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mercoledì 22 aprile 2026
Confessione dei recidivi
"Giocare" alle sedute spiritiche
Pensiero del giorno
Vi sono alcuni i quali, di fronte all'iniquità del comunismo che mira a strappare la fede a quelli ai quali promette il benessere materiale, si mostrano pavidi ed incerti; ma questa Sede Apostolica, con documenti recenti, ha indicato con chiarezza la via da seguire, dalla quale nessuno dovrà allontanarsi se non vorrà mancare al proprio dovere. Altri si dimostrano non meno pavidi e incerti di fronte a quel sistema economico che è noto con il nome di capitalismo, del quale la Chiesa non ha mancato di denunciare le gravi conseguenze. La Chiesa infatti ha indicato non soltanto gli abusi del capitale e dello stesso diritto di proprietà che tale sistema promuove e difende, ma ha altresì insegnato che il capitale e la proprietà devono essere strumenti della produzione a vantaggio di tutta la società e mezzi di sostegno e di difesa della libertà e dignità della persona umana.
martedì 21 aprile 2026
Adorazione Eucaristica a Milano
Ringrazio Maristella per la segnalazione.
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È difficile trovare un fidanzato cristiano
Pensiero del giorno
(San Francesco di Sales)
lunedì 20 aprile 2026
Il soldato che voleva vendicarsi
Un soldato ricevette un giorno pubblicamente un gravissimo affronto da persona inferiore; sfoderò egli la sciabola, e corse furibondo per vendicarsi: ma essendo stato trattenuto a forza dai circostanti, restò campo all'offensore di ritirarsi e fuggire così lontano che non si seppe più nuova di lui. Il soldato fremeva di rabbia, si consumava di livore, e giurava e sacramentava che non si sarebbe tagliato né barba né capelli finché non si fosse di propria mano vendicato. Hanno da essere tante pugnalate, ripeteva di spesso smaniando e prendendo fra le mani la lunga barba, quanti sono questi peli.
Passati così tre anni ebbe notizia che il suo nemico si trovava in una città lontana tre giornate. Raggiante di gioia montò subito a cavallo, e giurò da non scendere di sella finché non fosse arrivato a quella città, ed avesse fatta vendetta. Giunto colà si recò subito alla piazza, pensando d’incontrarvi il suo nemico, trovò invece che vi si faceva una fervente Missione. Il soldato sperando tra la tanta folla di gente scoprire l'avversario, si fermò a sentire la predica, la quale era appunto diretta contro i vendicativi, mostrando loro come sono condannati ad un inferno doppio, uno in questa e l'altro nella futura vita. Nella presente hanno un inferno atroce per il verme della coscienza che gli rode, per le furie che sconvolgono l'animo, pel veleno che attossica il cuore, pel fuoco ardente dello sdegno che li cuoce e consuma. Nell'altra, perché chi non perdona non troverà perdono, non troverà misericordia e sarà da Dio inesorabilmente condannato alle fiamme infernali. Tutte queste parole erano tante frecce al cuore del soldato, che colla divina grazia lo ferirono salutarmente, e lo mutarono [...].
Finita la predica, andò subito tutto compunto ai piedi del missionario, risoluto di far la pace col suo offensore; si confessò ed assisté con gran sentimento a tutto il restante di quella missione. Terminata che fu, cercando del suo nemico per riconciliarsi, sentì che era in prigione per debiti. Diede quanto denaro aveva, vendé il cavallo e le armi sue stesse per liberarlo. E infatti lo liberò, con tal giubilo e contentezza di cuore in quella generosa vittoria di se stesso, che soleva dire: “Se un vendicativo ha due inferni per pena, chi di vero cuore perdona ha due paradisi per premio, uno dei quali io già provo e l'altro aspetto con fiducia dalla divina misericordia”.
Pensiero del giorno
Nelle contrarietà, nelle pene, nei dolori, non deve mai perdere la confidenza e la fiducia in Dio, che vede tutto, conosce tutto e dispone tutto per il vero bene e maggior bene.domenica 19 aprile 2026
L'estrema unzione
Pensiero del giorno
(Sant'Alfonso Maria de Liguori, Dottore della Chiesa)
sabato 18 aprile 2026
Conquistare anime a Gesù Cristo
Bisogna conquistare anime a Gesù Cristo. Agli sforzi infernali per strappare le anime a Gesù Cristo, opporremo lo zelo e la dedizione dell'amore. Quanto sbaglierebbe l'anima che venisse a cercare in questo Istituto esclusivamente la propria perfezione! Una Figlia del Cuore di Gesù deve essere non solo un altro Gesù Crocifisso per lo spirito di sacrificio e di volontaria penitenza, o come un altro Gesù Ostia per lo spirito di oblazione e di immolazione perpetue, ma deve essere anche un altro Gesù Redentore compiendo in se stessa «ciò che Gesù Cristo deve soffrire in noi, per la formazione del suo corpo che è la Chiesa», per le stesse intenzioni del sacrificio di Nostro Signore, che sono la gloria di Dio e la salvezza delle anime. «Questa umile Società non è fondata soltanto per la salvezza e la santità dei suoi membri, ma perché i suoi membri si adoperino, con l'aiuto della grazia e con tutte le loro forze, alla salvezza delle anime, per il servizio dei sacri interessi del Cuore di Gesù, della santa Chiesa e del Sacerdozio cattolico, per mezzo della preghiera, del sacrificio, della diffusione della devozione verso il Cuore adorabile di Gesù e verso la Vergine Immacolata, Regina e ausiliatrice della Chiesa».
