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sabato 5 settembre 2026
Se una moglie fosse "quasi sempre fedele" al marito...
Pensiero del giorno
(San Francesco di Sales)
venerdì 4 settembre 2026
Un vescovo esemplare insultato dal demonio
Un giorno, 18 maggio 1965, venne a trovarmi un uomo. Così mi parlò: - Sono stato indirizzato a lei dalle Suore di San Paolo della città. Sono molto sofferente. Sono stato in giro tanto tempo per avere sollievo; ma ormai sono stanco. Mi aiuti lei!
- Di che cosa si tratta?
- Ho disturbi diabolici. Prego, prego, prego sempre. L'unica mia forza è la preghiera.
- Che lavoro compie?
- Prima ero impiegato nell'Amministrazione Provinciale della mia città. A causa dei miei continui e forti disturbi, dovetti lasciare il lavoro.
- Vediamo se i suoi disturbi sono proprio diabolici, poichè potrebbero provenire dal sistema nervoso indebolito. Di salute come sta?
- Fisicamente sto bene. Sono stato da specialisti, ho avuto visite, mi hanno esaminato con i « Raggi X », mi hanno fatto analisi di tante specie ed è risultato sempre u organismo perfettamente sano ». - Quanti anni tiene?
- Trenta quattro.
- Ora dica: Come sono cominciati i suoi disturbi?
- Circa sette anni addietro all'improvviso cominciai a sentirmi male, in tutto il corpo, come oppresso da un peso. E poi ... dolore di viscere, dolore alle ossa, la gola serrata ... Mi abbattei e credevo di morire.
Dopo qualche tempo mi apparivano cose strane, ad esempio, un grosso serpente che mi attorcigliava e mi mordeva. Io tremante pregavo.
Spesso, di notte e di giorno, mi apparivano esseri mostruosi, in forma di demoni, e questo mi terrorizzava.
A letto talvolta sentivo tirarmi le coperte; nella mia camera apparivano luci e fiamme.
Per due anni non sapevo a chi confidare le mie pene. Pregavo e solo così avvertivo qualche sollievo. Quando mi decidevo a fare la Comunione, provavo un senso di disgusto; ma mi comunicavo lo stesso.
Siccome pregavo molto, durante la preghiera udivo vicino a me uno che bestemmiava contro Gesù Cristo e contro i Santi. Subito guardavo attorno e non vedevo alcuno.
Mi piacevano le letture sante. Comprai la Bibbia ed altri libri religiosi; ma il demonio, assalendomi, me li faceva strappare.
Poichè i disturbi non cessavano, ed anzi aumentavano, decisi farmi esorcizzare per cacciare il demonio.
Andai in diverse città d'Italia, anche in Francia, a Chalon ed a Lione, per farmi liberare da Sacerdoti capaci. Mi recai anche da Padre Pio, il quale mi disse: Io ti benedico e speriamo che durante il viaggio di ritorno a casa il demonio ti lasci per sempre. -
Invece tutto è continuato come prima. Spesso i demoni, in grandi schiere, mi circondano e mi fanno soffrire.
Avrei tante altre cose da dire, ma ne faccio a meno.
Mentre avveniva il primo incontro di quest'uomo con me, nel mio ufficio venne un Vescovo. Approfittai dell'occasione.
- Eccellenza, quest'uomo è indemoniato. Vorrebbe essere liberato; prega molto e spera.
- Ma è proprio indemoniato? - soggiunse il Vescovo.
- Eccellenza, ecco una prova! L'indemoniato davanti ad un oggetto sacro reagisce subito e questo è uno dei tanti segni dell'ossessione. Voglia osservare! - Appena l'uomo vide il Crocifisso che io tenevo in mano, il demonio si manifestò. L'ossesso indietreggiò, alterò la voce, il suo volto si fece strano e giù bestemmie contro Dio e la Madonna. Poi inveì contro il Vescovo con parole e con gesti triviali, quantunque Sua Eccellenza fosse un Pastore esemplare.
Impallidì il Vescovo e disse:
Tu, o demonio, sarai vinto dalla Madonna. Ti mostri forte con noi, ma la Madonna è più forte di te.
Dopo questa battuta il Vescovo disse a me e ad altri tre presenti: Veramente qui c'è il demonio! -
Allora tracciai un segno di Croce sulla fronte dell'ossesso ed all'istante fu lasciato libero; infatti ritornò normale, risollevato e baciò il Crocifisso con devozione.
[Brano tratto da "Satana nel mondo" di Don Giuseppe Tomaselli; imprimatur: + Francesco Tortora, Vescovo-Prelato, S. Lucia del Mela 13 - 5 - 1968].
Pensiero del giorno
(Don Bosco)
giovedì 3 settembre 2026
Il più feroce nemico di Don Bosco
Con tutte le lotte del demonio, il Santo riuscì ad attuare i disegni di Dio, trionfò appieno sul suo nemico, mediante l'aiuto della Vergine Ausiliatrice. Quando negli ultimi anni della vita un tale gli disse: Don Bosco, alla sua morte tutti saranno dispiaciuti! Egli rispose: Tranne del demonio, che dirà: Finalmente è morto colui che mi ha dato tanto fastidio!
