Ecco i punti chiave per inquadrare la sua figura:
Fondazione dell'Ordine
Negli anni '70, insieme a Padre Manelli, ha dato il via a un'esperienza di vita religiosa ispirata alla "Traccia di vita francescana", cercando di riportare il francescanesimo alle sue origini più rigorose e mariane. Il movimento è iniziato formalmente il 1º novembre 1970 a Frigento (AV), presso la Casa Mariana.
Spiritualità e Carisma
La sua opera si distingue per una fortissima impronta kolbiana (ispirata a San Massimiliano Maria Kolbe). I tratti distintivi includono:
Il Voto Mariano: Oltre ai tre voti classici (povertà, castità, obbedienza), i membri dell'istituto emettono un "quarto voto" di consacrazione totale all'Immacolata.
Povertà rigorosa: Uno stile di vita austero e missionario.
Apostolato dei media: Seguendo l'esempio di Kolbe, ha promosso l'uso della stampa e dei mezzi di comunicazione per l'evangelizzazione.
Ruolo Istituzionale
Mentre Padre Manelli è spesso visto come il volto pubblico e il carismatico principale, Padre Pellettieri ha ricoperto ruoli di grande responsabilità nel governo dell'istituto, fungendo da pilastro organizzativo e spirituale durante la crescita esponenziale dell'ordine tra gli anni '90 e i primi anni 2000.
La spiritualità dei Francescani dell'Immacolata è un intreccio unico tra la tradizione serafica di San Francesco d'Assisi e la visione mariana moderna di San Massimiliano Maria Kolbe.
Si può riassumere in quattro pilastri fondamentali:
1. Il "Quarto Voto" Mariano
Mentre quasi tutti gli ordini religiosi professano i tre voti di povertà, castità e obbedienza, i Francescani dell'Immacolata ne aggiungono un quarto: il Voto Mariano di totale consacrazione all'Immacolata.
Significato: Non è solo una devozione, ma un impegno a lasciarsi "trasformare" in Maria per servire meglio Dio.
Origine: Questo voto è il cuore della loro identità e li distingue dagli altri rami francescani (Minori, Cappuccini, Conventuali).
2. Sintesi tra Francesco e Kolbe
La loro regola cerca di fondere due epoche:
San Francesco: Il ritorno alla povertà assoluta, alla vita comunitaria e all'osservanza letterale della Regola del 1223.
San Massimiliano Kolbe: L'idea della "Città dell'Immacolata" (Niepokalanów). La spiritualità kolbiana porta una dimensione missionaria e combattiva, intesa come "milizia" spirituale contro il male.
3. La Missione e l'Apostolato dei Media
Per i Francescani dell'Immacolata, la spiritualità non è solo contemplativa ma deve tradursi in azione. Seguendo l'esempio di Kolbe, utilizzano ogni mezzo moderno per l'evangelizzazione:
Editoria e Radio: Gestiscono case editrici (come Casa Mariana Editrice) e stazioni radio.
Presenza nel mondo: Una forte spinta missionaria, specialmente in terre di prima evangelizzazione.
4. Tradizione e Liturgia
Sebbene l'ordine sia nato dopo il Concilio Vaticano II, ha sempre mantenuto un profondo legame con la Tradizione della Chiesa.
Prediligono un senso del sacro molto marcato.
In passato, sono stati tra i più attivi promotori della celebrazione della Messa nella forma straordinaria (il rito in latino), vedendovi una continuità spirituale con i secoli passati.
In sintesi: "A Gesù attraverso Maria"
Il motto che riassume tutto è quello kolbiano: "Portare il mondo intero a Dio attraverso l'Immacolata". Per loro, Maria non è un'aggiunta alla fede, ma la via più rapida e sicura per arrivare a Cristo.
