con Via Guido da Castello proseguire su Via Palazzolo. La via termina in piazza San Giovanni; l’ingresso della chiesa si trova sulla destra pochi passi più avanti.


Indicazioni per il parcheggio:

- Parcheggi con parchimetro della circonvallazione e del centro: Via Emilia S.Stefano, Corso della Ghiara, Piazza dei Servi, Piazza Fiume (gratuiti la domenica)

- Parcheggio ACI di Via Nacchi (gratuito la domenica)

- Caserma Zucchi (a pagamento)

venerdì 28 gennaio 2011

Roma, Messa cantata "more antiquo"


Sabato 12 febbraio 2011, alle ore 19, presso l'antica Basilica dell'Aracoeli in Roma, sarà celebrata una Santa Messa Cantata nella Forma Straordinaria del Rito Romano da Don Pietro Cantoni, Moderatore Generale dell'Opus Mariae Matris Ecclesiae, a conclusione del Convegno "Unità, Risorgimento, Federalismo" oganizzato da Alleanza Cattolica.

martedì 25 gennaio 2011

Nuovo Arcivescovo di Milano


In questi giorni il Sommo Pontefice sta decidendo chi sarà il nuovo Arcivescovo di Milano che dovrà sostituire l'anziano Cardinale Dionigi Tettamanzi. È una decisione da far tremare i polsi, si sta decidendo la sorte eterna di una moltitudine di anime. Se il nuovo Arcivescovo sarà un uomo zelante come San Carlo Borromeo, molte anime si salveranno, se invece sarà un uomo poco zelante, ci saranno lacrime e stridore di denti per molti fedeli ambrosiani.

Tra i problemi che dovrà affrontare il nuovo successore di Sant'Ambrogio, vi è quello riguardante il tracollo vocazionale. I numeri non sono né tradizionalisti, né modernisti, sono dati di fatto di cui prendere atto: nel 1970 nella diocesi operavano 3.611 sacerdoti, mentre nel 2009, nonostante il forte incremento della popolazione, i sacerdoti sono diminuiti a 2.885. Solo un intervento provvidenziale di Dio può far realizzare un'inversione di tendenza. Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam.

La situazione degli ordini religiosi residenti nella diocesi ambrosiana non è affatto migliore. Nel 1970 le suore erano 12.945, nel 2009 sono crollate a 6.180, cioè meno della metà, e la cosa che preoccupa maggiormente è che la loro età media ormai si aggira tra i 60 e i 70 anni. Stesso discorso per gli ordini maschili, i cui membri nello stesso periodo sono scesi da 2.181 a 1.114.

Noi poveracci che non contiamo nulla non possiamo far altro che pregare Iddio affinché illumini il Papa.

lunedì 10 gennaio 2011

Richiesta d'informazioni ai lettori milanesi


Cari amici lombardi, una giovane ragazza in discernimento vocazionale mi ha chiesto di indicarle l'indirizzo di qualche monastero di stretta osservanza in provincia di Milano. Si sente attratta dalla vita nella clausura, ma potete indicarmi anche buoni conventi di suore di vita attiva, non si sa mai. Garantisco l'anonimato a coloro che vorranno fare una segnalazione scrivendomi all'indirizzo cordialiter@gmail.com

Grazie per la collaborazione, il Signore e la Mediatrice vi ricompenseranno.

