Per contattarmi: cordialiter@gmail.com


Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle e-mail dei lettori, puoi inviarmi una libera donazione. Per info: clicca qui.


Visualizzazioni totali

sabato 25 giugno 2022

Canale Telegram "Cordialiter"

Cari amici,

vi informo che ieri ho aperto un canale su Telegram. Per trovarlo e iscrivervi vi basta aprire l'app sul vostro smartphon, poi premere sul simbolo della lente d'ingrandimento in alto a destra e scrivere "Cordialiter" sulla barra delle ricerche. Una volta entrati nel canale, se ci si vuole iscrivere per ricevere gli aggiornamenti bisogna premere sul tasto "Unisciti" in basso.

Sursum corda!

Sopprimere la vita di un bimbo non è un diritto!

Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, la quale ha stabilito che l'aborto non è un diritto costituzionale, sono esplose le polemiche fomentate dai mezzi di disinformazione di massa gestiti dal regime culturale progressista. Secondo politici e opinionisti di stampo progressista l'aborto, cioè la soppressione della vita dei bimbi nel grembo materno, sarebbe un diritto inalienabile delle donne. In realtà l'aborto (mi riferisco a quello "voluto", non a quello involontario) è un abominevole delitto che grida vendetta al cospetto di Dio. Per nessuna ragione al mondo è lecito uccidere un essere umano innocente!

La decisione della Corte Suprema è stata accolta con gioia dal popolo pro-life, che negli USA è molto forte. Presto molti Stati (ad esempio l'Alabama) potrebbero bandire l'aborto dal proprio territorio. Ciò causerà ingenti perdite economiche a quegli affaristi che si sono arricchiti col business degli aborti. Ma il nostro compito su questa Terra non è quello di far arricchire gli abortisti, bensì il nostro vero scopo nella vita è di compiere la volontà di Dio, il quale proibisce l'omicidio dell'innocente. Nell'ora della morte verremo giudicati da Gesù Cristo, non da qualche opinionista progressista che istericamente sbraita in TV contro la decisione della Corte Suprema.

Pensiero del giorno

Il buon esempio non può essere dato che da un sacerdote sollecito del suo progresso spirituale. (...) Vedendone la pietà, la bontà, la povertà, la mortificazione, i fedeli dicono: è un sacerdote convinto, un Santo; lo rispettano e si sentono tratti ad imitarlo: verba movent, exempla trahunt.

[Brano tratto da “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica”, di Padre Adolphe Tanquerey (1854 - 1932), trad. P. Filippo Trucco e Can.co Luigi Giunta, Società di S. Giovanni evangelista - Imprimatur Sarzanæ, die 18 Novembris 1927, Can. A. Accorsi, Vic. Gen. - Desclée & Co., 1928].

venerdì 24 giugno 2022

I sommergibilisti devoti del Sacro Cuore

In tempo di guerra tanti combattenti hanno supplicato Gesù buono di essere salvati dalla morte. A tal proposito riporto un interessante articolo pubblicato sul “Bollettino Salesiano” del luglio 1941.

Lettera di Don Giulivo ai giovani

Carissimi,

nel «Bollettino mensile della Pia Opera del Sacro Cuore in Roma» ho letto un bellissimo episodio, che vi trascrivo quasi alla lettera. È intitolato: Dentro un sommergibile. «Tre fratelli, uno dopo l'altro vennero mandati alle più rischiate imprese della guerra. Il più giovane era un valoroso capitano di marina. La povera madre, ancora sotto il peso dei due distacchi precedenti, nel congedarsi dal terzo figlio tremava, balbettava, non finiva di baciarlo. 

Egli conteneva a fatica l'interna emozione. Nel deporre l'ultimo bacio sulla fronte della veneranda madre, questa gli disse: - Prendi, figlio mio, questa bella immagine del S. Cuore di Gesù. Portala sempre con te, ti aiuterà. - 

Era un piccolo quadretto di celluloide. Alla madre nessuno può dire di no. Quel giovane, pur senza essere troppo fervoroso, non era nemmeno cattivo e conservava ancora un gran fondo di fede. Prende l'immagine, la ripone tra le sue robe, parte, arriva al luogo di concentramento. Dopo varie vicende, gli viene affidato il comando di un sommergibile che doveva spiare la flotta nemica tra un labirinto di isole della Dalmazia. L'immagine del S. Cuore, nella valigia del Comandante, passò a bordo della piccola nave di ferro. E di tanto in tanto capitava nelle mani del giovane ufficiale, che sempre la baciava e nel baciarla si sentiva rianimare al pensiero della mamma lontana che pregava per lui. 

