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sabato 9 dicembre 2023

Sfruttare ogni occasione per portare anime a Dio

Una delle caratteristiche dei santi è il loro ardente desiderio della salvezza eterna delle anime per la maggior gloria di Dio. Sfruttano ogni occasione pur di cercare di convertire qualche anima. A tal proposito mi viene in mente un fatto raccontato da San Giovanni Bosco in un suo libretto. Una sera questo zelantissimo sacerdote si trovava presso la stazione ferroviaria di Carmagnola in attesa del treno per Torino. Visto che doveva attendere circa un'ora, decise di impiegare quel tempo per fare del bene. Dalla stazione sentiva gli schiamazzi di numerosi ragazzini che giocavano nei paraggi. Pertanto decise di andare a parlare con loro. Inizialmente, appena lo videro arrivare, fuggirono quasi tutti tranne il loro "capobanda", un ragazzino nullafacente di 12 anni che si chiamava Michele Magone. Don Bosco iniziò a dialogare con lui e comprese che si trattava di un fanciullo emarginato che rischiava di fare una brutta fine, come era già avvenuto ad alcuni suoi amici che erano finiti in galera. Il pio sacerdote lo aiutò a riflettere sulla sua situazione, ma poi dovette tornare in stazione per salire sul treno. Rimasti in contatto tramite un prete di Carmagnola, Michele venne invitato da Don Bosco all'oratorio di Valdocco, ove in breve tempo da monello si trasformò in un fanciullo pio e devoto che desiderava diventare prete. Dopo circa un anno morì a causa di una breve malattia. Aveva solo 13 anni. Visto il modo pio in cui è morto Michele Magone (lo sappiamo grazie alla sua commovente biografia scritta dallo stesso Don Bosco), abbiamo buone speranze che si sia salvato l'anima e che ora stia godendo la visione beatifica di Dio. Ma la conversione di quel monello avvenne grazie allo zelo sacerdotale di Don Bosco che quella sera alla stazione di Carmagnola, invece di perdere tempo in attesa del treno, decise di andare a caccia di anime per la maggior gloria di Dio.