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domenica 16 agosto 2026

Lo spirito di mortificazione

Dagli scritti di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena (1893 – 1953).


Ritorno ai tuoi piedi, o Gesù crocifisso, col desiderio di comprendere più a fondo lo spirito di mortificazione. 

1 - Lo spirito di mortificazione non si limita alla mortificazione fisica, ma abbraccia anche il rinnegamento dell’io, della volontà, dell’intelligenza. Come nel nostro corpo e nei nostri sensi vi sono disordinate tendenze al godimento materiale, così nel nostro io vi sono disordinate tendenze all’affermazione di noi stessi. L’amor proprio ed il compiacimento della propria eccellenza sono spesso tanto grandi da far sì che, anche inconsciamente, l’uomo tenda a porre il suo io quasi a centro del mondo. 

Lo spirito di mortificazione è veramente completo quando, non trascurando di mortificare il corpo, mira anzitutto a mortificare l’amor proprio in tutte le sue molteplici manifestazioni. Il fariseo che digiunava puntualmente, ma che aveva il cuore gonfio di superbia, sì da ridurre la sua preghiera ad una lode di sé e ad un disprezzo del prossimo, non possedeva lo spirito di mortificazione e perciò non fu giustificato dinanzi a Dio. Poco vale imporsi delle mortificazioni corporali, se poi non si sa rinunciare al proprio modo di vedere [...], se non si sa andare d’accordo con chi ci è contrario, sopportare tranquillamente un torto, una parola pungente o tacere una risposta piccante. 

«Perché - domanda S. Teresa di Gesù - ci mostreremo tanto ritrose a mortificare il nostro interno [ossia l’amor proprio, la volontà, il giudizio] quando questa mortificazione rende più perfette e meritorie tutte le altre e ci aiuta a praticarle con maggior pace e soavità?» (Cam. 12, 1). Finché la mortificazione non colpisce l’amor proprio, rimane a mezza strada e non raggiunge il suo scopo. 

2 - Il vero spirito di mortificazione abbraccia in primo luogo tutte le occasioni di sofferenza fisica o morale permesse dalla divina Provvidenza. Le sofferenze derivanti dalle malattie, la fatica e lo sforzo richiesto dall’adempimento del proprio dovere o da una vita di intenso lavoro, le privazioni imposte da uno stato di povertà sono ottime penitenze fisiche. […] Sarebbe un assurdo non voler accettare una sola di queste occasioni provvidenziali di sofferenza, per andare in cerca di mortificazioni volontarie di propria scelta. [...] In tal modo sfuggi proprio le migliori occasioni per rinnegare e mortificare il tuo amor proprio; anche se vorrai sostituirle con altre, queste non saranno mai così efficaci come quelle che Dio stesso ti aveva preparate. Infatti, nelle mortificazioni permesse per te dalla Provvidenza non c’è nulla della tua volontà, dei tuoi gusti e ti colpiscono proprio dove hai maggior bisogno e dove tu, con la mortificazione volontaria, non riusciresti mai ad arrivare. 

Per giungere alla santità non si richiede da tutti una determinata misura di penitenza volontaria - la quale varia secondo l’ispirazione dello Spinto Santo, il parere dei superiori e le forze fisiche di ognuno - però da tutti si richiede quel retto e profondo spirito di mortificazione che sa abbracciare con generosità ogni occasione di rinuncia preparata o permessa da Dio.


[Scritto tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].


(.)

Pensiero del giorno

Sacro Cuore di Gesù
Chi ha il cuore puro ama tutto ciò che è amabile, ma nell'ordine e nella misura che vuole Dio e solo in Dio e per Dio.

[Brano tratto da “Culto dei Voti” di Padre Ludovico Colin, C.SS.R., traduzione a cura di Padre Nicola Ferrante, Padri Redentoristi Editori, Imprimatur 1952].

sabato 15 agosto 2026

L'Assunta libera le anime dal Purgatorio

Beata Vergine Maria
Era pio uso del popolo romano visitare le Chiese con ceri in mano nella notte della vigilia dell'Assunta.

Accadde un anno che una nobile dama, mentre stava inginocchiata nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli sul Campidoglio, con grande sorpresa vide comparirsi innanzi una dama da lei molto conosciuta e morta in quello stesso anno. Volle attenderla alla porta della Chiesa, per avere chiarito lo strano fatto.

