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sabato 31 dicembre 2011

Bilancio 2011 della Tradizione Cattolica

Siamo ormai a fine anno, è giunto il momento di stilare il bilancio 2011 della Tradizione Cattolica, che ancora una volta si è chiuso in maniera positiva. Ripercorriamo insieme i principali avvenimenti:

- È aumentato (ormai è ben oltre quota 200) il numero di vescovi e cardinali che hanno celebrato la Messa tradizionale dopo la promulgazione del Motu Proprio Summorum Pontificum nel 2007. Il conteggio è tenuto dal mio amico José Luis Cabrera Ortiz, presidente di “Una Voce Málaga”.

- Nel mondo è aumentato il numero delle Messe tradizionali celebrate nei giorni di precetto.

- La Santa Sede ha "liberalizzato" tutti i riti liturgici utilizzati dagli ordini religiosi (ad esempio il rito domenicano) nel 1962.

- L'istruzione “Universae Ecclesiae” ha fortunatamente messo la parola fine alla querelle della Comunione sulle mani nel rito antico (secondo alcuni era possibile, secondo altri no), chiarendo al n. 28 che il Motu Proprio Summorum Pontificum deroga a quei provvedimenti legislativi inerenti la liturgia emanati dal 1962 in poi. Quindi la pratica della Comunione sulle mani non è ammessa nel rito antico. Roma ha parlato, la controversia è chiusa.

- Il Papa ha nominato il nuovo nunzio apostolico in Italia, il quale lascia ben sperare per il futuro.

- Anche quest'anno sono state numerose le vocazioni religiose e sacerdotali negli istituti legati all'antica forma liturgica.

- L'armata rossa modernista ha continuato a perdere importanti posizioni strategiche. Ormai è un esercito in rovinosa ritirata.

Come non rendere grazie a Dio per tutto ciò? Ovviamente non ci sono state solo rose e fiori, sono infatti proseguite in vari modi le persecuzioni dei denigratori della Messa gregoriana, ma come ho già spiegato in passato, costoro contribuiscono indirettamente alla crescita del movimento liturgico legato alla forma straordinaria della liturgia.

Speriamo che il 2012 sia un anno di ulteriore crescita della Tradizione Cattolica nel mondo, per il bene delle anime e la maggior gloria di Dio. Speriamo che possa nascere la tanto auspicata prelatura personale per tradizionalisti con la quale potremo finalmente liberarci dalle catene della schiavitù modernista. Se ad esempio in una cittadina ci sono solo parroci modernisti (pensiamo a coloro che non credono più alla Risurrezione di Cristo, alla Presenza Reale, al peccato originale, all'esistenza del purgatorio, all'eternità dell'inferno, eccetera), potremo finalmente aprire una parrocchia dove si respira un'aria cattolica.

martedì 20 dicembre 2011

Precisazioni sulla lettera del Cardinale Pacelli

Alcuni giorni fa ho ripubblicato sul blog alcuni interessanti brani di una lettera del Cardinale Pacelli (il futuro Pio XII) al Conte Galeazzi. Non mi aspettavo che avrebbero destato tanto scalpore. Al riguardo ci sono state richieste di maggiori dettagli (persino da oltreoceano). Qualcuno ha sollevato dubbi sulla sua autenticità, affermando che circolano in giro diverse versioni. Il motivo di ciò è facilmente spiegabile. La lettera è del 1936 ed è stata pubblicata in francese sul libro “Pie XII devant l’histoire”, (Laffont, Paris, 1972, pp. 52-53), scritto da Mgr. Georges Roche e da Père Philippe St.Germain. Se circolano diverse versioni in italiano è semplicemente perché le traduzioni dal francese sono state fatte presumibilmente da persone diverse. Comunque la sostanza del discorso è la stessa.

Ecco la versione francese: « Supposez, cher ami, que le communisme ne soit que le plus visible des organes de subversion contre l’Eglise et contre la tradition de la révélation divine, alors nous allons assister à l'invasion de tout ce qui est spirituel, la philosophie, la science, le droit, l'enseignement, les arts, la presse, la littérature, le théâtre et la religion. Je suis obsédé par les confidences de la Vierge à la petite Lucie de Fatima. Cette obstination de la Bonne Dame devant le danger qui menace l'Eglise, c'est un avertissement divin contre le suicide que représenterait l'altération de la foi, dans sa liturgie, sa théologie et son âme...

J'entends autour de moi des novateurs qui veulent démanteler la Chapelle Sacrée, détruire la flamme universelle de l'Eglise, rejeter ses ornements, lui donner le remords de son passé historique.
Eh bien, mon cher ami, j'ai la conviction que l'Eglise de Pierre doit assumer son passé ou alors elle creusera sa tombe.

