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martedì 11 gennaio 2022

I modernisti alzano la voce sulla questione dei migranti

Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che il dovere di accogliere i migranti è subordinato alle effettive possibilità di accoglienza del Paese ospitante. Ciò premesso dobbiamo prendere atto che in Italia ci sono milioni di disoccupati, milioni di precari, migliaia di cittadini che non hanno una casa e che dormono per strada, numerose famiglie che sopravvivono con redditi che sono al di sotto della soglia di povertà e che non hanno nemmeno i soldi per pagarsi le cure mediche, inoltre abbiamo un enorme debito pubblico e tanti altri problemi. Sarebbe bello poter aiutare tutti i poveri del mondo, magari dandogli una mano a costruirsi un futuro dignitoso nella propria Patria, ma dobbiamo essere realisti: l'Italia non è in grado di accogliere tutti i poveri dell'Africa e dell'Asia che desiderano venire a vivere qui da noi. Ad impossibilia nemo tenetur, nessuno è tenuto a compiere cose impossibili.

Tanti modernisti alzano la voce per chiedere che tutti i migranti che vogliono venire in Italia vengano accolti senza riserve, dimenticandosi di spiegarci dove dovremmo prendere i soldi per ospitare a nostre spese in albergo questi extracomunitari, visto che non abbiamo nemmeno le risorse economiche per aiutare tutti i nostri connazionali che sono poveri e stanno facendo la fame (ho visto le immagini di italiani che rovistano tra i rifiuti per trovare qualcosa da mangiare).

Quando nel 2015 l'Irlanda doveva votare un referendum per sdoganare i matrimoni gay, tanti modernisti sono rimasti in silenzio con la scusa che non volevano permettersi di fare ingerenze nei confronti del popolo irlandese. Quando nel 2016 Renzi stava per far approvare la legge con cui legalizzava le unioni civili, ancora una volta i modernisti non hanno protestato. Quando nel maggio del 2018 l'Irlanda stava per votare il referendum per sdoganare l'abominevole crimine dell'aborto, molti modernisti, invece di cercare di convincere gli elettori a votare a favore della vita, per l'ennesima volta sono rimasti muti come pesci. Invece quando c'è da affrontare e risolvere il problema dell'immigrazione clandestina, improvvisamente i modernisti si svegliano dal letargo, alzano la voce e pretendono che vengano fatti arrivare tutti gli extracomunitari che lo desiderano, e in questo modo ottengono gli applausi della stampa progressista, massonica e laicista. Ma tanta gente del popolo non si sta lasciando ingannare dalle chiacchiere moderniste, infatti ha compreso che i problemi della povertà nel mondo e dell'immigrazione clandestina vanno affrontati con realismo, senza cedere alle lusinghe della demagogia e dell'utopia.