Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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domenica 18 dicembre 2016

Meglio non sposarsi con una persona mondana

Tempo fa una gentile lettrice mi ha scritto una lettera riguardante anche il tema del matrimonio cristiano.



Caro D., fratello in Cristo,
                                            hai ragione, oggi più che mai c'è bisogno di famiglie veramente cristiane, contro questa inarrestabile perdita di valori. Credo anch'io che ci si possa santificare nel matrimonio, supportandosi a vicenda nel cammino spirituale. Dev'essere bellissimo trovare un'anima spiritualmente affine.

Le tue considerazioni sul matrimonio sono comprensibilissime. Dev'essere un mezzo che aiuta ad arrivare a Dio e non un ostacolo al cammino verso di Lui. Dobbiamo sempre aver presente che questa vita, per quanto lunga, è solo un soffio rispetto all'eternità. Io ormai cerco di tenere sempre più il pensiero fisso su di questo, le cose di questo mondo non mi interessano, tanto più se mi ostacolano nel santificarmi. Cerco di fare tutto in vista di quel momento in cui comparirò davanti a Dio. Non voglio pentirmi per l'eternità della mia condotta in questa breve esistenza. Spero che Gesù ti illumini sullo stato di vita da eleggere e che con questa illuminazione ti doni anche tanta gioia. Ho trovato molto interessante il post che hai scritto circa la vita matrimoniale, sapere come la pensi riguardo questo tema. Sai che, da quando ti leggo, resto stupita nel constatare che la pensiamo allo stesso modo al 100%. A volte, dopo averti scritto, leggo qualcosa sul tuo blog e in alcuni giorni mi è capitato di ritrovare anche qualche pensiero espresso con le stesse parole.

Caro D., spero che Gesù ti doni la moglie migliore che tu possa desiderare, se è questo il Suo volere, il Suo amorevole piano per te. Nella preghiera e nel silenzio troverai le risposte. 

Un caro saluto

Siano lodati Gesù e Maria

(lettera firmata)



Cara sorella in Cristo,
                                  il grande Papa Pio XII nella splendida Enciclica “Sacra Virginitas” ricorda che il Concilio di Trento ha affermato che lo stato di vita celibatario è più perfetto di quello matrimoniale (si tratta di un dogma di fede). Ciò premesso devo dire che stimo tutti i santi, anche coloro che sono riusciti a santificarsi nella vita matrimoniale, come ad esempio San Luigi Martin e Santa Zelia Guerin (i genitori di Santa Teresa di Lisieux). In effetti c’è tanto bisogno di famiglie davvero cristiane, ma per fondarne una davvero tale è importante che entrambi i coniugi siano desiderosi di vivere il Vangelo in maniera profonda e coerente. Io non mi sposerei mai con una donna mondana e poco timorata di Dio, nemmeno se fosse particolarmente graziosa. Non sono interessato a una vita matrimoniale insipida da un punto di vista spirituale. Sono affascinato dalla vita ascetica, pertanto se dovessi decidere di sposarmi farei questo passo solo con una donna che abbia anche lei il desiderio di vivere un'intensa vita spirituale, praticando con fervore le virtù cristiane e ricercando seriamente la propria santificazione.

Molte persone quando si avvicinano per la prima volta al blog, pensano che io sia un monaco o qualcosa del genere, e poi rimangono sorprese quando scoprono che sono solo un giovane fedele laico. Alcune lettrici mi hanno manifestato esplicitamente il proprio interesse nei miei confronti in vista di un eventuale matrimonio. Ogni volta che ricevo “manifestazioni di interesse” le valuto con attenzione per vedere se ci sono i presupposti per continuare la reciproca conoscenza ed eventualmente formare insieme una famiglia davvero cristiana. Verso una di loro ricambiavo un certo affetto e pensavamo entrambi di essere fatti l'uno per l'altra, ma per motivi indipendenti dalle nostre volontà il processo di reciproca conoscenza in vista di eventuali nozze non è proseguito, anche se siamo rimasti in ottimi rapporti di amicizia. Tuttavia sono contento di constatare che esistono ancora donne che la pensano come me al riguardo del matrimonio cristiano.

Per me non è un dramma rimanere celibe, anzi. Ma come ho già detto sopra, non sono interessato a una vita matrimoniale “poco cristiana”, perché per me sarebbe una vita infelice. Se invece una donna pia e devota dovesse farmi capire di voler condividere con me la mia visione ascetica della vita matrimoniale, in questo caso, come ho già fatto in passato, valuterò se è volontà di Dio che abbracci questo stato di vita. Le cose che vengono dal Signore si vedono dai frutti: se una donna dice di essere interessata a me, e mi trasmette devozione, desiderio ardente di santità, e un grande amore per Dio, potrebbe essere la persona giusta con cui costituire una famiglia davvero cristiana.

Ti saluto cordialmente in Corde Matris.

Cordialiter