... un jour viendra où le monde civilisé reniera son Dieu, où l'Eglise doutera comme Pierre a douté. Elle sera tentée de croire que l'homme est devenu Dieu, que son Fils n'est qu'un symbole, une philosophie comme tant d'autres, et dans les églises les chrétiens chercheront en vain la lampe rouge ou Dieu les attend. »

Sarebbe interessante poter leggere la lettera integrale in italiano, speriamo che qualche storico riesca a rintracciarla in qualche archivio. Non sono sorpreso del fatto che il Card. Pacelli avesse intravisto il disastro provocato dai novatori, infatti era riuscito ad intravvedere tanti altri fatti che poi si sono puntualmente verificati. Se si tratta di semplici pronostici o di “profezie” non spetta a me dirlo, però è difficile che un uomo riesca ad arguire tanti avvenimenti “impensabili” che in seguito si sono effettivamente verificati. Se avrò tempo, prossimamente riporterò altre previsioni pacelliane che si sono realizzate.

lunedì 19 dicembre 2011

Messa di Natale a Bari

Il 25 dicembre verrà celebrata alle ore 18,30 la Messa nel venerabile e antico rito in latino presso la chiesa di San Giuseppe, sita nel quartiere di Bari Vecchia, e retta da Mons. Nicola Bux, Consultore dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

Si ricorda che la Chiesa di San Giuseppe di Bari Vecchia non va confusa con la Parrocchia di San Giuseppe sita nel quartiere Madonnella.

venerdì 16 dicembre 2011

Circa la "pastorale tradizionale" a Vocogno e Domodossola

I modernisti hanno sostituito la "pastorale tradizionale" con la "pastorale secolarizzante", e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: chiese svuotate, seminari deserti, monasteri abbandonati, ecc. Possiamo dire che dove passano i modernisti non cresce più l'erba.

Don Alberto Secci e don Stefano Coggiola sono due preti piemontesi che hanno scelto di provare la "pastorale tradizionale", cioè non solo la liturgia "more antiquo", ma anche catechismo, confessione, direzione spirituale e vita sacerdotale secondo lo stile classico, quello che era in voga fino a qualche decennio fa. I risultati? Pur lavorando in condizioni difficili (Vocogno è un piccolo borgo di montagna), c'è una buona partecipazione alle loro funzioni religiose. C'è gente che fa un sacco di strada pur di andare a Vocogno o a Domodossola (sono in provincia di Verbania, ma in diocesi di Novara). E' sempre così: quando un sacerdote celebra con convinzione e devozione la Messa tradizionale, i fedeli partecipano più “attivamente” alla sacra liturgia. La gente è disposta al “pendolarismo liturgico” pur di assistere ad una Messa celebrata con sacralità e devozione. Sono numerosi coloro che hanno confidato ai due suddetti preti che da quando frequentano con fedeltà la Messa in rito tradizionale hanno scoperto tutto un mondo a loro prima sconosciuto, il mondo della liturgia della Chiesa con i suoi tesori incommensurabili.

Ormai sono sempre meno le persone che credono alla propaganda modernista, secondo cui la Messa tridentina non favorisce la partecipazione attiva dei fedeli. Forse nemmeno sulla Pravda (l'organo di stampa del Partito Comunista dell'Unione Sovietica) si osava affermare questa falsità.

Intanto Mons. Renato Corti recentemente è andato in pensione, e al suo posto è stato inviato Mons. Franco Giulio Brambilla, considerato un esperto della teologia di Edward Schilebeeckx. Che succederà a Vocogno? Il futuro è nelle mani di Dio. Preghiamo.

lunedì 12 dicembre 2011

Il Cardinale Pacelli contro la peste novatrice

Supponete, caro amico, che il comunismo non sia che il più visibile degli strumenti di sovversione contro la Chiesa e contro la tradizione della Rivelazione divina, allora noi stiamo per assistere all’invasione di tutto ciò che è spirituale, la filosofia, la scienza, il diritto, l’insegnamento, le arti, la stampa, la letteratura, il teatro e la religione. Io sono assillato dalle confidenza della Vergine alla piccola Lucia di Fatima. Questa ostinazione della Buona Signora davanti al pericolo che minaccia la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio che rappresenterebbe l’alterazione della fede, nella sua liturgia, la sua teologia e la sua anima. Io sento intorno a me dei novatori che vogliono smantellare la Cappella sacra, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rifiutare i suoi ornamenti, darle rimorso per il suo passato storico. Ebbene, mio caro amico, ho la convinzione che la Chiesa di Pietro deve rivendicare il suo passato – altrimenti si scaverà la fossa. Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro ha dubitato. Essa sarà tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che il Suo Figlio non è che un simbolo, una filosofia come tante altre, e nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta.

(Brano tratto da una lettera del Cardinale Eugenio Pacelli al Conte Enrico Pietro Galeazzi)

lunedì 5 dicembre 2011

Foto della Messa celebrata da Mons. Bux a Lecce

Ecco alcune foto della Messa celebrata domenica 4 dicembre da Mons. Nicola Bux presso la chiesa di Santa Chiara di Lecce.





venerdì 25 novembre 2011

Trovata una soluzione al caso Thiberville

Molti di voi ricorderanno il "caso Thiberville" che scoppiò in Francia qualche nel gennaio del 2010, quando il vescovo di Evreux (Francia) soppresse la parrocchia curata dall'abbé Michel. Dopo ricorsi e provvedimenti disciplinari, finalmente, grazie alla mediazione di Roma, è stata trovata una soluzione. All'abbé Michel sarà affidata una piccola chiesa a 5 km da Thiberville, dove potrà vivere in pace l'esperienza della Tradizione.

