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sabato 25 febbraio 2023

Avevo temuto che con l'arrivo di Biden la situazione internazionale sarebbe peggiorata... è così è stato

Ripubblico una breve lettera che ho scritto prima di Natale del 2020 a un mio caro amico e, a seguire, la sua gentile risposta. Anche se sono passati alcuni anni, i temi sul tappeto sono ancora di attualità.


Caro [...],
siamo ormai giunti quasi a fine anno. All'inizio del 2020, dopo l'assassinio del generale Soleimani, uno dei principali protagonisti della lotta contro l'Isis, ho temuto davvero che stessimo per precipitare in un disastroso conflitto bellico, perché alla reazione dell'Iran sarebbe potuta seguire una sorta di escalation che avrebbe rischiato di trascinare in guerra tanti altri Stati. Grazie a Dio col passare dei giorni la tensione è calata. Scampato, almeno temporaneamente, il pericolo, ho cominciato a organizzare il viaggio a [...] che avrei usato come "trampolino di lancio" per venire a trovarti a Mantova. Ma proprio il giorno prima del mio arrivo in Lombardia è stato ricoverato in ospedale quel ragazzo di Codogno colpito dal Coronavirus. All'inizio ho pensato che fosse un problema confinato a pochi comuni del lodigiano, ma poi la situazione è esplosa e siamo precipitati in una situazione da incubo. Non è la morte che mi fa paura, bensì il degrado morale che dilaga tra i mondani e i modernisti. È ovvio che il demonio cerchi di aizzare i nemici della Chiesa affinché cavalchino il Covid per implementare le loro agende. Nell'aria c'è un'atmosfera da "regime culturale", basti pensare al rischio di bavaglio che potremmo subire qualora venisse approvata definitivamente la legge sull'omofobia, la quale, se applicata in maniera liberticida da qualche seguace dell'ideologia gender, potrebbe tappare la bocca a chi non pensa che l'omosessualità sia una sorta di preclara virtù da elogiare. Per non parlare del fatto che oggi, chi osa porre degli interrogativi sulla gestione dell'emergenza Covid, viene tacciato di essere un "negazionista" oppure viene condannato all'ostracismo, come avvenuto ad alcuni medici e scienziati che hanno proposto delle terapie efficaci come l'utilizzo del plasma iperimmune. A volte ho l'impressione che stiamo andando verso un mondo in stile "Germania Est" in versione aggiornata. E adesso con l'arrivo del progressista Biden e dei suoi amici la situazione mondiale rischia di peggiorare ulteriormente, basti pensare ai proclami in favore dell'aborto e a quelli tutt'altro che distensivi nei confronti della Federazione Russa. Insomma, anche nel 2021 ci aspettano tante sofferenze e tante battaglie.

Se non fossimo cristiani rischieremmo di cadere in depressione. E, anche se intorno a noi sembra che quasi tutto stia crollando, la nostra fede ci spinge a sperare contro ogni speranza e ad innalzare il vessillo del Redentore Divino, unico vincitore del mondo, esclamando con forza: hæc est victória, quæ vincit mundum, fides nostra!

Ringraziandoti per tutto il bene che hai fatto per me nel corso dell'anno, approfitto dell'occasione per augurarti di cuore di trascorrere un lieto e sereno Natale di Nostro Signore Gesù Cristo.

In Corde Matris,

Cordialiter

Sub Christi Regis vexíllis militáre gloriámur!



Caro D.,
le tue riflessioni sul momento presente ricalcano le mie, purtroppo.

Credo che siamo entrati in una fase decisiva della storia, dalla quale usciremo o con un’intera civiltà distrutta (umanamente la prospettiva più probabile), o con una riscoperta dei fondamenti cristiani del nostro mondo, in base ai quali sarà possibile una rigenerazione forse anche piuttosto rapida.

Penso in definitiva che nel piano provvidenziale gli scempi che siamo costretti a subire ad ogni livello del reale, da quello spirituale in giù, servano a farci sbattere la faccia sulle conseguenze della rinnegazione e del tradimento di tutto ciò che ha reso grande, civile e prospero il cosiddetto occidente.

Come gli uomini spesso rinsaviscono o addirittura si convertono dopo aver subito un grande trauma o persino una tragedia, così anche le società e le nazioni per ritornare all’ordine devono rischiare di cadere nell’abisso, o magari caderci proprio.

D’altra parte sappiamo che se Dio permette un male è per ricavarne un bene maggiore, quindi chi può immaginare il bene inestimabile che scaturirà da un male senza precedenti, così totale, profondo e diffuso come quello da cui siamo assediati?

Forse sarà il sospirato trionfo del Cuore Immacolato, ed è con questa riflessione che cerco di alimentare quella santa Speranza che delle virtù teologali è per me la più accessibile.

Ricambio di cuore gli auguri per un Natale ancora più santo dei precedenti,

un caro saluto

(Lettera firmata)