Nel secolo XVI la città di Rimini fu colpita da una fame terribile. Il prezzo del grano salì in modo straordinario, e la povera gente languiva. In mezzo a tanta costernazione esultava nel suo cuore un famoso avaro, che aveva i suoi granai pieni di frumento. Costui non volle aprirli nella speranza che il prezzo crescesse sempre di più, e per togliersi ogni seccatura, lasciata la famiglia in città, se ne andò a stare in campagna. Però ogni giorno faceva alla città la sua visita per informarsi del come andassero le cose, ed erano per lui giorni di letizia quelli in cui sentiva dire che i prezzi aumentavano. Intanto due signori di Rimini, recatisi nelle Puglie, fecero una provvista straordinaria di grano per beneficare la loro città, e realmente la beneficarono, giacché a un tratto il prezzo del grano ribassò della metà. Nel giorno, in cui successe questo fatto, secondo il solito l'avaro si recò a Rimini. Per la strada si imbatté in tanta gente allegra come una pasqua. Domandò che cosa fosse successo, e n'ebbe in risposta: Evviva! il grano è ribassato della metà di prezzo! - L'avaro ricevette una vera stoccata al cuore. Lungo il cammino imbattendosi in persone che lo salutavano, non sapeva rispondere che così: Ribassato della metà! Fu assalito da un gran malore e si getta al letto brontolando: Ribassato della metà! Si chiamò il medico, il quale gli domandò che avesse, ed egli non rispose altro che il suo: Ribassato della metà. Si chiamò un confessore, ma davanti a lui non disse altro che: Ribassato della metà. Il male si aggravò: la morte venne, ed egli morì esclamando: Ribassato della metà. Ecco quale morte fece questo infelice che si era reso schiavo del peccato della avarizia.
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venerdì 23 ottobre 2026
Il peccato di avarizia rischia di far dannare l'anima
Pensiero del giorno
(Pensiero tratto da "Satana nel mondo", di Don Giuseppe Tomaselli)
giovedì 22 ottobre 2026
Una signora molto generosa
1886, gli perveniva dalla medesima una terza offerta di lire 10 mila. «Adesso, esclamò, io sono ben imbrogliato! Temo che, se torno a scrivere, ella mi mandi una quarta offerta, e non scrivere più sarebbe inurbanità. Non so proprio come cavarmela».
[Brano tratto da "Catechismo di San Pio X commentato con fatti, detti, sogni e scritti di San Giovanni Bosco", Volume 2°, Libreria Dottrina Cattolica, 1950].
Pensiero del giorno
(Sant'Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa)
mercoledì 21 ottobre 2026
Homeschooling (scuole familiari)
Pensiero del giorno
martedì 20 ottobre 2026
Quando saremo in Cielo capiremo bene perché adesso stiamo soffrendo molto
Carissimi,
un giorno Pio IX ricevette un signore il quale gli dichiarò di non saper conciliare certi avvenimenti con l'onnipotenza di Dio e con la sua bontà.
Il Papa, invece di rispondergli direttamente, lo invitò a seguirlo in una visita alla fabbrica degli arazzi del Vaticano.
Aperta che fu la porta, apparve la parte posteriore d'un immenso lavoro, posto su di un cavalletto.
- Guardate com'è bello! - disse il Papa all'ospite.
Questi, attonito, guardò, ma non capì: non vedeva che un groviglio di punti e di colori.
- Santità - balbettò - veramente... forse saranno i miei occhi... ma io non scorgo disegno alcuno.
Pio IX sorrise, e lo condusse dal lato opposto. Un oh! di meraviglia sfuggì spontaneo al visitatore. Era di fronte ad un arazzo d'inestimabile valore e di meraviglioso splendore.
Caro figliuolo - disse paternamente il Papa - vedete?... Fin che siamo nella parte opposta, cioè quaggiù, non scorgiamo che strani grovigli. Ma quando passeremo lassù, (e indicava il Cielo) nella luce della vita vera, allora distingueremo le proporzioni e il disegno, l'unione delle parti, la varietà delle ombre, la vaghezza dei colori.
Giovi questo insegnamento anche a voi, miei cari giovani.
Il mondo colle sue passioni in tormenta ci si presenta come un'inestricabile confusione, dove non sempre è dato di scorgere la presenza della Somma Sapienza e della Somma Bontà.
Ma non meravigliamoci. Verrà tempo in cui vedremo e comprenderemo tutto.
Intanto, di fronte al male che dilaga e ai dolori che si accumulano, ricordiamo che Dio, avendo creato l'uomo cosciente e libero, non gli toglie mai il dono della libertà, perchè se gli togliesse questo dono l'uomo non sarebbe più uomo. La responsabilità quindi di tutti i mali non è mai di Dio, ma degli uomini che violano i diritti di Dio e del prossimo.
Il segreto della nostra salvezza e della nostra felicità sta nel non abusare della nostra libertà, ma nell'impegnarla a vivere in conformità alla volontà divina osservando i Comandamenti.
Preghiamo quindi perchè tutti gli uomini si facciano più buoni e rispettino la santa legge di Dio. E voi cercate di concorrere colla vostra buona condotta meglio che potete.
Vostro aff.mo Don Giulivo
[Articolo pubblicato sul "Bollettino Salesiano" del luglio 1942].
Pensiero del giorno
lunedì 19 ottobre 2026
Fuori dalla Chiesa Cattolica non c'è salvezza
Pensiero del giorno
(Sant'Alfonso Maria de Liguori)
domenica 18 ottobre 2026
La dolcezza
Pensiero del giorno
sabato 17 ottobre 2026
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Per diventare prete è necessaria la divina vocazione
Da una lettera di San Vincenzo de' Paoli a un uomo anziano che voleva diventare prete senza mostrare chiari segni di vocazione al sacerdozio.
[...] In terzo luogo, mi farei scrupolo, per la medesima ragione, di concorrere a farvi entrare negli ordini sacri, e, particolarmente, in quello del sacerdozio, poiché sono sventurati coloro che vi entrano dalla finestra del loro arbitrio e non dalla porta d'una vocazione legittima.
Purtroppo, tuttavia, il numero di costoro è grande, perché essi considerano lo stato ecclesiastico come una condizione comoda, nella quale cercano il riposo piuttosto che la fatica. Di qui, appunto, gli strani e lacrimevoli guasti, che noi vediamo nella Chiesa; infatti si attribuiscono ai sacerdoti l'ignoranza, i peccati e le eresie che l'affliggono. Ecco perché s. Giovanni Crisostomo dice che ci sono pochi sacerdoti che si salvano. E perché mai? Perché Dio non dona le grazie necessarie per adempiere i doveri di questo stato sacro se non a coloro che la Sua bontà chiama. Ora Egli non chiama mai nessuno in cui non veda le qualità adatte, o al quale non intenda fare dono delle medesime.
[Brano tratto da "San Vincenzo de' Paoli - Pagine scelte" a cura di Luigi Mezzadri e Luigi Nuovo, CLV Edizioni Vincenziane].
Pensiero del giorno
(Brano tratto dagli scritti di Padre Felice Maria Cappello, 1879-1962).