Appena la vide uscire, la trasse in disparte e le domandò: Non siete voi la mia madrina Marozia, che mi tenne al fonte battesimale? - Sì, rispose la defunta, sono proprio io! - E come vi trovate fra i vivi, se già moriste da diversi mesi? ... E che cosa vi è accaduto nell'altra vita?

- Sino ad oggi, rispose l'anima, sono rimasta immersa in un fuoco cocentissimo, in pena di tanti peccati, specie peccati di vanità commessi in gioventù; ma in occasione di questa festa della Assunta, essendo la Regina del Cielo discesa in mezzo alle fiamme del Purgatorio, sono stata liberata assieme a molte anime, onde entrassimo in Paradiso nel giorno stesso della sua Assunzione. Ogni anno la Divina Signora rinnova questo miracolo di misericordia ed il numero delle anime che Ella libera in tal modo è circa quanto quello della popolazione di Roma. In riconoscenza di questa grazia ci rechiamo in questa notte nei santuari a Lei consacrati. Che se i vostri occhi vedono me sola, sappiate invece che noi siamo in gran moltitudine.

E vedendo che la donna restava attonita e dubbiosa, subito la defunta soggiunse:

- In prova della verità che ho detto, vi annunzio che voi stessa morrete da qui ad un anno, in questa stessa festa; scorso il quale termine, se non sarete morta, riterrete come una illusione quanto vi ho detto. -

San Pier Damiani riferisce che la pia donna, dopo un anno trascorso nell'esercizio di molte opere buone, ammalatasi nell'antivigilia dell'Assunta, passò da questa vita all'eternità nel giorno stesso della festa, come le era stato predetto.

Molti altri scrittori, come Gersone, Teofilo, Faber, confermano questa pia credenza, la quale è basata sopra un gran numero di rivelazioni, ed è appunto per questo che in Roma la Chiesa di Santa Maria in Montorio, dove risiede l'Arciconfraternita del Suffragio, è dedicata all'Assunzione di Maria Vergine.


[Brano tratto da "Vera devozione a Maria", di Don Giuseppe Tomaselli, Imprimatur Can. Carciotto Vic. Gen., Catania 13 maggio 1952].

Pensiero del giorno

In un eccesso di amore Dio creò i cieli, la terra, l’uomo; ma in un eccesso più grande creò Maria.


(San Luigi Guanella)

venerdì 14 agosto 2026

Dalla Costituzione Apostolica "Munificentissimus Deus" del Sommo Pontefice Pio XII.


[...] dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la Chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.

Non mi arrendo!

San Massimiliano Kolbe
Il 14 agosto di alcuni anni fa Giustina (pseudonimo utilizzato da una collaboratrice del blog) mi ha inviato un messaggio che ripubblico volentieri.


Ciao carissimo! Come stai? Spero tutto bene.
Volevo solo farti gli auguri per la festa di Santa Maria Assunta.

Ti scrivo poco e mi dispiace, in compenso ti pubblicizzo molto a chi ritengo "all'altezza" di poter capire e per esempio ho già copiato e inviato a persone devote lo scritto di stamattina sulle anime liberate nel giorno dell'Assunzione. Non finirò mai di ringraziarti perché ti leggo puntualmente (...).

Oggi è anche la festa di San Massimiliano Kolbe che da quanto ho letto puntava proprio alla diffusione della buona stampa e diceva che bisognava vincere proprio istruendo nella fede la gente. Beh ti ho proprio pensato e prego davvero questo santo che possa aiutarti in questa opera che porti avanti. Grazie anche per le mail che ti scrivono i più assidui. Maristella, Chantal, etc., sono profondissime persone ed è una gioia leggerle anche se non ci conosciamo personalmente. Un caro saluto!



Cara sorella in Cristo,
ricambio di cuore gli auguri per la solennità dell'Assunta di domani. Tra tutte le feste mariane è una delle mie preferite. Per me è consolante sapere che la Beata Vergine, che è nostra Madre perché ci ha donato la Vita, ossia Gesù Cristo che è Via, Verità e Vita, non ha conosciuto la corruzione del sepolcro, ma è stata assunta in Cielo in anima e corpo, e da lì intercede per noi e ci attende con amore materno.

