Ecco i punti chiave per capire meglio questa figura:
1. Celibato e Disponibilità
A differenza dei soprannumerari (che possono sposarsi), le numerarie vivono il celibato apostolico. Questa scelta non è un rifiuto del matrimonio, ma una decisione di "disponibilità totale" per le attività dell'Opus Dei e per la cura spirituale degli altri membri.
2. Vita in Famiglia
Le numerarie vivono solitamente in centri dell'Opus Dei. Questi centri sono pensati per avere un calore domestico; l'idea è quella di ricreare l'ambiente di una famiglia cristiana. All'interno di questi centri, si occupano della formazione dei membri e dell'organizzazione delle attività apostoliche.
3. Lavoro e Santificazione
Uno dei pilastri dell'Opus Dei è la santificazione del lavoro. Una numeraria:
Svolge una normale professione (avvocato, medico, insegnante, ecc.).
Cerca di lavorare con la massima competenza e amore possibile, offrendo il proprio impegno a Dio.
Destina il proprio stipendio al sostentamento personale e alle opere apostoliche della prelatura, vivendo con uno spirito di povertà e distacco dai beni materiali.
4. Piano di Vita Spirituale
La giornata di una numeraria è scandita da un "piano di vita" che include diversi momenti di preghiera:
La partecipazione quotidiana alla Messa.
Tempi dedicati all'orazione mentale (dialogo personale con Dio).
La recita del Rosario.
Lo studio della teologia e della dottrina cattolica.
Differenza con le suore
È un errore comune confonderle, ma la differenza è sostanziale:
Le suore sono "religiose": emettono voti pubblici, spesso indossano un abito e vivono separate dal mondo (in convento).
Le numerarie sono "laiche": non portano abiti religiosi, non vivono in clausura e il loro "campo d'azione" è il mondo del lavoro e la società civile, esattamente come qualsiasi altro cittadino.
In sintesi: Essere numeraria significa cercare di essere "un contemplativo in mezzo al mondo", trasformando la routine quotidiana in un incontro continuo con il divino.
