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domenica 31 maggio 2015

Correzione fraterna

Riporto alcuni brani di una lettera di un lettore del blog...

Salve, sono [...] il ragazzo che Vi ha scritto qualche mese fa riguardo a [...]. Seguo volentieri il Vostro blog.

Vorrei chiederVi un'altra cosa. Lo so, dovrei trovare una guida spirituale con la quale parlare di queste cose. [...] Ho questi dubbi da tanto tempo. Ho detto che ne parlerò con il nostro parroco ma vorrei prima parlarne con Voi. Ho riscontrato che da noi il bestemmiare è diventato, tra gli uomini, un folklore, un modo tipico di parlare, hanno inculturato le bestemmie. Una volta ho sentito bestemmiare un chierichetto di 5 anni prima della messa, ha parlato come sente i parenti a casa. [...] la maggior parte dei miei coetanei nei paesi dove viviamo ha frequentato catechismo, ricevuto i sacramenti, però le famiglie non sembrano essere cristiane, nelle case non ci sono simboli cristiani, a messa non vengono mai [...]. Io cerco di predicare con la mia vita perché oggi le parole non valgono tanto con la gente. Cerco di vivere come un cristiano. Nello stesso tempo non vorrei chiudermi nel mio piccolo mondo ma non so cosa è giusto. Cerco di avere almeno un po' di contatti con la gente che vive nei miei dintorni, specie con i coetanei, ma poi sono deluso. Ieri ho deciso di scrivervi. Sono andato a casa di un coetaneo e sono venuti anche i suoi amici. Io credo non siano persone malvagie però parlano per lo più di empietà e bestemmiano. Ieri nel trascorrere la serata ognuno di loro quattro ha bestemmiato più volte. Io stavo la seduto e non ho detto niente. Il dubbio è come reagire, che dire ..non so come è giusto comportarsi. [...]

Ho letto che il Santo Curato d'Ars faceva penitenza per gli altri. Così ha aiutato anche un gran bestemmiatore. Però lui non sopportava le bestemmie. Un giorno quest'uomo gli offrì un passaggio però bestemmiava, e il Santo Curato invece di andare con il carro preferii andare a piedi. Anche io dovrei lasciare queste conoscenze? Dovrei cercare di sradicare questo da loro? E come? Ho pensato forse di scrivere un testo sulle bestemmie e darlo in giro... ma servirebbe?

Nella speranza di essere stato abbastanza chiaro e di ricevere una Vostra risposta Vi saluto.
Grazie mille.

(Lettera firmata)

p. s. A inizio agosto mi sposo, sento che questa è la mia vera vocazione […].


Carissimo fratello in Cristo,
                                          sono contento che ti sposerai presto. Tu e la tua futura moglie dovrete formare una coppia di veri cristiani, accettare tutti i figli che Dio vi donerà ed educarli cristianamente. C'è tanto bisogno di famiglie davvero cristiane come quella che formarono i genitori di Santa Teresa di Lisieux.

Per brevità non riporto l'intera casistica sulla "correzione fraterna" contenuta nei classici manuali di Teologia Morale, ma per tranquillizzare la tua coscienza (nella tua scorsa lettera mi sei sembrato un po' tendente allo scrupolo), posso dirti che per quanto riguarda la correzione da fare ai bestemmiatori (o ad altre persone che commettono peccati gravi), si è obbligati a farla "sub gravi" (sotto pena di colpa grave) solo se costoro sono persone subordinate (ad esempio dei figli), ma anche quando pur non essendo dei subordinati, si è certi che con la correzione smetteranno sicuramente di peccare. Però, secondo Sant'Alfonso, ordinariamente parlando non si è mai certi che una persona non subordinata (un nostro superiore o un “pari grado”) smetterà di peccare dopo la nostra correzione fraterna. Dunque, i casi in cui siamo obbligati “sub gravi” a correggere il prossimo sono rari.

Ecco quel che ti consiglio di fare. Quando un tuo amico bestemmia, digli con dolcezza (non con rabbia, altrimenti potrebbe indispettirsi) che ti dà fastidio sentire delle bestemmie e supplicalo con bontà di non farlo più. Se lui è arrabbiato, aspetta che si calmi prima di fargli la correzione fraterna. Se continua a bestemmiare o a fare discorsi scellerati, ti consiglio di non andare più a casa sua a passare le serate. Se ti ferma per strada, salutalo pure, ma non fermarti a parlare troppo a lungo affinché non ti trascini sulla sua strada peccaminosa. È bene stare lontano dalle amicizie pericolose, cioè quelle amicizie che ci inducono a peccare.

Rimango a tua disposizione per ulteriori chiarimenti. Ti saluto fraternamente e ti incoraggio a vivere la futura vita matrimoniale da vero seguace di Gesù Cristo, come il Beato Luigi Martin, il papà di Santa Teresa di Lisieux.

Cordialiter