Sono contento che apprezzi molto la linea "spirituale" del blog e che cerchi di farlo conosce anche ai tuoi conoscenti che amano la vita devota. Purtroppo da un po' di tempo c'è stato un calo dei visitatori. Penso che ciò sia dovuto a vari fattori, tra cui il fatto che un blasonato motore di ricerca mi sta penalizzando molto a causa del suo strano algoritmo. A mio avviso un altro motivo del calo delle visite dipende dal fatto che non sono molti coloro che amano la mia "linea editoriale", la quale consiste nel promuovere la vita devota divulgando temi ascetici che edificano le anime, pubblicando post che cercano di infondere speranza e coraggio nei lettori legati alla Tradizione Cattolica. Purtroppo tanta gente che a parole dice di stare dalla parte della Tradizione sembra poco interessata a leggere post ascetici, mentre pare più attratta da discussioni religiose trattate con una superficialità disarmante. Leggendo certi commenti (su temi religiosi) pubblicati sui social network, si rimane scoraggiati nel leggere affermazioni di una pochezza imbarazzante, che assomigliano alle frivole discussioni che avvengono in certi bar dopo una partita di calcio. È normale che tra i "tradizionalisti da bettola" il mio blog non riesca a sfondare. Ma io non mi arrendo, continuerò ad aggiornare il mio blog per il bene delle persone spirituali come te.  

Rinnovandoti la mia stima e la mia amicizia, ti saluto cordialmente in Corde Matris.

Cordialiter

Pensiero del giorno

Se non vogliamo trovarci un giorno nel numero dei reprobi, cerchiamo di essere devoti di Maria.


[Brano tratto da “Tesoro di racconti istruttivi ed edificanti”, di Don Antonio Zaccaria, Tipografia Pontificia Mareggiani, 1887].

giovedì 13 agosto 2026

Milioni di uomini si prostrano ogni giorno ad adorare gli idoli (lk tim)

Padre Paolo Manna
Riporto un interessante brano tratto da "Operarii autem pauci! - Riflessioni sulla vocazione alle Missioni Estere", scritto da Padre Paolo Manna e pubblicato nel 1909.

Lo spettacolo si fa ancora più desolante se ci proviamo a spingere lo sguardo in queste profonde tenebre, per scorgervi qualche cosa dello stato di abbandono, di abbrutimento e di infelicità, nel quale giace questa massa immensa di povere anime.

In luogo del vero Dio chi si adora?

Milioni e milioni di uomini si prostrano ogni giorno ad adorare gli idoli più fantastici e mostruosi.

I loro sacerdoti sono degni rappresentanti di tali dei. Ce ne fa descrizione lo Spirito Santo per bocca di S. Paolo: "Ripieni di ingiustizia, malvagità, avidità, malizia, pieni di invidia, di omicidio, di contesa, di inganno, superbi, millantatori, inventori di cattive azioni ". (Romani I, 29-30).

Che dire poi dello stato di avvilimento nel quale tutte quelle immense popolazioni giacciono ? " Il culto degli idoli nefandi è causa, principio e fine di ogni male" (Sapienza XIV, 22-29).

Contemplando tali e tante miserie nelle terre degli infedeli, il cuore del Missionario si accende di zelo e di pietà; prova quanto provò S. Paolo ad Atene che " sentivasi dentro nell' anima amareggiato nel vedere la città piena di idoli " (Atti, XVII, 16).

Il cuore del divino Redentore si commosse "nel vedere quelle turbe, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli " La messe è veramente molta ma gli operai sono pochi " (Matt. IX, 36-37).

Oh se si riflettesse dai Sacerdoti in quale stato giace tanta gran parte del genere umano; se si avessero presenti gli orrori e le abominazioni dell'idolatria, delle superstizioni più avvilenti.

Se si pensasse un po' più a quanto solennemente dice l'Apostolo: "È stato rivelato che i gentili sono coeredi, concorporali e conpartecipi della promessa fatta da Gesù Cristo nel suo Vangelo" (Efes III,5), forse molti di più si muoverebbero in loro soccorso, molte anime di più sarebbero rigenerate e salvate, e molti mali sarebbero alleviati.

"Una delle principali ragioni perché non molti si consacrano all'Apostolato è la poca riflessione che si fa, dal clero dei paesi cattolici al compassionevole stato di quelle nazioni, che non hanno ricevuto la verità della Santa Religione. Molti dei sacerdoti, nati ed educati nell'unità della Fede, non si trovano in tali circostanze da sentire al vivo quel crepacuore che cagiona la vista della strage spirituale fatta dalle tenebre dell'ignoranza e dalle numerose eresie.