Pensiero del giorno
Don Bosco essendo molto affaticato per le confessioni dei ragazzi, il Sabato santo svenne in sagrestia. Appena riavutosi, andò a prendere un po’ di latte e poi continuò nelle sue occupazioni, benché i medici lo volessero costringere a rimanere qualche tempo in camera.
— Ma potrebbe prendersi un po’ di riposo! gli dicevano i giovani.
— Come volete, rispondeva loro, che io mi prenda riposo, mentre il demonio non riposa mai?
venerdì 17 aprile 2026
I mariti salvati dalle loro mogli
Un bell'esempio di amor coniugale è quello che racconta il Fillasier nel suo Dizionario storico di educazione; successe nella piccola città di Weinsberg nell'Alemagna. Il duca di Wurtemberg si era vivamente opposto all'elezione di Corrado III, che era stato proclamato imperatore nel 1138. Quando il nuovo imperatore ebbe cinta la corona, il duca rifiutò di riconoscerlo, e si rinchiuse nella fortezza della città di Weinsberg. Qui fu assediato dall'armata imperiale, e dopo essersi difeso per qualche tempo, finalmente fu obbligato a cedere alla forza. L'imperatore voleva metter tutto a ferro e fuoco, e uccidere tutti gli abitanti: ma dietro le rimostranze del suo consiglio fece grazia alle donne, purché uscissero subito dalla città, dando ad esse il permesso di recar seco ciò che avevano di più caro. La duchessa approfittò del permesso per salvare suo marito, e caricatolo sulle spalle uscì dalla città. Tutte le altre mogli imitarono il suo esempio. Corrado restò a tal fatto così colpito d'ammirazione, che per riguardo alle donne fece grazia agli uomini, e tutta la città fu salva.
Fidel Castro e la Chiesa: storia dei rapporti tra il Líder Máximo cubano e il cattolicesimo (ims 233)
Quando Fidel Castro prese il potere a Cuba le chiese cattoliche rimasero aperte oppure vennero chiuse come in Unione Sovietica?
La risposta è: le chiese rimasero fisicamente aperte, ma la vita religiosa fu ridotta ai minimi termini e i credenti furono pesantemente discriminati.
A differenza dell'Unione Sovietica, dove molte chiese vennero rase al suolo o trasformate in magazzini e "Musei dell'Ateismo", a Cuba Fidel Castro adottò una strategia diversa: non distrusse l'istituzione fisica, ma cercò di neutralizzarne l'influenza politica e sociale.
1. La rottura del 1961
Subito dopo la rivoluzione (1959), i rapporti non erano del tutto ostili. Tuttavia, la virata di Castro verso il marxismo-leninismo e la vicinanza all'URSS portarono a uno scontro frontale nel 1961.
L'espulsione dei religiosi: Dopo il fallimento dell'invasione della Baia dei Porci, il governo accusò la Chiesa di collaborare con i controrivoluzionari. Circa 130 sacerdoti furono caricati sulla nave Covadonga ed espulsi forzatamente verso la Spagna.
La chiusura delle scuole: Tutte le scuole cattoliche e private vennero nazionalizzate. Questo fu il colpo più duro, poiché tolse alla Chiesa il suo principale strumento di formazione delle nuove generazioni.
Niente più festività: Nel 1969, Castro abolì ufficialmente il Natale come giorno festivo (ufficialmente per non interrompere la raccolta della canna da zucchero), una restrizione che durò fino alla visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1998.
2. L'Ateismo di Stato (1976 - 1992)
Nel 1976, la Costituzione cubana definì ufficialmente lo Stato come ateo (basato sul "materialismo scientifico").
La discriminazione "silenziosa": Sebbene potessi entrare in una chiesa per pregare, farlo significava rinunciare a qualsiasi carriera pubblica. Ai credenti era vietato iscriversi al Partito Comunista di Cuba (PCC) e l'accesso a molte facoltà universitarie o posti di lavoro di rilievo era precluso a chi manifestava apertamente la propria fede.
3. Il "Disgelo" degli anni '90
Le cose iniziarono a cambiare con il crollo dell'Unione Sovietica. Nel 1992, il governo cubano modificò la Costituzione trasformando lo Stato da "ateo" a laico. Questo permise ai credenti di entrare nel Partito Comunista e ridusse lo stigma sociale.
La storica visita di Giovanni Paolo II nel 1998 segnò il punto di svolta. Da allora, le restrizioni si sono allentate, anche se il governo mantiene sempre un occhio molto vigile sulle attività della gerarchia ecclesiastica.
Pensiero del giorno
(Isaia 57, 21)













