Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

Visualizzazioni totali


Per contattarmi potete scrivere all'indirizzo: cordialiter@gmail.com
_______________________________
Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché io possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle numerose e-mail dei lettori, puoi inviare un contributo libero. Per info: clicca qui.

venerdì 11 marzo 2011

Un peccatore salvato dalla Madonna dalla dannazione eterna


Alcuni sentono un ardente desiderio di entrare in convento, ma il ricordo dei peccati commessi prima di convertirsi davvero a Dio, li fa credere indegni dello stato religioso. Sant'Agostino in gioventù non fu un peccatore? Eppure dopo la conversione venne elevato addirittura all'episcopato. Ma sentite quest'altro fatto raccontato da Sant'Alfonso Maria de Liguori nel suo capolavoro intitolato “Le Glorie di Maria”.

Nelle Fiandre (la regione settentrionale dell'attuale Belgio), vi erano due studenti che invece di applicarsi seriamente agli studi, se la spassavano allegramente tra feste, pranzi ed altri divertimenti mondani. Una notte andarono a casa di una “mala femmina”. Dopo un po' di tempo, uno dei due studenti se ne ritornò al suo domicilio, mentre l'altro restò ancora un po'. Quello che era ritornato al domicilio, pur essendo in peccato mortale, prima di mettersi a letto volle recitare alcune preghiere alla Madonna, come era solito fare (forse era una devozione che imparò dalla mamma quando era bambino). Recitò mezzo addormentato e frettolosamente le preghiere, poi si mise a dormire vinto dal sonno. A un certo punto della notte, sentì bussare alla porta di casa, e poi subito dopo vide l'orribile anima del suo amico nella stanza, il quale gli disse che uscendo dall'infame casa di quella donna, morì soffocato, ed essendo in peccato mortale, era stato condannato all'inferno eterno. Inoltre disse che quella stessa notte, anche lui sarebbe dovuto morire per castigo divino, ma la Madonna lo aveva salvato a causa di quella devozione mariana che praticava. E così l'anima dannata disparve. Lo studente sopravvissuto era sconvolto e terrificato per l'apparizione avuta, ma proprio in quel momento sentì suonare la campana di un convento francescano lì vicino, che chiamava i frati alla preghiera del mattutino. Si pentì della vita scellerata che aveva condotto, e si recò dai frati per raccontare la sua storia ed essere accolto nel loro ordine per fare penitenza tutto il resto della vita. Per strada venne trovato il cadavere del suo amico dannato, e i frati credettero al suo racconto. L'ex studente non solo visse santamente, ma ebbe la grazia di essere spedito in missione per convertire altre anime a Dio. Morì martire in terra di missione. Grazie alla devozione alla Madonna passò da una casa malfamata alla patria del Cielo.