Il caso Thiberville mi ha fatto molto soffrire. Pensavo ai poveri parrocchiani che rischiavano di perdere il proprio direttore spirituale. Coi tempi che corrono, non sarebbe stato facile trovare un altro sacerdote adatto a svolgere tale compito, soprattutto se viene svolto durante la Confessione. Questo è un problema diffuso dappertutto, poiché i preti modernisti spesso imbrogliano i fedeli affermando che certe cose (ad esempio l'utilizzo dei profilattici, la fornicazione, ecc.) non sono peccati mortali.

La soluzione Thiberville assomiglia al caso Novara, dove ai preti tradizionalisti vennero affidate le chiese di Vocogno e Caddo (poi Domodossola), che lungi da essere luoghi di segregazione religiosa, si sono rivelati poli di attrazione per fedeli assetati di cattolicesimo. Ovviamente la speranza è che prima o poi ai preti tradizionalisti vengano affidate anche delle parrocchie, se non territoriali, almeno "personali", come ha fatto il Vicariato di Roma. L'alternativa è la nascita di un ordinariato apostolico per tradizionalisti, cioè una sorta di super-diocesi personale che consenta a chi lo desidera di poter fare finalmente l'esperienza della tradizione.

giovedì 24 novembre 2011

Verona, ancora niente Messa tridentina nell'università

Martedì 22 novembre il vicepresidente del Consiglio Studentesco dell'Università di Verona, Omar Rahman, si è recato da don Mariano Ambrosi, direttore del Centro di Pastorale dell'Università di Verona, per avere delle delucidazioni in merito alla Santa Messa in rito antico nell'Università di Verona. Purtroppo, non è stata trovata nessuna soluzione.

A questo punto agli studenti scaligeri non rimane che scrivere una lettera in Vaticano per spiegare i fatti e sperare che qualche Monsignore o qualche Porporato "interceda" presso la curia di Verona. Secondo me, la vera soluzione a tutti i problemi dei tradizionalisti è la nascita di un ordinariato personale per fedeli legati alla liturgia antica. Quando sarà sorta, altro che la chiesa di San Paolo in Campo Marzio! la Messa tridentina verrà celebrata dentro l'università da qualche prete dell'ordinariato!

mercoledì 23 novembre 2011

Conferenza di Don Nicola Bux sulla Messa tridentina

Il Movimento di Cultura Cristiana di Bitetto (Bari) ha organizzato una conferenza alla quale parteciperà Don Nicola Bux, teologo e consultore vaticano, il quale relazionerà sul tema: "Il significato dei segni - o mistagogia - della Messa in latino".

L'appuntamento è per lunedì 28 novembre, alle ore 19,30, presso la cattedrale di Bitetto.


domenica 13 novembre 2011

Don Giuseppe Tomaselli contro le bugie sui morti


Tra gli scrittori verso i quali ho maggiore gratitudine per i preziosi insegnamenti contenuti nei loro libri, vi è certamente anche l'eroico salesiano Don Giuseppe Tomaselli (1902 – 1989). Due parole per descriverlo: apostolo della buona stampa cattolica, eccellente confessore e direttore spirituale, impavido esorcista, strenuo difensore dell'abito talare, sacerdote di sicura fede, degnissimo seguace di San Giovanni Bosco.

Tra i suoi numerosi libretti, ce n'è uno che è particolarmente indicato in questo mese di novembre, ed è intitolato "I nostri morti - La casa di tutti". Eccovi un breve brano nel quale racconta di una sua visita al cimitero:

« Il viale è lungo; a destra ed a sinistra si ergono delle tombe, ma sono molte e non è possibile considerarle tutte. Qualcuna mi colpisce e mi obbliga a fermarmi. ... Il sepolcro è sontuosissimo, sormontato da un mezzo busto; fiori all'intorno ed una lampada accesa; gli emblemi delle virtù teologali sono artistici: la croce, l'àncora, la fiaccola; l'iscrizione del seguente tenore: « Mente eletta - Cuore nobile - beneficò gli altri, dimentico di sé - Sposa e figli straziati ne piangono il trapasso ». Bugie! Bugie! Il mondo è un ammasso di menzogne! Nel Cimitero però la menzogna regna sovrana: Tutti i morti sono onesti e caritatevoli. Pare che la morte scelga soltanto i buoni! Ho conosciuto quest'uomo... dalla mente eletta e dal cuore nobile! Ricordo bensì ciò che si diceva alla sua morte: Avrebbe fatto meglio a morire cinquant'anni prima!... Quanti padri di famiglia ha fatto piangere!... A quanti operai ha succhiato il sangue!... Quante prepotenze ed angherie ha fatto!... Prima di spirare colpito da male improvviso, invece di chiamare Dio, disse al servo: La chiave della cassaforte alle figlie femmine! - E cessò di vivere. Il suo corteo funebre fu di primo ordine: ghirlande senza numero e lunghe teorie di automobili. Ora sei qui, nobile signore, in pasto ai vermi! Hai gabbato il mondo, ma non certamente Dio. Avresti fatto meglio ad essere più caritatevole. Le ricchezze ammassate non sono più tue. Quante campagne possedevi! Adesso ti bastano pochi palmi di terra! O infelici ricchi! Siete invidiati dai mondani, ma Gesù ha lanciato contro di voi un «guai» terribile: Guai a voi, o ricchi! E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, anziché un ricco entrare in Paradiso! »