Oh se sapessero il dono di Dio a loro accordato, d'essere nati nell'abbondanza delle ricchezze spirituali, di sedersi giornalmente alla Mensa Eucaristica, di frequentare quando loro piace la casa del Signore, d'aver sempre pronti i divini rimedi per guarire le infermità dell'anima, di godere a loro grado dei misteri tutti della bontà e grandezza del Salvatore, allora sì che molti si sentirebbero accendere in cuore uno zelo più efficace, e, non contenti di semplicemente compatire da lontano la miseria altrui, metterebbero mano all'opera, memori di quel comando di Cristo: "Andate, istruite tutte le genti".

Pensiero del giorno

Quando il Signore ci affida una missione non bisogna abbandonarla, ma è necessario superare coraggiosamente tutte le difficoltà che si frappongono.


(Beato Clemente Marchisio)

mercoledì 12 agosto 2026

Servono insegnanti davvero cristiani

Papa Pio XI
Riporto un brano tratto dall'Enciclica "Divini illius Magistri" del Sommo Pontefice Pio XI.



Le buone scuole sono frutto, non tanto dei buoni ordinamenti, quanto principalmente dei buoni maestri, i quali, egregiamente preparati ed istruiti, ciascuno nella disciplina che deve insegnare, e adorni delle qualità intellettuali e morali richieste dal loro importantissimo ufficio, ardano di amore puro e divino per i giovani loro affidati, appunto perché amano Gesù Cristo e la Sua Chiesa, di cui quelli sono figli prediletti e per ciò stesso hanno sinceramente a cuore il vero bene delle famiglie e della loro patria. E però, Ci riempie l'animo di consolazione e di gratitudine verso la Bontà Divina, il vedere come insieme con i religiosi e le religiose insegnanti, così grande numero di tali buoni maestri e maestre - anche uniti in congregazioni di associazioni speciali per meglio coltivare il loro spirito, le quali perciò sono da lodare e promuovere come nobilissime e potenti ausiliarie dell'Azione Cattolica - lavorano con disinteresse, zelo e costanza in quella che San Gregorio Nazianzeno chiama "arte delle arti e scienza delle scienze" (Oratio II P. G., t. 35, 426) del reggere e formare la gioventù. E nondimeno anche per essi vale il detto del Divino Maestro: "La messe è veramente copiosa, ma gli operai sono pochi" (Matt. IX, 37). Supplichiamo pertanto il Signore della messe che mandi ancora molti di tali operai dell'educazione cristiana, la cui formazione deve essere sommamente a cuore dei Pastori delle anime e dei supremi moderatori degli Ordini religiosi.

Pensiero del giorno

Tu dici: - Se mi mostro religioso, gli altri mi burlano e profittano di me. - Non è vero, anzi è vero il contrario. Chi compie i suoi doveri col Signore, s'impone anche ai più cattivi, e riscuote il rispetto di tutti. Sono burlati quelli che vogliono servire due padroni e non hanno una coscienza forte.

Chi affiderebbe il suo portafoglio ad uno senza Dio? Chi gli affiderebbe la figliuola? E se anche ti burlassero perché tu sei fedele a Dio, che te ne importa? Se ti burlassero perché stai mangiando, cesseresti di mangiare?

E se uno straccione burla un professore, forse il professore abbandona la sua cattedra, si veste da straccione e si mette a raccattare le immondizie della strada? Quale nobiltà più grande e quale onore più glorioso che l'essere veri cattolici, senza dedizioni al male, senza tentennamenti, fieri di amare e di servire Dio, fieri di essere i figli della Chiesa!


[Brano tratto da "Per il tuo interesse e per la tua vita", di Don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa].

martedì 11 agosto 2026

Nomine episcopali

Diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori che principalmente dai vescovi dipende il culto divino e la salvezza delle anime. Infatti, quando un vescovo è zelante, riesce a indurre tanti fedeli della sua diocesi a vivere davvero cristianamente, ma quando un vescovo è poco zelante e trascura il bene spirituale delle anime, i fedeli vivono in maniera rilassata e poco cristiana. Il Cardinale Castelli, in procinto di entrare in un conclave, desiderava da S. Alfonso alcuni pareri circa i provvedimenti che avrebbe dovuto prendere il nuovo Sommo Pontefice. Questo grande Dottore della Chiesa, tra gli ottimi suggerimenti che espose, disse anche che desiderava che il nuovo Papa utilizzasse la massima diligenza nell'eleggere i vescovi. E se qualche membro dell'episcopato si fosse comportato da “trascurato” (li definiva così i vescovi poco zelanti), desiderava che il Pontefice lo sospendesse dalle sue funzioni ed inviasse un vicario apostolico a sistemare i danni arrecati alla vigna del Signore. Una misura così forte contro un vescovo trascurato, avrebbe (sempre secondo lui) suscitato un comportamento migliore anche negli altri vescovi trascurati.