Un giorno, un triste giorno, in una rischiosissima ricognizione il sommergibile, scoperto dal nemico, dovette immergersi precipitosamente. Forse in seguito a una reazione chimica, poco dopo si sviluppava un incendio dentro lo scafo. Un incendio su di una nave, in mezzo al mare, è una cosa drammatica sempre. Ma un incendio in un sommergibile, durante il periodo della immersione, deve essere terribile. Risalire a galla, lo stesso che offrirsi al nemico in bersaglio. Introdurre l'acqua, lo stesso che sprofondare irrimediabilmente a picco. Il giovane capitano non perdette il suo sangue freddo. Comandò all'equipaggio: - Ragazzi, in catena! E la catena si formò. - Ragazzi, mano a tutto quello che c'è. E si tentò di soffocare l'incendio comprimendo le fiamme con quel che là dentro avevano, fino alle vesti e alla biancheria che ciascuno in fretta si levava di dosso. Intanto il primo della catena a più immediato contatto col fuoco era caduto, privo di sensi, gridando: Mamma! 

Quel grido fece balenare alla mente del giovane capitano il ricordo della mamma lontana e dell'immagine del S. Cuore, che era rimasta nella valigia, vuotata come le altre della sua roba. La prese con mano tremante, la baciò e disse: - Ragazzi, non abbiamo altra speranza che questa. La piccola immagine fu baciata da tutti, passando in catena di mano in mano, e fu posta nella parte mezzo arroventata che minacciava. Si sentì un piccolo crepitio. Poco dopo il fuoco era domato. 

E mentre il nemico sperava di aver sommerso nell'abisso il sommergibile, questo con rapida manovra uscì fuori dalla zona insidiata, affiorò su le onde, scrutò con l'occhio del periscopio la superficie del mare, la vide libera: emerse. Erano salvi, miracolosamente salvi. Uno solo, lo svenuto, morto soffocato. 

Piangendo come bambini, si abbracciarono, ringraziarono il capitano, vollero vedere l'immagine del S. Cuore mezza abbruciacchiata e tutta accartocciata. Il capitano raccontò l'addio, e il consiglio della mamma sua... Ciascuno ebbe un pensiero, una lagrima per la propria mamma... Forse in quell'ora stessa del crudele cimento, le mamme loro, da lontano, pregavano. E il Sacro Cuore aveva accolte ed esaudite quelle preghiere». 

Miei cari: alle preghiere delle mamme pei figli soldati, unite anche le vostre più fervide e più insistenti. Pregate per la salvezza dei combattenti e strappate al Sacro Cuore di Gesù le grazie di cui hanno bisogno. 

Vostro aff.mo Don Giulivo

Pensiero del giorno

Ogni sofferenza che ci viene dalle creature ci purifica, ci avvicina a Dio, ci fa sentire la ineffabile e profonda gioia della solitudine interiore, e ci fa sentire sorretti dalla divina carità.



[Pensiero di Don Dolindo Ruotolo tratto dal suo commento al Libro dell'Apocalisse]. 

giovedì 23 giugno 2022

Messa per i parenti defunti

Sabato 25 giugno verrà celebrata una Messa in suffragio delle anime dei parenti defunti dei sostenitori del blog.


Ringrazio di cuore il celebrante per la sua carità fraterna.

Alina Lipp rischia 3 anni di carcere!