lunedì 7 novembre 2011

Il Preambolo e il futuro della FSSPX

Una lettrice del blog mi ha detto di essere preoccupata circa le trattative in corso tra Roma e la Fraternità San pio X.

[…] Quello che più mi preoccupa in questo momento è il quasi sicuro rifiuto del Preambolo da parte della FSSPX... Da quello che vedo e sento qui, a [...], posso dirti che vanno verso il rifiuto, e con uno scisma interno frutto di posizioni intransigenti e piene di superbia spirituale, che è la madre di tutti i peccati. […]

Cara sorella in Cristo,
                                     per quanto riguarda la FSSPX, penso che il Preambolo non verrà rifiutato in modo definitivo, ma verrà solamente ritoccato in alcune parti. Anche io penso che ci sarà una scissione interna alla Fraternità, ma non mi preoccupo. Mi spiego meglio: mi dispiacerebbe se alcuni rifiutassero di accettare un accordo tra Roma ed Econe, ma se costoro dovessero restare nella FSSPX per combinare guai, allora è meglio che se ne vadano via. Al loro posto potrebbero subentrare tanti preti diocesani che aspettano solo l'erezione canonica per passare con Econe. Insomma, se ci sarà una scissione, Dio la permetterà in vista di un bene maggiore, e comunque non ci saranno problemi “numerici”, visto che è presumibile che saranno numerosi i sacerdoti che dopo l'erezione canonica passeranno nella Fraternità.

In Corde Regis,

Cordialiter

domenica 6 novembre 2011

Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

A Napoli ci sono delle chiese meravigliose, se poi vi si celebra "more antiquo" acquistano una bellezza ancora più affascinante. Guardate queste foto che mi ha inviato un caro lettore. Sono state scattate recentemente nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco.



martedì 1 novembre 2011

Messa tridentina a Bari

A Bari viene celebrata  la Messa nel venerabile e antico rito in latino presso la chiesa di San Giuseppe, sita nel quartiere di Bari Vecchia, e retta da Mons. Nicola Bux, Consultore dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Si raccomanda di far girare la voce tra amici e parenti interessati all'antica liturgia.

Si ricorda che la Chiesa di San Giuseppe di Bari Vecchia non va confusa con la Parrocchia di San Giuseppe sita nel quartiere Madonnella.

Per conoscere gli orari delle celebrazioni, scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica officium.nbux @ libero.it (scrivete l'indirizzo tutto attaccato, senza spazi)

sabato 22 ottobre 2011

Napoli, Messa tridentina nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco


Chiesa di Santa Maria delle Anime
del Purgatorio ad Arco
Via Tribunali, 38 - Napoli
Triduo in suffragio dei defunti
ore 17:30
30 e 31 ottobre S. Messa in Rito Romano Antico
1 novembre S. Messa solenne

Mercoledì 2 novembre 2011 ore 17,30
Commemorazione di tutti i fedeli defunti
S. Messa Solenne
in Rito Romano Antico

Celebrante:
Mons. Marco Agostini
Cerimoniere Pontificio

Coro della Pietrasanta
Maestro Rosario Peluso

venerdì 21 ottobre 2011

Riflessione su Gheddafi e sui colonnelli del modernismo

"Sic transit gloria mundi", così passa la gloria di questo mondo. Ah, se Gheddafi avesse letto il “De imitatione Christi”, forse adesso sarebbe ancora in vita, e magari si starebbe impegnando nel diffondere l'unica vera Religione. Vedere le immagini del suo cadavere mi hanno fatto molto riflettere, quasi come il capitolo sulla morte del suddetto libro. A inizio anno chi l'avrebbe mai pensato che il ricchissimo e potente raìs di Tripoli sarebbe stato ucciso dal suo popolo ormai esasperato da 42 anni di regime tirannico? Mentre lui viveva immerso nelle ricchezze (persino la sua pistola personale era di oro), invece una parte importante del suo popolo era costretta a una misera vita, nonostante tutto il petrolio che ha la Libia.

Una delle cose più tristi dei potenti della terra è l'adulazione che ricevono dalla gente. Pochi mesi fa un membro dell'ex regime libico arrivò a dire pubblicamente che se non ci fosse Gheddafi non sorgerebbe più il sole. Ora che il Colonnello è morto, questa assurda affermazione appare ancora più degna di commiserazione. Vanitas vanitatum et omnia vanitas.

