Nelle “Memorie biografiche” riguardanti San Giovanni Bosco si narra che due nobili coniugi torinesi erano afflitti per non aver avuto la gioia di diventare papà e mamma. Chiamarono Don Bosco e lo pregarono di intercedere dal Signore la grazia che tanto desideravano. Lui li benedisse e promise in nome di Dio che sarebbero stati esauditi ma avrebbero dovuto fare un’offerta per la chiesa di Maria Ausiliatrice. Il bimbo finalmente arrivò, ma i genitori non vollero mantenere la promessa. Don Bosco in quel periodo si trovava (come al solito) in gravi difficoltà economiche a causa delle enormi spese che doveva affrontare per sostenere la sua opera di apostolato, pertanto decise di ricorrere ai suddetti nobili coniugi, i quali però non volevano saperne di aiutarlo. Allora quel santo prete piemontese disse:
— Signor marchese, rammenti che la promessa non l’ha fatta a Don Bosco ma al Signore, e con Dio non si scherza! Con la sua Madre Santissima non si burla: pensi a quel che fa!
E salutandolo cortesemente, afflitto per quell'ingratitudine che prevedeva severamente punita, se ne andò. Poche ore dopo il bimbo fu colto improvvisamente da grave malore. I genitori capirono che si trattava del castigo di Dio e corsero a chiamare Don Bosco, il quale quando giunse non poté che constatare la morte del piccino.