Qualche secolo prima, San Pio V, quando venne eletto Papa, impallidì e tremando disse che quando entrò nell'Ordine dei domenicani aveva molte speranze di salvarsi l'anima, ma eletto vescovo cominciò a temere di dannarsi e, divenuto Pontefice, quasi si disperava. Il motivo di tanto timore è che sia i vescovi, sia i Papi, devono dare stretto conto a Dio di ogni anima che gli era stata affidata. E' per questo motivo che Sant'Agostino diceva che è difficile che un vescovo riesca a salvarsi.

Sbagliano coloro che fanno indebite pressioni sui Papi affinché eleggano all'episcopato Tizio o Caio. I Pontefici devono scegliere liberamente, secondo coscienza. Tuttavia ognuno di noi può aiutarli in queste delicatissime scelte con la preghiera e con la penitenza. Non conosco altri modi per intervenire lecitamente, ma anche se ci fossero non sarebbero altrettanto potenti. Chissà quanti buoni vescovi hanno ottenuto le preghiere di Santa Teresa di Lisieux, Sant'Alfonso Maria de Liguori, Santa Giacinta di Fatima, San Massimiliano Maria Kolbe e di tutti gli altri santi!

Pensiero del giorno

Burle che dispiacciono al prossimo, sono contrarie alla carità.


(Pensiero di Sant'Alfonso Maria de Liguori).

lunedì 10 agosto 2026

Il modernismo annebbia le coscienze

Tempo fa una signora mi ha scritto una breve riflessione circa uno dei peggiori danni causati dal modernismo.


Ciao D.
Apprezzo che tu mantenga l'anonimato dei lettori.

[…] È vero ciò che dici tu, che i modernisti hanno raggiunto un'età avanzata ed è solo questione di tempo, ma hanno fatto tanti danni. Nel mio piccolo lo vedo: molti di quelli che sono più fedeli alla preghiera e ai sacramenti, hanno come perso la bussola, non sanno più distinguere il bene dal male, non hanno una conoscenza vera dell'insegnamento della Chiesa. 

Cerchiamo di fare, ognuno nel proprio ambito, il massimo del bene che possiamo fare, di combattere la buona battaglia come dice S. Paolo. Poi, se le cose migliorano, bene; in caso contrario, nessuno ci può togliere la pace che il Signore ci dona. E la certezza che Lui vince, ha già vinto.

Cari saluti

(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                            pubblico in forma anonima le e-mail che mi scrivono i lettori anche perché in questo modo non scoraggio dallo scrivermi coloro che temono di veder pubblicato il proprio nome sul blog.

Per quanto riguarda la tua riflessione sugli effetti devastanti del modernismo, devo dirti che anche io ho notato che ci sono molti fedeli che pur facendo vita devota (pregano, vanno a Messa, partecipano a pellegrinaggi, fanno letture spirituali, ecc.), tuttavia hanno le idee confuse su ciò che è moralmente lecito e ciò che non lo è. Spesso su temi spinosi come la fornicazione, l'omosessualità, la contraccezione, le mode indecenti, gli spettacoli scandalosi, e tante altre cose, la pensano più o meno come i laicisti, magari tentando di fare assurdi compromessi tra Vangelo e mondanità.

I modernisti si stanno estinguendo come i mammut (conosci qualche giovane under 35 che legge i libri dei teologi eterodossi? Penso proprio di no), ma stanno lasciando devastazioni e macerie spirituali alle loro spalle. Bisogna rimboccarsi le maniche e ricostruire ciò che hanno distrutto, a cominciare da una vita cristiana vissuta nella fedeltà a ciò che la Chiesa ha sempre insegnato. Vivere il cristianesimo in maniera coerente è un potente mezzo di apostolato. 

Approfitto dell'occasione per porgerti cordiali e fraterni saluti in Gesù e Maria.

Cordialiter

Pensiero del giorno

Oh se i sacerdoti ed i religiosi dicessero tutti l'Officio [Divino] come si deve, non si vedrebbe certamente la Chiesa nello stato deplorabile in cui si vede!


[Pensiero tratto da "La Messa e l'Officio strapazzati" di Sant'Alfonso Maria de Liguori].