Su internet si sta diffondendo sempre più la controinformazione libera ed indipendente, cioè non asservita alla propaganda dei media orchestrati dai grandi plutocrati dell’alta finanza che influenzano l’Occidente eticamente corrotto. Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, tra i germanofoni che sono alla ricerca di notizie della controinformazione, è molto seguita Alina Lipp, una giovane giornalista nata in Germania nel settembre del 1993 da padre russo e madre tedesca. Alina da mesi si trova nel Donbass per informare su quel che sta accadendo. È molto critica nei confronti dei bombardamenti delle truppe ucraine contro obiettivi civili della Repubblica Popolare di Donetzk, i quali hanno causato tanti morti tra donne, vecchi e bambini innocenti (ovviamente in Occidente i media di regime non ne parlano). Inoltre ha criticato la presenza di filonazisti tra le truppe ucraine (anche io sono rimasto disgustato nel vedere immagini di soldati ucraini con svastiche, foto di gruppo assieme al ritratto di Hitler, tatuaggi con simboli di stampo nazionalsocialista, eccetera).

Da tempo Alina Lipp viene infangata sui media occidentali venendo accusata di fare propaganda in favore della Federazione Russa, di essere asservita al Cremlino, e cose di questo genere. Ma recentemente è accaduta una cosa ancora più preoccupante. La magistratura tedesca ha bloccato i suoi conti correnti bancari e persino quelli di suo padre (ma la responsabilità giuridica non è personale?) e le ha inviato una sorta di “avviso di garanzia” per informarla che sono in corso delle indagini nei suoi confronti a causa delle opinioni che ha manifestato nei suoi video pubblicati sul web, nei quali ha criticato i bombardamenti ucraini sui civili inermi del Donbass, la presenza di nazisti tra i soldati di Kiev, ecc. La giustizia tedesca le contesta di fare apologia dell’operazione militare russa in Ucraina, e quindi Alina rischia di finire in galera per 3 anni! 

Ma come? Non ci dicevano che nei Paesi dell’Unione Europea e della NATO c’era la libertà di espressione? Non ci dicevano che c’era la libertà di stampa? Non ci dicevano che noi eravamo i buoni e gli altri i cattivi che perseguitano i giornalisti non allineati al governo? E allora perché Alina Lipp, se tornasse in Germania, potrebbe finire in prigione per aver espresso delle semplici opinioni contrastanti con quelle del pensiero unico dominante in Occidente? E come mai potrebbe venire condannata anche se i suoi pretesi “reati” sarebbero stati compiuti all’estero? La magistratura tedesca ha la giurisdizione su atti compiuti nella Repubblica Popolare di Donetsk? Se per ipotesi una cittadina tedesca rubasse una mela all’estero, dovrebbe essere processata dalla magistratura locale o da quella della “Deutschland”? Se nei paesi civili la responsabilità penale è personale, perché è stato bloccato il conto corrente del papà di Alina? Se dei soldati del Battaglione Azov si sono fatti fotografare o riprendere con bandiere con la svastica o col ritratto di Hitler, è ancora possibile affermare che tra gli ucraini ci sono dei combattenti filonazisti? Se nel Donbass la maggioranza della popolazione si sente difesa dai russi e ha il timore che possano cadere sotto il dominio dei filonazisti del Battaglione Azov, è ancora lecito far conoscere al mondo l'opinione di questa gente? Se un cittadino occidentale vuole esprimere un’opinione sulla guerra in Ucraina, può farlo liberamente oppure deve prima chiedere il permesso al Ministero della Verità di orwelliana memoria? Se il Papa dice che la NATO ha abbaiato ai confini della Russia provocandone la reazione armata (senza giustificarla), può farlo o deve chiedere il permesso a qualcuno? Perché il diritto all'autodeterminazione dei popoli viene riconosciuto solo se si è filoamericani, come è avvenuto per i kosovari? Se in Occidente tanta gente si è stancata del pensiero unico dominante e desidera manifestare il proprio dissenso, può farlo liberamente oppure commette un “reato”? Se Alina Lipp dovesse cadere in stato di necessità estrema, la responsabilità sarebbe anche di chi le ha bloccato i conti correnti senza neanche averla prima processata? Perché agli assassini in attesa di giudizio non vengono bloccati i conti, mentre a una giornalista sì? In Occidente c’è davvero la democrazia, oppure il potere è ormai nelle mani dei plutocrati globalisti dell’alta finanza? Spero sia ancora legale ragionare con la propria testa e farsi delle domande.

