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martedì 25 gennaio 2011

Nuovo Arcivescovo di Milano


In questi giorni il Sommo Pontefice sta decidendo chi sarà il nuovo Arcivescovo di Milano che dovrà sostituire l'anziano Cardinale Dionigi Tettamanzi. È una decisione da far tremare i polsi, si sta decidendo la sorte eterna di una moltitudine di anime. Se il nuovo Arcivescovo sarà un uomo zelante come San Carlo Borromeo, molte anime si salveranno, se invece sarà un uomo poco zelante, ci saranno lacrime e stridore di denti per molti fedeli ambrosiani.

Tra i problemi che dovrà affrontare il nuovo successore di Sant'Ambrogio, vi è quello riguardante il tracollo vocazionale. I numeri non sono né tradizionalisti, né modernisti, sono dati di fatto di cui prendere atto: nel 1970 nella diocesi operavano 3.611 sacerdoti, mentre nel 2009, nonostante il forte incremento della popolazione, i sacerdoti sono diminuiti a 2.885. Solo un intervento provvidenziale di Dio può far realizzare un'inversione di tendenza. Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam.

La situazione degli ordini religiosi residenti nella diocesi ambrosiana non è affatto migliore. Nel 1970 le suore erano 12.945, nel 2009 sono crollate a 6.180, cioè meno della metà, e la cosa che preoccupa maggiormente è che la loro età media ormai si aggira tra i 60 e i 70 anni. Stesso discorso per gli ordini maschili, i cui membri nello stesso periodo sono scesi da 2.181 a 1.114.

Noi poveracci che non contiamo nulla non possiamo far altro che pregare Iddio affinché illumini il Papa.