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venerdì 6 luglio 2018

Travolgente avanzata dell’esercito siriano sul fronte meridionale

Da alcune settimane l’esercito siriano ha sferrato un poderoso attacco contro i miliziani jihadisti (quelli che spesso i media occidentali definiscono grottescamente “ribelli moderati”) del fronte meridionale. Le truppe governative hanno travolto con impeto le linee difensive dei ribelli e hanno liberato oltre mille kmq. La popolazione civile ha accolto con entusiasmo i soldati manifestando la propria gratitudine per averli liberati dall’oppressione dei ribelli. Nei territori liberati l’esercito ha trovato ingenti quantità di armi fabbricate in Occidente. Senza l’aiuto ricevuto dall’estero, i ribelli sarebbero stati sconfitti già da molto tempo. In questi anni, anche lo Stato ebraico ha aiutato assai i ribelli, non solo fornendo loro ingenti quantità di viveri, ma anche di armi (ho visto le immagini del materiale bellico con scritte in ebraico sequestrate ai jihadisti dalle truppe governative). Addirittura in certi casi l’aviazione israeliana ha pure fornito supporto aereo alle milizie jihadiste, bombardando le postazioni dell’esercito siriano.

Purtroppo, sui mezzi di comunicazione controllati dai sionisti (gli imperialisti ebraici) o dai loro amici di area massonica, la guerra in Siria viene raccontata con tante menzogne facendo credere alla gente che i soldati dell'esercito regolare sono "brutti e cattivi", mentre i ribelli islamisti che si oppongono al governo sono degli eroi.

Se l’offensiva dell’esercito proseguirà con questo ritmo, nel giro di breve tempo tutto il governatorato di Daraa verrà liberato dalle milizie islamiste, grazie anche al supporto aereo del contingente della Federazione Russa, che dal cielo martella le postazioni dei ribelli. Vi confesso che temo che prossimamente possa essere “messa in scena” qualche operazione di “false flag”, cioè qualche jihadista potrebbe sparare sostanze tossiche sulla popolazione civile per poi accusare ingiustamente le forze armate siriane e fornire così un pretesto alle potenze straniere che spalleggiano i ribelli per bombardare la Siria e rovesciare il legittimo governo, il quale ha la “colpa” di non essere asservito agli americani e ai loro amici israeliani. Già nel 2003 venne bombardato l'Iraq (uccidendo tante persone innocenti) col pretesto che in quello Stato c'erano armi di distruzione di massa (accusa che poi si è scoperto essere stata inventata). Causare e poi strumentalizzare la morte di poveri civili per cercare di far cadere il legittimo governo siriano sarebbe un atto di disgustoso sciacallaggio politico.

Ricordo che mentre nei territori controllati dalle truppe siriane fedeli al legittimo presidente i cristiani godono della libertà religiosa, invece nei territori occupati dalla galassia delle milizie jihadiste (Isis, Al Nusra, ecc.) vengono oppressi in vari modi.  Ovviamente noi non odiamo nessuno ma desideriamo la conversione dei persecutori dei seguaci di Cristo. Bisognerebbe moltiplicare le preghiere affinché questa guerra finisca presto con la definitiva sconfitta dei gruppi terroristici islamisti, i quali si sono macchiati di gravi crimini contro l’umanità.