Pensiero del giorno

Quæ enim seminaverit homo, hæc et metet. Quoniam qui seminat in carne sua, de carne et metet corruptionem : qui autem seminat in spiritu, de spiritu metet vitam æternam.


[Epistola B. Pauli Apostoli ad Galatas 6,8].

mercoledì 22 giugno 2022

Il vescovo di Verona ricorda il dovere di non votare per i politici che promuovono l'ideologia gender

Tra le città che domenica 26 giugno andranno al voto per i ballottaggi per l'elezione dei sindaci, Verona è la più popolosa coi suoi quasi 260.000 abitanti. Le sinistre ardono dal desiderio di espugnare la città scaligera, storica roccaforte anticomunista. I mezzi di informazione, quasi tutti simpatizzanti del "campo progressista", stanno "tirando la volata" al candidato della coalizione capeggiata dal PD. Se Verona dovesse cadere nelle mani delle sinistre ci sarebbero degli effetti negativi non solo per i cittadini scaligeri. Dunque è importante andare a votare e scegliere il candidato più vicino ai temi che ci sono cari, come la difesa della famiglia naturale fondata dall'unione di un uomo e una donna.

A tal proposito riporto un breve stralcio di una recente lettera pastorale del vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Zenti, il quale ha ricordato che "Nelle varie tornate elettorali, di qualsiasi genere, è nostro dovere far coscienza a noi stessi e ai fedeli di individuare quali sensibilità e attenzioni sono riservate alla famiglia voluta da Dio e non alterata dall'ideologia del gender (...)".

Purtroppo noi sappiamo che l'ideologia gender è un pilastro dei partiti progressisti. Il voto è un mezzo materiale molto efficace per impedire la vittoria delle sinistre. Verona non deve capitolare!

Pensiero del giorno


Ordinariamente una croce, accolta almeno con rassegnazione, è la vera medicina che risana un'anima, è il titolo di elevazione che la predestina a cose grandi. Sembrerebbe un assurdo, ma è una verità: essendo la croce un tesoro, essa fruttifica, germina, cresce quando è accolta almeno con rassegnazione.



[Brano tratto da "Fui chiamato Dolindo, che significa dolore..." di Don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa].

martedì 21 giugno 2022

Un'altra buona notizia dall'estero: il governo del sionista Bennet sta implodendo!

Una delle più gravi minacce alla pace mondiale è costituita dall'ideologia sionista, cioè dall'imperialismo ebraico. 

Io non sono antisemita perché Dio mi ordina di amare il prossimo, quandi anche gli ebrei. Tra l'altro sarebbe assurdo per un cristiano essere antisemita, dato che lo stesso Gesù è un israelita, cioè un discendente di Giacobbe. Ma la mia profonda avversione contro il razzismo e l'antisemitismo non mi impedisce di ripudiare l'imperialista ideologia sionista che ha come scopo il dominio del mondo e la sottomissione dei popoli.

Il governo al potere in Israele bombarda spesso la Siria nel silenzio quasi totale dei media occidentali, prostrati e asserviti ai sionisti. Se la Russia bombarda qualcuno, i media strillano e si indignano, se invece è Israele a bombardare uno Stato confinante, la notizia viene nascosta, come avvenuto recentemente, quando l'aviazione militare dello Stato ebraico ha bombardato l'aeroporto internazionale di Damasco.

Grazie a Dio il governo sionista sta implodendo e tra pochi giorni il primo ministro Bennet (un super sionista) si dimetterà e si tornerà ad elezioni anticipate. 

Pensiero del giorno

Gesù, il nostro Sposo, è oltraggiato, ripariamo! È tradito, serviamolo con una dedizione incondizionata! È lasciato solo sul Calvario, non abbandoniamolo! Gronda sangue, è tutto piagato, agonizzante sulla croce: oh, che il nostro amore ci inchiodi con Lui e imprima le sue divine piaghe nelle nostre anime. Non vi è amore senza sofferenza, non dono totale senza sacrificio, non conformità con il divino Crocifisso, se non ci troviamo nell'agonia e nel dolore. Andiamo a morire con Lui e per Lui.

