La posizione di San Pio X riguardo alla guerra di Libia (1911-1912) tra Regno d'Italia e Impero Ottomano è un tema storico molto interessante, perché mette in luce il suo ruolo di "Papa della pace" e le pressioni politiche del tempo.
A differenza di molti settori del mondo cattolico che si lasciarono trascinare dall'entusiasmo patriottico, il Papa mantenne una posizione di profonda sofferenza e prudente riserbo.
Ecco i punti chiave del suo pensiero:
1. Il dolore per la guerra
San Pio X non fu mai un sostenitore della guerra. Si dice che, alla notizia dello scoppio delle ostilità, abbia esclamato con tristezza: "La guerra! La guerra! Che flagello di Dio!".
La sua preoccupazione principale era il sangue versato, sia dai soldati italiani che dalle popolazioni libiche e turche. Per lui, ogni conflitto tra nazioni era una ferita al corpo della cristianità.
2. Il rifiuto di "benedire" le armi
Mentre molti vescovi e sacerdoti italiani benedicevano pubblicamente i reparti in partenza per Tripoli, associando la croce al tricolore, Pio X fu molto più cauto:
* Neutralità diplomatica: Non voleva che la Chiesa fosse vista come la "cappellana" dell'imperialismo italiano.
* Tutela dei cattolici in Oriente: Temeva che un appoggio esplicito alla guerra avrebbe scatenato rappresaglie violente contro i cristiani che vivevano nei territori dell'Impero Ottomano (come effettivamente accadde in alcuni casi).
3. La spaccatura nel mondo cattolico
Sotto il suo pontificato, il mondo cattolico si divise:
* I "Nazional-Cattolici": Sostenevano che la guerra fosse una "crociata" per riportare la civiltà cristiana in terre un tempo romane e cristiane.
* La Santa Sede: Rimase ufficialmente in silenzio. Pio X non condannò la guerra apertamente (per non creare una rottura totale con lo Stato italiano dopo decenni di tensioni), ma non la esaltò mai.
Un aneddoto significativo
Si racconta che quando un gruppo di pellegrini o autorità tentò di coinvolgerlo in manifestazioni di giubilo per le vittorie italiane, lui rispose evidenziando che il suo cuore era rivolto alle madri che piangevano i figli caduti, indipendentemente dalla loro bandiera.
Insomma, San Pio X visse la guerra di Libia come un tragico presagio di quella che sarebbe stata la Prima Guerra Mondiale (che scoppiò poco prima della sua morte nel 1914). La sua fu una "neutralità addolorata": non impedì ai cattolici di compiere il proprio dovere di cittadini, ma rifiutò categoricamente di trasformare l'invasione coloniale in una guerra di religione.