lunedì 3 gennaio 2011

Cappella dei prigionieri di guerra italiani in Galles


Ecco cosa è stata capace di realizzare la devozione e la pietas cristiana di alcuni soldati italiani che durante la seconda guerra mondiale erano stati internati in un campo di prigionia situato nel Galles. Questi nostri zelanti connazionali decisero di costruire una cappella nella quale poter assistere degnamente al Santo Sacrificio della Messa. Non avendo mezzi adeguati dovettero arrangiarsi con quel che avevano a disposizione. Per “affrescare” la cappella si industriarono a ricavare delle “vernici” traendole dai succhi di verdure. Inoltre utilizzarono altri materiali di fortuna, come il cartone per realizzare pilastri di finto marmo, scatolette di carne bovina per i candelieri (sì, quelli che vedete nelle foto!), cemento per le balaustre, ecc. Il risultato è sorprendente. Preferisco cento volte questa umile cappella che certe brutte e costose chiese moderne. L'ex prigioniero Mario Polito, uno dei principali artefici delle immagini di San Giuseppe, della Madonna del Monte Carmelo e della bandiera pontificia, è morto nel 2009. Le belle foto inviatemi da Richard Collins si riferiscono ad una Messa in rito antico celebrata il 14 settembre 2009 in occasione del secondo anniversario del Motu Proprio “Summorum Pontificum”. Il sacro rito è stato celebrato da P. Jason Jones, Rettore del Santuario Nazionale di Nostra Signora del Galles.



venerdì 31 dicembre 2010

immagine sacra



Messe celebrate con poca riverenza (-)

[Riporto un brano di Sant'Alfonso Maria de Liguori tratto da “Selva di materie predicabili”. Per rendere il brano facilmente comprensibile ho tradotto in italiano corrente i termini desueti e ho effettuato qualche piccolo ritocco lessicale. Ciò che leggerete riguarda un problema ecclesiale che a molti sembra ancora d'attualità. Questo zelante Dottore della Chiesa si esprimeva con estrema franchezza. Non penso che queste riflessioni piaceranno molto agli amanti del linguaggio politicamente corretto].


[...] qual conto dovranno dare a Dio i sacerdoti che con poca riverenza celebrano questo gran sacrificio. [...] dov'è la devozione e la riverenza in tanti sacerdoti che dicono messa? Questa, che è l'azione (come abbiam detto) la più eccelsa e sacrosanta, onde dice il Concilio di Trento, che bisogna fare con la maggior devozione interna ed esterna [...] quest'azione, dico, è la più strapazzata dalla maggior parte dei sacerdoti. Certamente che maggiore attenzione essi porrebbero nel far una parte in commedia, che non mettono nel celebrare la messa; giungendo alcuni a dirla in meno d'un quarto d'ora; il che non può scusarsi da colpa mortale [...] perché in tanto breve tempo non può ella celebrarsi senza un grave strapazzo delle parole e delle cerimonie, e senza mancare gravemente alla riverenza e gravità richiesta da un tanto sacrificio, e inoltre senza un grave scandalo dei secolari. Parlando di questo punto, ci vorrebbero lacrime, ma lacrime di sangue. Nel giorno del giudizio, poveri sacerdoti che celebrano così! E poveri vescovi che li ammettono a celebrare, perché essi, come avvertono comunemente i dottori, ed è certo dal Concilio Tridentino, son tenuti con obbligo stretto a proibire la celebrazione a tali sacerdoti che dicono la messa con tale irriverenza, chiamata empietà dal Concilio [...].  Quindi i vescovi, per adempiere il precetto del Concilio [...] sono obbligati a vigilare continuamente ed informarsi del come si celebrano le messe nelle loro diocesi, e sospendere dalla celebrazione coloro che dicono la messa senza la conveniente attenzione e gravità. E questa obbligazione dei vescovi non è solo verso i sacerdoti secolari, ma anche verso i religiosi [...]. Ma con tutto ciò fa compassione (diciam così) il vedere lo strapazzo che fanno ordinariamente i sacerdoti di Gesù Cristo nel celebrare questo gran mistero. E ciò che fa più meraviglia è che si vedono anche religiosi di ordini osservanti e riformati celebrare le messe in modo che darebbero scandalo anche ai turchi e agli idolatri. È vero che il sacrificio dell'altare è sufficiente a placare Dio per tutti i peccati del mondo; ma come può placarlo per le ingiurie che gli fanno i sacerdoti nello stesso tempo che glielo offrono? poiché, celebrando con tanto poca riverenza, gli recano più disonore che onore. [...] È reo l'eretico che non crede la presenza reale di Gesù Cristo nella messa; ma è più reo chi la crede e non le usa rispetto; e di più si fa causa, come si fa causa il sacerdote che celebra con poca riverenza, che gli astanti perdano il concetto e la venerazione che si deve alla maestà d'un sì gran sacrificio. Il popolo dei giudei ebbe inizialmente una gran venerazione per Gesù Cristo; ma quando poi lo vide disprezzato dai sacerdoti, ne perdette in tutto la stima: e così al presente i popoli nel veder la messa trattata con tanta negligenza e indevozione dai sacerdoti, ne perdono la venerazione. Così come una messa celebrata con devozione infonde devozione anche agli altri; così al contrario l'irriverenza del sacerdote diminuisce la venerazione ed anche la fede negli astanti. Come può l'indevozione del sacerdote, che è il ministro di questo sacrificio e il depositario del corpo di Gesù Cristo, ispirare agli altri sentimenti di devozione e di rispetto? Qual concetto può infondere negli altri, della santità e maestà d'un tanto mistero, quel sacerdote che ne dimostra più disprezzo che venerazione?

