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martedì 6 marzo 2018

Partito Democratico, dalle “unioni civili” alla disfatta

Purtroppo, in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, molti ex elettori renziani hanno votato in massa il Movimento 5 Stelle, che essendo un movimento decisamente progressista, sui temi etici è molto distante da quanto insegna la Dottrina Cattolica. Se si sommano i seggi dei grillini con quelli del Partito Democratico e di Liberi e Uguali, appare evidente che nel nuovo Parlamento vi è una vasta maggioranza progressista (so bene che non hanno manifestato la volontà di governare assieme, ma sui temi etici potrebbero formarsi delle maggioranze trasversali, come avvenuto in occasione dell'approvazione della legge sul testamento biologico, con la quale è divenuto possibile togliere l'alimentazione e l'idratazione a persone che si trovano nelle condizioni in cui si trovava Eluana Englaro). Il mio timore è che possano essere approvate leggi inique, ad esempio una norma che impedisca ai cattolici di esprimere il proprio dissenso nei confronti dei matrimoni omosessuali o della possibilità per le coppie gay di poter adottare dei bambini. Insomma, temo che anche in questa legislatura rischiamo di soffrire tanto come avvenuto nella scorsa. Ma guai a chi calpesta la Legge Eterna di Dio!

Alle elezioni europee del 2014 il Partito Democratico stravinse col risultato record del 40,8%. Renzi veniva osannato quasi a “reti unificate” dai media del pensiero unico dominante. Sembrava che sarebbe dovuto rimanere al potere per decenni. Nel 2016 diede una forte accelerazione affinché venisse approvata la legge sulle unioni civili. Io scrissi sul blog che spesso Dio castiga già su questa Terra coloro che approvano leggi che danno alle coppie omosessuali dei diritti che per Legge naturale stabilita dal Signore spettano solo alle coppie eterosessuali. Da allora il Partito Democratico è andato di disfatta in disfatta, cominciando dalla sconfitta alle amministrative del giugno 2016, proseguendo col clamoroso risultato del referendum costituzionale (nonostante il “Sì” fosse sostenuto dai poteri forti dell’alta finanza e da gran parte dei media), seguito dalla debacle delle amministrative del 2017 che ha visto le sinistre perdere importanti città come Genova, L’Aquila, Monza, Pistoia, Como, Asti, La Spezia, e tante altre, tra cui addirittura la storica roccaforte rossa di Sesto San Giovanni, che in passato veniva definita la “Stalingrado d’Italia” poiché abitata da migliaia di operai che votavano in massa per il Partito Comunista di Togliatti, Berlinguer, Natta, ecc.

Alle elezioni di domenica il Partito Democratico ha subìto un clamoroso tracollo. Nulla capita per cieco caso, ma tutto è disposto da Dio in vista del nostro bene, quindi anche la sconfitta del PD non arriva casualmente. Del resto non è la prima volta che il Signore punisce coloro che appoggiano il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Ecco alcuni esempi in proposito:

- Nel 2007 il governo delle sinistre guidato da Romano Prodi tentò di approvare i “DiCo” (diritti dei conviventi). Si scatenò una forte opposizione nel Paese e la proposta di legge saltò per aria. Inoltre, pochi mesi dopo, il governo cadde e il Parlamento venne sciolto in anticipo per l'impossibilità di dar vita a un nuovo esecutivo.

- Gianfranco Fini quando da leader di Alleanza Nazionale si dichiarava favorevole alla difesa delle radici cristiane dell'Europa (a quei tempi era molto amico di Roberto De Mattei), prendeva il 12% dei voti. Poi quando si è spostato su posizioni politiche “liberaldemocratiche” e ha affermato pubblicamente di essere favorevole al riconoscimento giuridico delle coppie gay, ha preso solo lo 0,4% dei voti e non è stato rieletto dal popolo.

- Il Partito Socialista francese dell'allora Presidente Hollande, invece di fare qualcosa di concreto per fermare le politiche di austerity europee, rilanciare in maniera efficace l'economia e aiutare le fasce deboli della popolazione, ha pensato a sostenere l'approvazione del matrimonio omosessuale. Ma da allora è andato avanti di disfatta in disfatta elettorale, e alle ultime elezioni legislative ha avuto un tracollo che lo ha portato al minimo storico (da primo partito francese è divenuto solamente il quinto).

- Nel 2013 Ignazio Marino (esponente di spicco del Partito Democratico) è stato eletto sindaco di Roma. Tra le sue iniziative più note vi è stata quella di far trascrivere nei registri comunali i matrimoni omosessuali contratti all'estero. Ma il suo governo cittadino è stato colpito da diverse polemiche e alla fine è stato “dimissionato” dalla maggioranza dei consiglieri comunali.

- David Cameron sembrava destinato a governare il Regno Unito a lungo, ma ha commesso l’errore di sdoganare il matrimonio gay, e dopo la clamorosa sconfitta al referendum sulla Brexit (nonostante il “remain” fosse sostenuto dai poteri forti internazionali), ha dovuto rassegnare le dimissioni.

Insomma, se un politico si schiera contro la Legge Eterna di Dio, prima o poi dovrà trarne le conseguenze. Nel giro di pochi anni, Renzi è passato dal trionfo alla disfatta. O quam cito transit gloria mundi! Come passa in fretta la gloria di questo mondo!