Diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori che principalmente dai vescovi dipende il culto divino e la salvezza delle anime. Infatti, quando un vescovo è zelante, riesce a indurre tanti fedeli della sua diocesi a vivere davvero cristianamente, ma quando un vescovo è poco zelante e trascura il bene spirituale delle anime, i fedeli vivono in maniera rilassata e poco cristiana. Il Cardinale Castelli, in procinto di entrare in un conclave, desiderava da S. Alfonso alcuni pareri circa i provvedimenti che avrebbe dovuto prendere il nuovo Sommo Pontefice. Questo grande Dottore della Chiesa, tra gli ottimi suggerimenti che espose, disse anche che desiderava che il nuovo Papa utilizzasse la massima diligenza nell'eleggere i vescovi. E se qualche membro dell'episcopato si fosse comportato da “trascurato” (li definiva così i vescovi poco zelanti), desiderava che il Pontefice lo sospendesse dalle sue funzioni ed inviasse un vicario apostolico a sistemare i danni arrecati alla vigna del Signore. Una misura così forte contro un vescovo trascurato, avrebbe (sempre secondo lui) suscitato un comportamento migliore anche negli altri vescovi trascurati.Visualizzazioni totali
martedì 11 agosto 2026
Nomine episcopali
Diceva Sant'Alfonso Maria de Liguori che principalmente dai vescovi dipende il culto divino e la salvezza delle anime. Infatti, quando un vescovo è zelante, riesce a indurre tanti fedeli della sua diocesi a vivere davvero cristianamente, ma quando un vescovo è poco zelante e trascura il bene spirituale delle anime, i fedeli vivono in maniera rilassata e poco cristiana. Il Cardinale Castelli, in procinto di entrare in un conclave, desiderava da S. Alfonso alcuni pareri circa i provvedimenti che avrebbe dovuto prendere il nuovo Sommo Pontefice. Questo grande Dottore della Chiesa, tra gli ottimi suggerimenti che espose, disse anche che desiderava che il nuovo Papa utilizzasse la massima diligenza nell'eleggere i vescovi. E se qualche membro dell'episcopato si fosse comportato da “trascurato” (li definiva così i vescovi poco zelanti), desiderava che il Pontefice lo sospendesse dalle sue funzioni ed inviasse un vicario apostolico a sistemare i danni arrecati alla vigna del Signore. Una misura così forte contro un vescovo trascurato, avrebbe (sempre secondo lui) suscitato un comportamento migliore anche negli altri vescovi trascurati.Pensiero del giorno
lunedì 10 agosto 2026
Il modernismo annebbia le coscienze
Pensiero del giorno
domenica 9 agosto 2026
Vivere alla presenza di Dio
Pensiero del giorno
[Brano tratto dagli scritti di Padre Felice Maria Cappello, 1879-1962].
sabato 8 agosto 2026
Un messaggio di Maristella sul tema della sofferenza
Nella vita capitano momenti di prove durissime e di grandi sofferenze. Se ci penso mi vedo come un naufrago in un mare in tempesta: il cielo è buio e le onde non danno tregua. Tutto sembra perso. Nella preghiera dolente e intensa trovo il mio appiglio. Non capisco cosa succede ma non lascio la preghiera; anche se mi sembra così povera e meccanica, senza alcuno slancio. Anche se il Cielo mi sembra chiuso e ho la netta impressione che Dio sia altrove, lontano da me. La tribolazione sembra infinita ma cerco sempre di ricordare che la mia vita un giorno finirà. Con questa consapevolezza cerco, ringraziando la Divina Provvidenza che mi assiste continuamente, di tenere presente che questa vita è una continua guerra contro il mondo, la carne e il principe di questo mondo. Grazie a Dio posso attraversare la tribolazione per giungere a Lui, alla città celeste che risplende eternamente della Sua luce.
Morte, giudizio e inferno o Paradiso. I Novissimi, le cose ultime che ci attendono.
Grazie per la pazienza, ti assicuro le mie preghiere e chiedo nuovamente le tue per noi e per tutti.
Ti auguro una santa giornata in compagnia dei Cuori Immacolati 🙏🙏🙏
Pensiero del giorno
venerdì 7 agosto 2026
Tornare al Catechismo
Pensiero del giorno
giovedì 6 agosto 2026
Il metodo di Don Bosco per educare i giovani
Il metodo preventivo.
Don Bosco non attuò un metodo nuovo. Ci teneva a dichiararlo. «Si vuole che io esponga il mio metodo; ma se nemmeno io lo so! Sono sempre andato avanti come il Signore mi ispirava e le circostanze esigevano».
I contemporanei che avevano scritto molti libri sull'educazione invitavano ad andare a vedere la pedagogia in atto nell'Oratorio. Il Rayneri concludeva spesso le sue lezioni ai futuri maestri con un: «Se volete vedere messa mirabilmente in pratica la pedagogia, andate nell'Oratorio di San Francesco di Sales e osservate ciò che fa Don Bosco».
Soltanto dietro molte insistenze egli si indusse a stendere molto tardi alcuni appunti: dodici pagine, il più breve e il più celebre scritto che conti la storia della pedagogia!
«Due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: preventivo e repressivo. Il sistema repressivo consiste nel far conoscere la legge ai sudditi; poscia sorvegliare per conoscerne i trasgressori ed infliggere, ove sia d'uopo, il meritato castigo. In questo sistema le parole e l'aspetto del superiore debbono sempre essere severe e piuttosto minaccevoli, ed egli stesso deve evitare ogni familiarità.
Diverso, e direi, opposto è il sistema preventivo. Esso consiste nel far conoscere le prescrizioni e i regolamenti di un Istituto e poi sorvegliare in guisa che gli allievi abbiano sempre sopra di loro l'occhio vigile del direttore o degli assistenti, che, come padri amorosi, parlino, servano di guida ad ogni evento, diano consigli ed amorevolmente correggano, che è quanto dire: mettere gli allievi nell'impossibilità di commettere mancanze.
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l'amorevolezza... ».
[...]
Una volta, interrogato ancora con insistenza sul segreto della sua opera educativa, quasi fosse una tecnica da potersi rivelare, trovò il compendio definitivo della sua pedagogia, della pedagogia che è divina ed umana, di ieri e di domani, anzi soprastorica, rispondendo semplicemente così: «Il mio metodo: la carità!».
Pensiero del giorno
(Papa Pio XII)
mercoledì 5 agosto 2026
Sotto Stalin tanta gente soffriva la fame

Dagli scritti di Padre Pietro Alagiani, cappellano militare dell'Armata Italiana in Russia e prigioniero di guerra dei sovietici.
Pensiero del giorno
martedì 4 agosto 2026
La massoneria vuole abbattere la Chiesa Cattolica