giovedì 30 dicembre 2010

Bilancio 2010 della Tradizione Cattolica

Siamo ormai a fine anno, è giunto il momento di stilare il bilancio 2010 della Tradizione Cattolica, che ancora una volta si è chiuso in maniera positiva. Ripercorriamo insieme i principali avvenimenti:

- Nel corso dell'anno è stata raggiunta la soglia dei 200 vescovi e cardinali che hanno celebrato la Messa tradizionale dopo la promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum nel 2007. Il conteggio è stato tenuto dal mio amico José Luis Cabrera Ortiz, presidente di “Una Voce Málaga”.

- Nel mondo è aumentato il numero delle Messe tradizionali celebrate nei giorni di precetto.

- Sono proseguiti gli importantissimi colloqui dottrinali tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X, volti a fare chiarezza su alcuni punti del magistero ecclesiastico degli ultimi decenni. Inoltre da Menzingen (sede del quartier generale lefebvriano) sono giunti segnali incoraggianti che lasciano sperare in una prossima soluzione della questione riguardante lo status giuridico della Fraternità.

- Benedetto XVI ha creato cardinale il zelantissimo vescovo americano Raymond Leo Burke. Inoltre è stato creato cardinale anche il leggendario Domenico Bartolucci, il più grande compositore di musica sacra degli ultimi due secoli. Entrambi i neo porporati sono innamorati della Messa tridentina.

- Il “siriano” cardinale Mauro Piacenza è stato nominato Prefetto della Congregazione per il Clero.

- È stato beatificato il grande cardinale John Henry Newman, strenuo oppositore del relativismo e del liberalismo.

- Anche quest'anno sono state numerose le vocazioni religiose e sacerdotali negli istituti legati all'antica forma liturgica.

Come non rendere grazie a Dio per tutto ciò? Ovviamente non ci sono state solo rose e fiori, sono infatti proseguite in vari modi le persecuzioni dei denigratori della Messa gregoriana, ma come ho già spiegato in passato, costoro contribuiscono indirettamente alla crescita del movimento liturgico legato alla forma straordinaria della liturgia.

Per quanto riguarda invece il blog Cordialiter, inaugurato nel primo trimestre del 2008, penso che il bilancio possa essere chiuso in nero (chi ha studiato ragioneria sa che chiudere il bilancio in nero significa che c'è stato un risultato positivo, mentre chiuderlo in rosso significa che c'è stata una perdita d'esercizio). Per bilancio positivo, intendo dire che c'è stato un numero elevato di visitatori, con un incremento del 200% sull'anno precedente. Ho notato che anche altri blog e siti filo-tradizionali hanno riscosso molto interesse, ottenendo risultati numericamente ancora più positivi. Insomma, c'è tanto interesse della gente per queste tematiche.

