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martedì 25 marzo 2025

Un anticlericale svergognato

[Brano tratto da “Tesoro di racconti istruttivi ed edificanti”, di Don Antonio Zaccaria, Tipografia Pontificia Mareggiani, 1887].


Una fila di passeggeri stava davanti allo sportello di una stazione per prendere il biglietto. Arrivò un giovane e si pose in coda alla fila. Un momento dopo sopraggiunse un vecchio prete in gran fretta e nella confusione, non badando ad altro, andava a mettersi davanti agli altri. Avvertito però gentilmente da una guardia si ritirò e prese il suo posto dietro il giovane prima venuto. - Eh, reverendo, disse quel giovane ad alta voce, bisogna che anch’ella si metta in fila ed aspetti il suo turno. Qui è precisamente come davanti al confessionale, dove tutti devono aspettare il loro turno coi denari in mano per sua Riverenza che sta dentro. - Volete voi forse dire, chiese allora il vecchio sacerdote, pure ad alta voce e con gran franchezza, che voi avete dato alle volte del denaro al sacerdote nel confessionale? - Certo, rispose quel tristo, certo che sì e quante volte! - Allora, ripigliò il prete, meno che parlate di questo sarà meglio per voi, perché il solo denaro che si porta in confessionale al sacerdote è quello che si possiede di mal acquisto. Gli astanti diedero in una solenne risata di approvazione alle parole del sacerdote. Il povero giovane svergognato si fece piccino e avrebbe voluto in quel momento esser lontano mille miglia di là. Lezione ben meritata a coloro che per voler parlare sempre contro la religione e i preti non considerano neppure quel che dicono.