Pensiero del giorno
(Sant'Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa)
mercoledì 2 settembre 2026
I lebbrosi della Chiesa
Pensiero del giorno
martedì 1 settembre 2026
Avviso da Milano
Ore 8.15 (letta) e ore 9.45 (cantata) presso la chiesa di Santa Maria alla Consolazione, sita in Largo Cairoli, fermata metro linea 1 (rossa) Cairoli-Castello.
Ringrazio Maristella per la segnalazione.
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Siate militanti!
Siate, finalmente, militanti.
Salvo il principio della legittima difesa (nel senso da Noi altre volte spiegato), le guerre materiali con scontri di armati, spargimento di sangue, distruzioni di vite e di beni, sono esecrate dalla Chiesa. Tuttavia non è forse la vita di ogni uomo quaggiù una vita di combattimento, e ogni cristiano, in particolare, non diviene forse soldato di Cristo, quando riceve il sacramento della Cresima? Nessuno vorrà dunque meravigliarsi, se parliamo di battaglia ad adolescenti cristiane, alle «Giovanissime» di Azione Cattolica. Militanti, infatti, significa combattenti. Ma è un combattimento di amore e la vittoria non uccide il vinto, nè lo incatena. La vittoria vivifica e libera.
Per essere militanti, bisogna essere eroiche. Siete pronte?
Per essere militanti, bisogna essere apostole. Lo volete?
Volete portare l'amore ove è l'odio? la purezza ove è la corruzione? la luce ove sono le tenebre? la vita ove è la morte? Volete rimettere Dio al suo posto, cioè in ogni luogo? Nelle scuole, nei Parlamenti, nella stampa, nei divertimenti, in ogni struttura umana. Volete che Gesù Cristo regni?
(...) Dilette figlie! (...) Tornate alle opere vostre e combattete senza tregua, non perché si aprano le porte dell'inferno, ma affinché nel mondo e nei cuori regni Gesù, dolce Sovrano di amore.
Pensiero del giorno
(Brano tratto dagli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa)
lunedì 31 agosto 2026
Ritratto di un uomo da poco tempo spirato
"Memento homo, quod pulvis es, et in pulverem reverteris". Considera, fratello, che sei di terra, ed in terra hai da tornare. Ora vedi, senti, parli e cammini. Verrà un giorno che più non vedrai, non sentirai, non parlerai, né camminerai. Quando l'anima tua si dividerà dal tuo corpo, il corpo resterà ad esser consumato dai vermi ed a farsi polvere; e l'anima si troverà in quell'eternità che t'avrai meritata colla tua vita.
Mio Dio, finora colla mia vita mi ho meritata la disgrazia vostra e l'inferno; ma voi non volete ch'io disperi, ma che mi penta, vi ami e speri.
Figurati di vedere un uomo, il di cui corpo poco prima è stato lasciato dall'anima. Mira in quel cadavere, che ancora sta sul letto, il capo caduto sul petto, i capelli scarmigliati ed ancora bagnati dal sudore della morte, gli occhi incavati, le guance smunte, la faccia di color di cenere, la lingua e le labbra nere; sicché ad ognun che lo guarda, fa nausea ed orrore. Ecco, lettor mio, in quale stato dee ridursi questo tuo corpo, che al presente tanto accarezzi.
Ah mio Dio, non voglio più resistere alle vostre chiamate. Che mi ritrovo delle soddisfazioni date al mio corpo, se non rimorsi di coscienza che continuamente mi affliggono? Oh fossi morto prima, e non v'avessi mai offeso!
Quando poi comincia a marcire il cadavere, dà maggiore orrore. Non saranno passate ancora venti ore che quel giovane è morto, e la puzza già si fa sentire. Bisogna aprir le finestra della camera e bruciare incenso, acciocché il fetore non ammorbi tutta la casa. Perciò si danno fretta i parenti per mandarlo alla sepoltura. Dunque se quel corpo è stato d'un nobile, l'esser stato più ben trattato in vita, a che servirà? servirà per rendere il fetore più insopportabile.
Caro mio Redentore, sapevo che con quel peccato vi davo un gran disgusto, eppure l'ho fatto. Per non perdere quella breve soddisfazione, mi son contentato di perdere il gran tesoro della vostra grazia. Mi butto addolorato ai piedi vostri, perdonatemi per quel sangue che avete sparso per me. Ricevetemi di nuovo nella vostra grazia, e poi castigatemi come volete. Accetto ogni castigo, ma non voglio restar privo del vostro amore. Vi amo, o Dio del mio cuore, vi amo più di me stesso. Fate che io vi sia fedele sino alla morte.
Maria, speranza mia, intercedete per me.
[Brano tratto da "Via della salute"].
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Pensiero del giorno
(San Francesco di Sales)
domenica 30 agosto 2026
I progressi nell'apostolato
Pensiero del giorno
[Brano tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].