Inoltre è nato anche il blog "Vocazione Religiosa" che con circa 5.000 visite mensili, ha superato ogni mia più rosea previsione. Non nobis, non nobis.

Speriamo che il 2011 sia un anno di ulteriore crescita della Tradizione Cattolica nel mondo, per il bene delle anime e la maggior gloria di Dio.

martedì 28 dicembre 2010

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Aggiornamento sulla vicenda del seminario di Ushaw (Inghilterra)


Qualche mese fa vi avevo parlato dell'iniziativa della Latin Mass Society, che voleva acquistare un seminario sull'orlo della chiusura per mancanza di vocazioni, per trasformarlo in un seminario tradizionale. L'idea era brillante, visto che i seminari tradizionali in genere godono di un massiccio afflusso di vocazioni, ma sembra che difficilmente il seminario passerà nelle mani degli amanti della Messa tridentina. Il tesoriere della Latin Mass Society, Paul Waddington, ha avanzato un concreto e finanziariamente solido piano di salvataggio, chiedendo la trasformazione di Ushaw in seminario tradizionale. Anche Leo Darroch, presidente della Federazione Internazionale Una Voce, ha espresso il suo più completo sostegno all'iniziativa, intervenendo su vari blog. Ma pochi giorni fa la direzione del seminario ha confermato la chiusura definitiva per la fine dell'anno accademico 2010-2011. Sarebbe un grande dispiacere se il seminario cadesse nelle mani di qualche speculatore edilizio per farne un hotel di lusso o un centro commerciale. Dalle foto che mi ha inviato un gentile lettore italiano che vive nel Regno Unito, bisogna ammettere che la cappella del seminario è davvero un capolavoro artistico.



Paul Waddington e Leo Darroch hanno deciso di iniziare una petizione on-line per chiedere all'Arcivescovo di Liverpool, Patrick Kelly, di concedere udienza ai promotori dell'iniziativa volta a salvare Ushaw. Non so se la petizione verrà accolta, ma credo che esistano mezzi più efficaci per ottenere risultati. Innanzitutto ci vorrebbe una bella crociata di preghiere. In secondo luogo bisognerebbe tentare una via “diplomatica”. Leo Darroch ha molti agganci, dovrebbe trovare qualcuno disposto a mettere la “buona parola” con l'arcivescovo Kelly. Comunque, anche se il prelato dovesse rifiutare il piano, si può sempre ricorrere al “piano B”. Tutto quello che capita nella vita è voluto o almeno permesso dalla Provvidenza in vista di un bene maggiore. Dunque in caso di rifiuto bisognerebbe cercare di capire se Iddio desidera qualcosa di diverso, ad esempio che il seminario tradizionale venga eretto in qualche altra diocesi, magari spendendo anche molto meno. Chissà se forse gli anglicani stanno vendendo qualche seminario più economico, e situato in una zona più tranquilla e meno trafficata.
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lunedì 27 dicembre 2010

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domenica 26 dicembre 2010

Un ragazzo convertitosi grazie alla Messa tridentina (-)

Riporto la lettera di un ragazzo tornato a Dio grazie alla liturgia antica.

Salve,
          mi chiamo […], ho 28 anni e scrivo dalla [...], le scrivo perché vorrei condividere con lei ed altre persone le mie afflizioni spirituali poiché stimo molto il suo blog che è fonte di speranza per il futuro, tutte queste storie di persone che sentono la chiamata del Signore in questo particolare momento della Storia, dove si vive in totale dissoluzione , dove la vita presente ed i beni materiali rappresentano le uniche aspirazioni e consolazioni, è un vero miracolo poichè dalla mattina alla sera siamo letteralmente bombardati da messaggi materialistici e relativistici ed il frastuono e lo stress della vita moderna ci sottraggono il più delle volte dall'alzare gli occhi al cielo....