La morte dell'ex raìs libico sia di ammonimento per i colonnelli della tirannica eresia modernista. I fedeli sono stanchi del loro comportamento, prima o poi i modernisti verrano travolti dall'avanzata dei "ribelli" tradizionalisti. Non si tratta di una rivolta violenta, bensì di una restaurazione spirituale, perché le nostre armi devono essere quelle dei seguaci di Gesù Cristo: la preghiera, la penitenza, il buon esempio e l'apostolato. Alcuni diranno: “Ma come fai ad essere certo della vittoria, visto che il movimento modernista dispone di potenti mezzi, mentre noi siamo quasi a mani nude?” Rispondo con le parole del Condottiero dei Maccabei: “quoniam non in multitudine exercitus victoria belli, sed de cælo fortitudo est” (1 Machabæorum 3,19). È proprio così, la nostra vittoria non dipenderà dal numero dei combattenti o dai mezzi materiali a disposizione, la nostra forza verrà dal cielo!

venerdì 14 ottobre 2011

Breviario romano

Una gentile signora mi ha scritto per chiedere informazioni sull'uso del breviario romano. Fino a pochi giorni fa avrei chiesto consiglio a un caro lettore, ma ora è diventato più difficile contattarlo visto che è entrato in convento. Spero che tra gli altri lettori ci sia qualcuno esperto che possa darle una risposta soddisfacente.


Buongiorno carissimo D.,
                                         ti scrivo per chiederti un aiuto, seguo i tuoi blog con molto piacere, mi arricchiscono giorno dopo giorno e spero e prego che tu voglia e possa sempre continuarli così come fai ora, son sicura che il bene che riesci a fare per le anime sia grande anche se sconosciuto.

Sto provando a recitare la liturgia delle ore usando il breviario romano in latino, ma ho qualche difficoltà, benché cerchi di seguire il processo delle preghiere così come indicato sul breviario stesso. […]

Puoi darmi indicazioni sull'ordine di importanza delle feste? Non distinguo, nonostante sia indicata la classe, quale abbiano priorità, quando si debba necessariamente usare la liturgia dal proprio oppure quando si possa prendere quella del giorno usando le antifone e le letture e orazioni solo dal proprio.
Se puoi aiutarmi ti ringrazio, altrimenti... grazie ugualmente!
Un caro saluto nel Signore,

(lettera firmata)

Carissima sorella in Cristo,
                                           spero tanto che qualcuno dei lettori più esperti voglia rispondere alle tue domande sull'antico e glorioso breviario romano.

Io penso che anche se non si capiscono tutte le parole in latino, tuttavia quelle che si capiscono rimangono più impresse nella mente. Ad esempio alla Messa tridentina che frequento ci sono i libretti bilingue. Qualche volta, prima della Messa o durante l'Offertorio e il Canone, mi son letto le preghiere in italiano, ma ho visto che “penetravano poco” nel cuore, invece le stesse preghiere ma nella versione in latino colpivano molto di più. Consiglio di visualizzare la versione in italiano solo quando non si comprende il significato di qualche termine. A tale scopo sarebbe ottima cosa se venisse pubblicata un'edizione del breviario romano con la traduzione in italiano a fianco.

In attesa di ricevere qualche risposta alle tue domande da altri lettori, approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter

giovedì 6 ottobre 2011

Riunione degli alti ufficiali della FSSPX

Mons. Bernard Fellay, Generale di Corpo d'Armata della Fraternità San Pio X, nei giorni 7 e 8 ottobre incontrerà i colonnelli e gli alti ufficiali dello Stato Maggiore della FSSPX per discutere del preambolo dottrinale consegnatoli a settembre dal Cardinale Levada. La cosa interessante è che l'incontro dello Stato Maggiore non avverrà nel quartier generale di Menzingen (Svizzera), ma ad Albano Laziale, base del luogotenente della FSSPX in Italia. Visto che Mons. Fellay vorrebbe chiarire certe cose (anche sul piano dell'accordo canonico), e visto che Albano è a due passi da Roma, magari ci sarà il tempo di fare una visita in Vaticano presso il Palazzo del Sant'Uffizio per incontrare i curiali preposti alle trattative in corso.

Spero tanto che si possa giungere in tempi rapidi ad una conclusione positiva dei colloqui dottrinali. Sono convinto che con un buon status canonico che le consenta ampia libertà d'azione, la FSSPX possa dare la spallata decisiva al decrepito e barcollante movimento modernista.

lunedì 3 ottobre 2011

Don Francesco Bonifacio, eroico martire

Domani 4 ottobre, ricorre il terzo anniversario della beatificazione di don Francesco Bonifacio ucciso “in odium fidei” nel 1946 dai miliziani comunisti jugoslavi del Maresciallo Tito. Nessuno potrà mai pregare sulla tomba del Beato, infatti dopo esser stato brutalmente assassinato, il suo corpo è stato gettato in una delle numerose foibe dell'Istria e non è mai stato ritrovato. Certamente don Francesco non è morto odiando i suoi carnefici, altrimenti non sarebbe stato un santo. Come tutti i martiri avrà sperato nella loro conversione. Speriamo che anche gli attuali seguaci di quella inumana ideologia possano convertirsi al cattolicesimo, dedicando il resto della loro vita nel dare gloria a Dio.

