Questi modi di celebrare i sacramenti si raggruppano in 6 grandi famiglie di riti liturgici.
Ecco l'elenco completo, suddiviso per famiglie di appartenenza:
1. Il Rito Occidentale (o Latino)
È il rito più diffuso al mondo, ma al suo interno non esiste solo la "messa normale" (il Rito Romano). Comprende diverse varianti storiche e geografiche:
Rito Romano: Il rito principale della Chiesa Latina, utilizzato globalmente. Benedetto XVI distinse tra Forma Ordinaria (la messa in lingua volgare introdotta dopo il Concilio Vaticano II) e Forma Straordinaria (la messa tradizionale in latino).
Rito Ambrosiano: Utilizzato nell'Arcidiocesi di Milano e in alcune zone limitrofe. Ha un calendario liturgico leggermente diverso (la Quaresima inizia più tardi) e varianti nella struttura della messa.
Rito Mozarabico (o Ispanico): Un rito antichissimo sopravvissuto in Spagna, celebrato principalmente nella cattedrale di Toledo.
Rito di Braga: Rito storico della tradizione portoghese, ancora permesso nell'arcidiocesi di Braga.
Riti degli Ordini Religiosi: Alcuni antichi ordini monastici e mendicanti conservano varianti proprie del rito latino (es. Rito Domenicano, Rito Certosino, Rito Carmelitano).
Uso Personale dell'Ordinariato della Cattedra di San Pietro: Una variante del rito romano che incorpora elementi della tradizione anglicana, creata per gli ex anglicani entrati in piena comunione con la Chiesa Cattolica.
2. Il Rito Bizantino
Deriva dalla tradizione della Chiesa di Costantinopoli. È il rito orientale cattolico numerosamente più grande e si caratterizza per l'uso profondo delle icone, dei canti polifonici senza strumenti e dell'incenso. Viene utilizzato da ben 14 Chiese cattoliche orientali, tra cui:
Chiesa Greco-Cattolica Ucraina
Chiesa Cattolica Italo-Albanese (presente in Italia, ad esempio a Piana degli Albanesi e Lungro)
Chiesa Greco-Cattolica Melchita
Chiese greco-cattoliche di Romania, Grecia, Bulgaria, Slovacchia e altre zone dell'Est Europa.
3. Il Rito Alessandrino
Originario dell'antico patriarcato di Alessandria d'Egitto. Si divide storicamente in due rami liturgici principali:
Rito Copto: Utilizzato dalla Chiesa Cattolica Copta (in Egitto).
Rito Ge'ez (o Etiopico/Eritreo): Utilizzato dalla Chiesa Cattolica Etiopica e dalla Chiesa Cattolica Eritrea. Si distingue per l'uso di danze liturgiche rituali e tamburi sacri.
4. Il Rito Antiocheno (o Siro-Occidentale)
Sviluppatosi ad Antiochia di Siria, una delle prime grandi culle del cristianesimo. Le Chiese che lo utilizzano celebrano spesso in siriaco (un dialetto dell'aramaico, la lingua parlata da Gesù):
Rito Maronita: La Chiesa Maronita (centrata in Libano) è l'unica Chiesa orientale a essere rimasta sempre in piena comunione con Roma.
Rito Siro-Cattolico: Utilizzato dalla Chiesa Siro-Cattolica in Siria, Iraq e Libano.
Rito Siro-Malankarese: Utilizzato in India (nello stato del Kerala) dalla Chiesa Cattolica Siro-Malankarese.
5. Il Rito Caldeo (o Siro-Orientale)
Originario dell'antica Mesopotamia (attuale Iraq e Iran), storicamente legato alla Chiesa d'Oriente. Anche questo rito utilizza la lingua siriaca:
Rito Caldeo: Utilizzato dalla Chiesa Cattolica Caldea, diffusa principalmente in Iraq e tra la diaspora mediorientale.
Rito Siro-Malabarese: Utilizzato in India dalla Chiesa Cattolica Siro-Malabarese, una comunità vastissima che fa risalire le sue origini alla predicazione di San Tommaso Apostolo.
6. Il Rito Armeno
È un rito unico nel suo genere, che non si divide in sottogruppi. Ha forti legami storici sia con il rito bizantino che con quello latino (da cui ha ereditato, ad esempio, l'uso della mitria per i vescovi), ma mantiene una sua identità rigidamente definita.
Rito Armeno: Utilizzato esclusivamente dalla Chiesa Cattolica Armena.
Una curiosità: Un cattolico di rito latino può ricevere i sacramenti in una qualsiasi di queste Chiese orientali. Nonostante le differenze esteriori nei riti, i sacramenti sono considerati identici e validi a tutti gli effetti.
