I conti definitivi della Repubblica austriaca relativi al 2025 sono ormai consolidati (considerando che siamo a maggio 2026). I dati delineano un quadro di debole ripresa economica unito a una situazione dei conti pubblici piuttosto tesa, che ha portato l'Austria sotto la lente d'ingrandimento dell'Unione Europea.
Ecco i principali indicatori che riassumono l'andamento dell'anno appena concluso:
Indicatori Macroeconomici 2025
Crescita del PIL: L'economia austriaca ha registrato una crescita reale modesta, attestandosi intorno allo 0,6%. Si è trattato di un timido rimbalzo dopo la contrazione subita nel 2024 (-0,7%).
Deficit Pubblico: Il disavanzo è stato il punto critico, chiudendo l'anno al 4,2% del PIL (alcune stime preliminari durante l'anno avevano ipotizzato punte fino al 4,5%). Questa cifra è significativamente superiore al limite del 3% previsto dal Patto di Stabilità e Crescita.
Debito Pubblico: Ha continuato a salire, raggiungendo circa l'81,5% del PIL a fine 2025.
Inflazione e Fisco: Per proteggere il potere d'acquisto, il governo ha confermato l'abbattimento della "progressione a freddo" (l'aumento occulto delle tasse dovuto all'inflazione), indicizzando gli scaglioni fiscali del 3,83% per il 2025.
La Procedura per Deficit Eccessivo
A causa dello sforamento sistematico dei parametri, il Consiglio UE ha avviato nell'estate del 2025 una procedura per deficit eccessivo contro l'Austria. Si tratta di un evento politicamente rilevante, dato che Vienna è storicamente parte del gruppo dei paesi cosiddetti "frugali".
Prospettive per il 2026
Per correre ai ripari, il governo (composto da una coalizione tra popolari ÖVP, socialdemocratici SPÖ e liberali NEOS) ha recentemente varato una manovra correttiva da 5,1 miliardi di euro spalmata sul biennio 2026-2027. L'obiettivo dichiarato è riportare il deficit entro la soglia del 3,0% entro il 2028, bilanciando tagli alla spesa e incentivi alla crescita.