(Pensieri scelti dagli scritti della Beata Maria di Gesù Deluil-Martiny, "Gesù deve regnare", a cura di Paolo Risso, LEV)

lunedì 20 giugno 2022

Terremoto politico in Francia: Macron ha perso la maggioranza!

Ieri in Francia si sono svolti i ballottaggi per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale (la camera bassa del Parlamento). Nonostante l'alleanza macroniana denominata "Ensemble" (Insieme) sia stata supportata da gran parte del sistema mediatico francece e dal mondo dell'alta finanza, ha subìto una clamorosa "débâcle". La maggioranza assoluta dell'Assemlea Nazionale è di 289 seggi, ma i macroniani ne hanno ottenuti solo 246. E pensare che alle precedenti elezioni del 2017 la coalizione guidata da Macron aveva ottenuto una larga maggioranza di addirittura 347 seggi! Si tratta di un vero e proprio tracollo che ha causato una sorta di terremoto politico, visto che la coalizione macroniana ha perso la maggioranza assoluta e per poter approvare una legge sarà costretta ad accordarsi con una parte dei parlamentari di opposizione.

Dal voto esce ulteriormente ridimensionato anche "Les Républicains", il partito dei neogollisti fondato nel 2015 da Sarkozy.

A sorpresa c'è stata una travolgente avanzata del Raggruppamento Nazionale (Rassemblement National) di Marine Le Pen che ha decuplicato i seggi passando da 8 ad 89. Non mi aspettavo questo risultato perché in genere ai ballottaggi gli avversari della Le Pen fanno causa comune pur di sconfiggerla. Evidentemente questa volta gli elettori francesi hanno capito che era importante fermare Macron impedendogli di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi.

Penso che il terremoto politico che ha colpito la Francia stia facendo preoccupare molto Draghi, Letta, Renzi, Calenda, Bonino e tutti i simpatizzanti italiani dell'ex manager della banca d'affari Rothschild che attualmente ricopre l'incarico di Presidente della Repubblica francese. Io invece sono contento che Macron non abbia più il controllo del Parlamento. Ogni tanto qualche buona notizia!

Pensiero del giorno

Non confessarsi dei giudizi temerari, perché per lo più son sospetti, non giudizi. E se sono giudizi, saranno fondati su qualche ragione, onde non saranno temerari. I sospetti poi, per ogni minima ragione che vi sia, sono scusati anche del peccato veniale.


(Pensiero di Sant'Alfonso Maria de Liguori)

domenica 19 giugno 2022

Invito all'intimità divina

Dagli scritti di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena (1893 - 1953).


Mi raccolgo alla presenza del mio Dio, vivente in me per la grazia, col vivo desiderio di mettermi in contatto con lui. 

1- «Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio l’amerà e verremo a lui e faremo dimora presso di lui» (Gv. 14, 23). 

È questo il grande mistero dell’inabitazione divina che ci assicura, con le parole stesse di Gesù, che Dio, uno e trino, non è lontano dall’anima che lo ama, ma anzi vive in lei, pone in lei la sua dimora. 

La dottrina cattolica c’insegna che Dio è necessariamente presente in tutte le sue creature. Infatti, per esistere, queste hanno bisogno non solo di essere create da Dio, ma anche di essere da lui conservate nell’esistenza; e di fatto Dio le conserva operando in esse, cioè comunicando loro continuamente l’essere; e siccome Egli opera mediante la sua sostanza, è presente dovunque opera e quindi in tutte le sue creature. In tal modo Dio è dovunque, anche nell’anima dei pagani e dei peccatori. 

Ma per l’anima rivestita della grazia santificante e della carità vi è una presenza di Dio tutta particolare, quella appunto promessa da Gesù, che si chiama inabitazione. «Le Persone divine si dicono inabitare, poiché sono presenti, in un modo imperscrutabile, nelle creature dotate d’intelligenza e da queste possono essere raggiunte mediante la conoscenza e l’amore, ma in un modo che trascende ogni natura creata ed è tutto intimo e singolare» (Enc. Mystici Corporis). Ossia, nell’anima in grazia le tre Persone divine si fanno presenti per essere da lei conosciute con la fede, amate con la carità, ed anche manifestarsi ad essa attraverso l’intima illuminazione dei doni dello Spirito Santo. 