giovedì 29 settembre 2011

Padre Vincenzo Nuara

Foto della Messa in rito antico celebrata lunedì 26 settembre da Padre Vincenzo Nuara presso la chiesa delle Benedettine di Lecce. Davvero molto belle le chiese del capoluogo salentino!




mercoledì 28 settembre 2011

Importanti novità a Verona

Don Vilmar Pavesi (nella foto a lato), il prete che a suo tempo era stato incaricato da Mons. Giuseppe Zenti di celebrare la messa tridentina per i fedeli veronesi legati all'antica forma liturgica, lascerà Verona e andrà a Roma per motivi di studio (non mi è stato riferito di quali studi dovrà occuparsi).

Immagino che questa notizia abbia un po' rattristato i cuori di tanti tradizionalisti scaligeri che in questi anni si erano affezionati a don Pavesi, il quale, come molti brasiliani, è una persona molto gentile ed affabile. Soprattutto saranno rimasti rattristati quei fedeli che lo avevano eletto come direttore spirituale, poiché di questi tempi non se ne trovano molti di sacerdoti ben preparati come don Pavesi.

Mons. Giuseppe Zenti, inseguito alla morte dell'anziano don Armando Penna, ha nominato don Gino Oliosi quale nuovo rettore della chiesa di Santa Toscana, ove dovrà continuare ad assicurare la celebrazione della Messa tridentina per i fedeli scaligeri legati alla gloriosa e venerabile liturgia antica.

martedì 27 settembre 2011

La Sacra Liturgia per il rinnovamento della Vita Cristiana

La Parrocchia del SS.mo Salvatore di Silvi (Teramo) e l'Associazione "Ordo Christianus Miles" hanno organizzato un convegno dal titolo "La Sacra Liturgia per il rinnovamento della Vita Cristiana" che si terrà sabato 22 ottobre 2011 a Silvi Marina presso l'Hotel Hermitage. L'inizio è fissato alle ore 16. Prima del dibattito moderato dal Dott. Stefano Chiappalone, Mons. Nicola Bux terrà una relazione sulle vie d'uscita al crollo della liturgia e alla crisi della Chiesa, a seguire il domenicano Padre Vincenzo Nuara relazionerà sul Motu Proprio "Summorum Pontificum" e l'istruzione applicativa "Universae Ecclesiae". Presenzieranno all'incontro il Cardinale Dario Castrillon Hoyos e il vescovo di Teramo Mons. Michele Seccia.

Domenica 23, alle ore 10, il Cardinare Castrillon Hoyos celebrerà nella Parrocchia del SS.mo Salvatore di Silvi un Solenne Pontificale al Trono in Rito Romano Antico.

lunedì 26 settembre 2011

Incontro sull'esistenza di Dio

Lunedì 3 ottobre, alle ore 19.30, a Salerno, presso la Cappella del S. Rosario (adiacente alla chiesa di S. Domenico), in largo S. Tommaso d'Aquino, ci sarà un incontro sul tema "E' possibile dimostrare che Dio esiste?", in occasione della presentazione del volume di Saul Finucci e Pierfrancesco De Feo, "Dio esiste? Suggerimenti e riflessioni per liberarsi dall'ateismo" (IF Press, Roma 2011). Interverranno: Prof. Marco Di Matteo, Presidente dell'Associazione "Veritatis Splendor", il Dott. Fabio Piemonte, Dottorando in Filosofia medievale - Università di Salerno, e il Prof. Saul Finucci, Docente di lettere.

Messa di Padre Nuara a Lecce

Ecco alcune foto della Messa di San Pio V celebrata domenica 25 settembre dal domenicano Padre Vincenzo Nuara presso la chiesa di Santa Chiara sita nel capoluogo salentino.





giovedì 15 settembre 2011

Verso un'asse Roma – Menzingen?

Dopo l'incontro tra il Card. Levada e Mons. Fellay, tutti si domandano che cosa succederà nei prossimi mesi. Il documento che è stato consegnato al superiore generale della FSSPX, verrà accettato dai lefebvriani?

Penso che in Vaticano abbiano misurato col bilancino ogni singola parola pur di elaborare un documento che possa essere sottoscritto da Mons. Fellay. Non ci resta che aspettare e vedere cosa verrà deciso nel quartier generale lefebvriano di Menzingen, però l'impressione è che ci sia moderato ottimismo.

La FSSPX oggi ha circa 500 preti, ma in caso di erezione canonica, grazie all'ampia libertà di cui godrà, potrebbe incrementare il numero dei sacerdoti in maniera esponenziale, giungendo nel giro di qualche decennio a superare persino il numero dei salesiani e dei gesuiti. State certi che quando la FSSPX avrà raggiunto la quota di 20.000 preti, la musica dovrà necessariamente cambiare in tutto l'orbe cattolico, anche perché nel frattempo l'armata rossa modernista sarà ormai allo sbando: pochi, vecchi e demoralizzati dal tramonto delle loro funeste idee rivoluzionarie.

