
Nel giorno di San Valentino (14 febbraio) ricorre anche la festa degli innamorati. Ma la domanda che molti potrebbero porsi è: solo i cattolici festeggiano questa ricorrenza, oppure anche i membri di altre religioni (protestanti, ortodossi, musulmani, ecc.)
È una domanda molto interessante, perfetta per oggi che è proprio il 14 febbraio. Sebbene San Valentino nasca come una ricorrenza legata a un martire cristiano (e quindi con radici cattoliche), col tempo è diventata molto più una festa commerciale e culturale globale che una celebrazione religiosa vera e propria.
Ecco come viene vissuta nelle diverse comunità:
1. Cattolici e Protestanti
In Occidente, la distinzione è quasi nulla. Sia nei paesi a maggioranza cattolica che in quelli protestanti (come USA, Regno Unito o Nord Europa), San Valentino è la festa degli innamorati per eccellenza.
* Curiosità: Per i cattolici è una memoria liturgica, ma molti protestanti la vedono semplicemente come una tradizione popolare priva di forti connotazioni dottrinali.
2. Ortodossi
Qui la situazione cambia. La Chiesa Ortodossa non celebra San Valentino il 14 febbraio.
* In Grecia o Russia, il protettore degli innamorati è spesso identificato in figure diverse (come i santi Pietro e Fevronia in Russia, festeggiati a luglio).
* Tuttavia, a causa della globalizzazione, i giovani nei paesi ortodossi celebrano comunque il 14 febbraio con fiori e cioccolatini, seguendo il costume "occidentale".
3. Mondo Musulmano
Nel mondo islamico, la questione è più complessa e varia molto da paese a paese:
* Paesi Laici o Liberali: In posti come la Turchia, il Libano o l'Egitto, la festa è popolarissima nei centri urbani, tra negozi addobbati di rosso e cene romantiche.
* Paesi Conservatori: In alcuni stati (come l'Arabia Saudita in passato o l'Iran), la festa è stata talvolta osteggiata o vietata perché vista come una "consuetudine occidentale" non legata alla tradizione islamica.
* In generale, non è una festa religiosa musulmana, ma è vissuta da molti come un'occasione sociale.