2 - Nell’anima in grazia la SS.ma Trinità è presente per invitarla a vivere in società, in intima amicizia con le tre Persone divine. È sempre Gesù che ce lo dice nel modo più chiaro ed autorevole: «Restate in me, ed io resterò in voi» (Gv. 15, 4); «io in voi e il Padre in me, affinché siate perfetti nell’unità» (cfr. ivi, 17, 23); «come Tu, Padre, sei in me e io sono in Te, anch’essi siano uno in noi» (ivi, 17, 21); ma dove sono il Padre e il Figlio non può mancare lo Spirito Santo, e Gesù ha detto espressamente: «Lo Spirito di verità... dimorerà in voi e sarà in voi» (ivi, 14, 17). 

Ad ogni anima in grazia può quindi essere ripetuta, con tutta verità, la grande parola che tanto colpì Suor Elisabetta della Trinità: «Il Padre è in te, il Figlio è in te, lo Spirito Santo è in te». 

Dio è in te come Padre e come dolce ospite per invitarti a vivere non solo per lui, ma con lui, in lui; è in te per manifestarsi all’anima tua, come l’amico si manifesta all’amico, secondo la parola di Gesù: «chi mi ama... io l’amerò e mi manifesterò a lui. Io non vi chiamo più servi... vi ho chiamati amici» (Gv. 14, 21; 15, 15). Dio stesso, Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo, ti rivolge dunque l’invito a vivere con lui, ti offre la sua amicizia. 

Quale dono immenso! «Se tu conoscessi il dono di Dio!» (Gv. 4, 10). 

Colloquio - O mio Dio, Trinità adorata, fammi conoscere il tuo dono, il dono immenso per il quale Tu inabiti nella povera anima mia, Tu l’Uno e Trino, l’Immenso, l’Onnipotente! 

[...]

Dio mio, Trinità Santissima, non voglio più chiudere il mio orecchio al tuo amoroso invito; non voglio più che Tu sia in me il «grande abbandonato»; aiutami a fissare in te tutte le mie potenze: l’intelligenza e più ancora la volontà, perché possa vivere in continua, intima unione con te. Che io cerchi te solo, che a te sia sempre rivolto il mio sguardo, che con te ed in te soffra, preghi, lavori. 

O Trinità eterna, amore mio dolce! O Padre, attirami con la forza della tua onnipotenza; o Figlio, illuminami con lo splendore della tua sapienza; o Spirito Santo, infiammami con l’ardore della tua carità! 


[Scritto tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].

(.)

Pensiero del giorno - Assedio dell'infinito Amore

Dio non può tollerare che una creatura libera si perda, prima di averla assediata in tutti i modi. (...)

Non si sfugge all'infinito Amore che assedia; tutte le angustie della vita, tutte le pene interne, l'orribile vuoto che ci tormenta, la povertà estrema che ci opprime, la confusione nelle aspirazioni, il disinganno dei nostri ideali, le spine che troviamo nelle creature, tutto è assedio dell'infinito Amore che vuole ad ogni costo salvarci e renderci eternamente felici.


[Brano tratto da “La Sacra Scrittura”, volume VI, di don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa].

sabato 18 giugno 2022

Le priorità di Giuseppe Conte

Alcuni giorni fa ho pubblicato un post in cui ho criticato il "Movimento 5 Stelle" per le sue posizioni politiche contrarie al Magistero perenne della Chiesa. 

E proprio ieri è apparsa un'intervista nella quale Giuseppe Conte, capo politico del M5S, ha dichiarato che le sue priorità in questo ultimo scorcio di legislatura sono la legalizzazione del suicidio assistito, il ddl Zan (che a mio avviso è un mostro giuridico liberticida) e una legge sulla cannabis. Tutte cose che calpestano la Legge Eterna di Dio.

Ormai mancano pochi mesi allo scioglimento delle Camere, speriamo che i grillini e gli altri partiti progressisti non facciano in tempo ad approvare queste inique leggi.