È importante sapere di quanti vescovi potrà disporre la nuova FSSPX, poiché il numero attuale non sarà più sufficiente. Non meno importante sarà vedere in che modo saranno scelti i nuovi vescovi lefebvriani, cioè se tramite le terne, se tramite una commissione mista, o se in qualche altro modo.

La partita sembra ancora lunga, ma spero che non si vada ai tempi supplementari e ai calci di rigore. È da dieci anni che sento parlare di contatti tra esponenti vaticani e lefebvriani, l'auspicio è che entro Natale questa questione venga risolta una volta per tutte. C'è tanta gente che aspetta una struttura canonica che consenta ai cattolici che lo desiderano, di poter fare in tranquillità e pace la tanto desiderata “esperienza della Tradizione”.

mercoledì 14 settembre 2011

Quattuor abhinc annos

Oggi ricorre il quarto anniversario dell'entrata in vigore del Motu Proprio “Summorum Pontificum” che ha liberalizzato l'utilizzo del Missale Romanum del 1962. Senza alcun dubbio si è trattato di un avvenimento epocale che sta già apportando e apporterà ancora di più in futuro dei benefici spirituali inestimabili. Il rito antico non è più un qualcosa di “tollerato”, ora è un vero e proprio diritto dei fedeli e dei sacerdoti. Benedetto XVI ha abbattuto la “cortina di ferro liturgica” che per anni ha impedito a tanti cattolici di poter soddisfare le proprie legittime aspirazioni.

Come sono andati questi quattro anni? Se devo essere sincero, quando venne pubblicato il Motu Proprio pensavo che i denigratori della Messa tridentina si sarebbero “limitati” all'ostracismo silenzioso, non mi aspettavo affatto una ribellione così sfacciata, arrivando ad esercitare pressioni, minacce, punizioni nei confronti dei tradizionalisti e a pubbliche manifestazioni di dissenso nei confronti del Papa. Insomma ci è mancato solo l'olio di ricino nei nostri confronti. :-) Ma come è possibile tutta questa rabbiosa avversione nei confronti di un rito sacro che ha nutrito innumerevoli anime nel corso dei secoli? Questo indica che la situazione spirituale generale è decisamente più grave del previsto. Odiare la Messa di san Pio V significa essere a un passo dal luteranesimo. Comunque, le “purghe moderniste” non sono riuscite a frenare l'avanzata della Tradizione. I fedeli interessati alla liturgia tradizionale sono aumentati in maniera esponenziale, nelle librerie hanno spopolato numerosi testi filo-tridentini, i centri di Messa si sono moltiplicati a dismisura, alcuni ordini religiosi hanno aderito in massa al rito antico, circa 200 vescovi di tutto l'orbe cattolico hanno celebrato pubblicamente il Santo Sacrificio secondo l'usus antiquior. Dunque il bilancio è nettamente positivo, poiché la situazione è decisamente migliorata rispetto al passato. Certo, bisogna riconoscere che ci sono delle accanite “sacche di resistenza”, ma ormai è impossibile per i denigratori della liturgia antica fermare il movimento tradizionale; sarebbe come tentare di fermare un fiume in piena.

martedì 13 settembre 2011

Verona, chi sarà il nuovo rettore di Santa Toscana?

Il mese scorso è morto Don Armando Penna (oremus pro eo), il rettore della chiesa di Santa Toscana. Per il momento le chiavi della rettoria sono in mano ai parenti del defunto sacerdote. I tradizionalisti scaligeri sperano che la rettoria diventi “monorituale” e che Don Vilmar Pavesi possa avere una copia delle chiavi, visto che ogni giorno si reca in chiesa per celebrare il Santo Sacrificio “more antiquo”. Che succederebbe se un giorno un parente di Don Penna avesse un mal di pancia e non potesse venire ad aprire la porta della chiesa?

Sul fronte universitario non ci sono novità, la Messa tridentina è ancora sospesa a tempo indeterminato. Credo che quando verrà istituito un ordinariato apostolico per fedeli legati all'antica liturgia, questi problemi saranno solo un lontano ricordo. Per il momento consoliamoci pensando che la pazienza è la virtù dei forti. :-)

lunedì 12 settembre 2011

Chiarimento circa le "accuse" contro il diavolo

Tempo fa una persona su un forum in lingua straniera ha criticato pubblicamente “Cordialiter”, dichiarando che il post circa la guerra satanica contro la FSSPX è pieno di affermazioni gratuite, ma senza l'ombra di prove sulle persone che tramano pur di far saltare il dialogo tra Roma e la FSSPX.