Ed è proprio questo uno degli aspetti che più mi turba...

Dopo una vita sull'orlo del baratro, nelle tenebre più assolute, senza più valori e schiavo dei vizi, fino addirittura all'arresto per risse e violenze (in ambito calcistico e non) sono giunto finalmente alla Luce, alla Verità anche se ogni giorno devo affrontare una dura lotta spirituale e ancora accade che non sempre trionfo ma ho una forte fede e sono certo che se pregherò con zelo e fervore il nostro Salvatore per mezzo di sua Madre, la Regina della Pace ne uscirò vittorioso ed in premio avrò la corona della vita eterna.

Prima di arrivare al cuore della questione vorrei premettere che sono giunto a riconoscere la vera Religione da quando ho assistito alla S. Messa in rito romano antico e mi sono quindi avvicinato al cosiddetto mondo tradizionalista, dalla profondità e bellezza di quel rito è poi nato l'interesse ad approfondire temi teologici e liturgici ed a desiderare di dedicare la mia vita alla causa della Santa Chiesa che in questo periodo di tremenda crisi ne ha tanto bisogno di anime devote alla sua causa.

Prima di tutto ciò ho conosciuto una splendida ragazza di cui mi sono innamorato e che dopo due anni ho sposato,adesso abbiamo uno splendido bambino di quasi un anno, ma io e lei abbiamo visioni del mondo ancora molto differenti e questo mi è da ostacolo per la mia vita spirituale, per la mia anima perchè non capisce quanto per me è importante e quanto dovrebbe esserlo anche per lei ... Inoltre sento molto forte il desiderio di dedicarmi sempre più alla preghiera, alla lettura di classici cristiani, alla meditazione, alle opere di carità cristiana, alla difesa della vera Religione, vorrei avere come unico pensiero la S.S. Trinità, vorrei la pace interiore che solo in Lui possiamo trovare come dice sant'Agostino, vorrei lasciare tutto e diventare un monaco in un ordine di stretta osservanza abbandonando le cose di questo mondo... ma so che ho promesso con il sacramento del matrimonio di amare e onorare mia moglie per tutto il resto della mia vita. Chiedo a lei una preghiera affinchè lo Spirito Santo mi illumini e un aiuto con le sue parole sempre illuminanti e magari qualche bravo direttore spirituale da consigliare.

Grazie

(Lettera firmata)


Carissimo fratello in Cristo,
                                            dammi pure del tu, lo preferisco. Ho ricevuto varie lettere di persone sposate che rimpiangono di non aver abbracciato la vita religiosa. Adesso la tua missione è quella del “papà”, cioè il tuo compito è di procreare dei futuri cittadini del Cielo e allevarli cristianamente.

Mi dispiace molto sapere che tua moglie ha una visione del mondo diversa dalla tua, e che ciò è di ostacolo alla tua vita spirituale. Il periodo di fidanzamento serve a conoscere il carattere e i principi morali del futuro coniuge, adesso però sei un uomo sposato, la mia speranza è che il Signore ti utilizzi come strumento di salvezza per tua moglie. Se lei si fosse sposata con un uomo ateo, materialista ed edonista, forse avrebbe fatto una brutta fine, invece è stata fortunata a prendere te come sposo; tu infatti puoi aiutarla a farla distaccare dalle cose del mondo e a farle vivere in maniera più coerente la vita cristiana. Magari potresti farle leggere qualche libro spirituale di Sant'Alfonso Maria de Liguori, i quali hanno dato la “scossa” all'anima di tante persone, convertendole e portandole a Gesù buono.

Pregherò molto volentieri per te e la tua famiglia. Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariae.

Cordialiter
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sabato 25 dicembre 2010

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giovedì 23 dicembre 2010

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