In morte si perde tutto

Dagli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa.


"Iuxta est dies perditionis" (Deut. 29. 21). Il giorno della morte si chiama il giorno della perdita, perché allora si perde dall'uomo quanto si è acquistato in vita, onori, amici, ricchezze, feudi, regni, tutto allora si perde. Che serve dunque l'acquistar tutta la terra, se in morte tutto si ha da lasciare? Tutto resta sul letto del moribondo. Vi è forse alcun re (disse S. Ignazio al Saverio, quando lo tirò a Dio) che nell'altro mondo si ha portato un filo di porpora in segno del suo dominio? Vi è alcun ricco, che si ha portata morendo una moneta o un servo per suo comodo? Nella morte tutto si lascia. L'anima entra sola nell'eternità, e solamente dall'opere sue va accompagnata. Povero me, dove sono l'opere mie, che possono accompagnarmi all'eternità beata? Altre non vedo che quelle che mi fan meritevole dell'inferno.

Gli uomini in venire al mondo vengono disuguali: chi nasce ricco, chi povero: chi nobile, chi plebeo. Ma nell'uscirne tutti muoiono egualmente. Affacciati ad una sepoltura, vedi se puoi scorgere tra quei cadaveri, chi è stato il padrone e chi il servo: chi il re e chi il vassallo. La morte eguaglia, come scrisse Orazio, alle zappe gli scettri: "Sceptra ligonibus aequat".

Mio Dio, si procurino pure gli altri le fortune di questo mondo, io voglio che la sola grazia vostra sia la mia fortuna. Voi solo avete da essere l'unico mio bene in questa e nell'altra vita.

In somma ogni cosa di questa terra ha da venire a fine. Finiranno le grandezze, e finiranno le miserie: finiranno gli onori, e finiranno le ignominie: finiranno i piaceri, e finiranno i patimenti. Beato in morte non già chi ha abbondato di ricchezze, di onori e di piaceri: ma chi ha sopportata con pazienza la povertà, i disprezzi e le pene! Allora non consola il possesso de' beni temporali, solo consola quel che si è fatto e patito per Dio.

Gesù mio, staccatemi da questo mondo, prima che me ne stacchi la morte. Aiutatemi colla vostra grazia; già sapete quanto io son debole. Non permettete che abbia da esservi più infedele, come ho fatto per lo passato. Mi pento, Signor mio, d'avervi tante volte disprezzato. Ora v'amo sopra ogni bene, e propongo di perdere mille volte la vita che la grazia vostra. Ma l'inferno non lascia di tentarmi; per pietà non m'abbandonate. Non permettete ch'io mi separi più dal vostro amore.

O Maria speranza mia, impetratemi voi la santa perseveranza.


lll

Pensiero del giorno - L'ostinazione dei perversi

L'uomo perverso, anche quando è vinto dall'evidenza della verità, non cede e si ostina senza ragione, per dispetto, per ira, e per reazione interna. Non discute più, perché è sconfitto, ma non vuole cedere, perché la verità e l'evidenza più lo accendono d'ira!


[Brano tratto dal libro “La Sacra Scrittura”, volume II, Esodo - Levitico, Don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa]

venerdì 17 giugno 2022

L'arcivescovo di Singapore è contrario alla legalizzazione dell'omosessualità

Alcuni anni fa a Singapore si è sviluppato un dibattito circa l'opportunità di abolire la legge del 1938 che vieta l'omossessualità.

Mons. William Goh Seng Chye, arcivescovo di Singapore, in una lettera pastorale del 2018, ha manifestato il timore che la legalizzazione dell'omosessualità possa essere il primo passo verso il matrimonio LGBT e l'adozione dei bambini da parte di coppie dello stesso sesso, come avvenuto altrove. Pertanto ha esortato i fedeli a respingere l'abrogazione di quella legge al fine di tutelare il bene delle famiglie e della società.

Mons. William Goh Seng Chye fa parte della lista degli ecclesiastici che ad agosto verranno creati cardinali.

Per contattarmi: cordialiter@gmail.com


Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle e-mail dei lettori, puoi inviarmi una libera donazione. Per info: clicca qui.