Pensavo che il mio post fosse chiaro. Il mio discorso era rivolto contro le insidie diaboliche e non verso determinate persone. Il demonio è il nemico del genere umano, e non dorme mai, ma vaga nel mondo come un leone ruggente con l'intento di tentare le anime e trascinarle all'inferno. Non c'è bisogno di avere nessuna visione soprannaturale per sapere che satana farà tutto ciò che potrà compiere pur di far saltare il tavolo dei colloqui dottrinali in corso. Il diavolo è capace solo di seminare zizzania e discordia tra gli uomini; questo è il suo sporco “mestiere”. Del resto è assurdo pensare che il demonio rimanga senza far nulla mentre in Vaticano si discute su delicate questioni teologiche. E' “normale” che la bestia infernale tenti in qualche modo di far saltare il tavolo. Aizzare modernisti, laicisti e massoni, è la cosa più ovvia che possa fare. Anche ai tempi di San Paolo Apostolo, satana aizzava le masse contro i cristiani, come insegnano gli “Atti degli Apostoli”.

sabato 10 settembre 2011

Proposta di un lettore

Dopo aver letto il post intitolato "Satana contro l'accordo tra Roma ed Ecône", un gentile lettore mi ha scritto per fare la seguente proposta:

Gentilissimo 'Cordialiter',
                                        penso che per vincere quei tipi di demoni ci vorrà non solo la preghiera ma anche il digiuno. Quelli che hanno offerto la proprio vita hanno fatto cosa molto lodabile. Ma ...a volte è più facile morire che non sostenere un digiuno a pane ed acqua per 24 ore. Perché non lanciare un digiuno per vincere Satana e avere questo benedetto accordo? Se siamo in tanti è già più facile anche se siamo soli e sparsi un po' qua e là. Ma Lei dice bene l'importanza di questo accordo - valerà pure 24 ore di digiuno. Ci crediamo fino in fondo?


Auguri!
(Lettera Firmata)

giovedì 8 settembre 2011

Satana contro l'accordo tra Roma ed Ecône

Belzebù è un imbecille perché con la sua stolta ribellione contro Dio si è meritato l'inferno eterno e ha perso per sempre la visione beatifica della Santissima Trinità, bene infinito, senza più rimedio. Però la bestiaccia infernale ha conservato la natura angelica, e utilizza questa intelligenza per tentare e ingannare gli uomini al fine di trascinarli con sé al supplizio senza fine.

Il nemico del genere umano sa benissimo che se la Fraternità San Pio X venisse trasformata dalla Santa Sede in un Ordinariato Apostolico, decuplicherebbe i suoi membri nel giro di pochi decenni e ricristianizzerebbe la Francia e altri Stati secolarizzati.

Per impedire tutto ciò, il diavolo tenterà di escogitare un piano infernale per far fallire le trattative in corso. Come accaduto in passato, può darsi che il suo nuovo piano consista nell'aizzare i modernisti affinché con l'aiuto dei loro alleati massoni e laicisti, esercitino forti pressioni (non solo mediatiche) sulla Sede Apostolica al fine di far saltare il tavolo delle discussioni.

Credo che questo piano satanico sia destinato a fallire poiché tanta gente sta pregando ardentemente per una soluzione positiva dei colloqui dottrinali. Qualcuno ha pure offerto la propria vita a Dio in cambio di una riappacificazione definitiva tra i membri del Corpo Mistico di Cristo. Della millenaria storia della Chiesa Cattolica, stiamo vivendo un momento cruciale, da cui dipende la sorte eterna di milioni di anime. Non ci rimane che metterci con fiducia nelle mani della beata e gloriosa Vergine Maria, Mediatrice di tutte le Grazie e Condottiera di tutte le Vittorie della Chiesa.

lunedì 5 settembre 2011

Verso una “riscrittura” del Vaticano II?

All'interno dei Sacri Palazzi, qualche autorevole esponente vaticano ammette (per il momento “sottovoce”) che nei testi del Concilio Vaticano II vi sono alcuni passi che sono stati formulati utilizzando un linguaggio teologico poco classico, risultando non molto chiari per vari fedeli.

Inoltre, viene detto che ci sono alcuni passi conciliari che non richiedono ai fedeli di aderire con l'intelletto, non avendo la pretesa di vincolare le coscienze. Anche il dotto e compianto Padre Pierre Blet la pensava in modo simile. Ciò mi fa venire in mente un altro fatto. Nel 2004, l'allora Cardinale Ratzinger, in un messaggio inviato all'episcopato statunitense disse che era legittimo per i cattolici avere diversità di opinione circa l'applicazione della pena di morte.

A questo punto sorgono spontaneamente molte domande: Quel che Giovanni Paolo II ha detto al riguardo della pena capitale nell'enciclica “Evangelium Vitae” non è moralmente vincolante? Se non vincola le coscienze in questo caso, ci sono altri casi “non vincolanti” nel Magistero Pontificio? Quali sono i passi non vincolanti del Concilio e del Magistero?

La speranza è che la Santa Sede “riscriva” (cioè spieghi in maniera più chiara) i brani conciliari più oscuri, e dica quali sono (se ci sono) i passi del Concilio e del Magistero in cui si è parlato come “privati dottori”, senza intenzione di vincolare le coscienze. Del resto è compito di Pietro il confermare nella fede i cristiani. Chissà, forse queste speranze si realizzeranno in occasione delle trattative in corso tra Roma e la Fraternità Sacerdotale San Pio X.