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lunedì 1 dicembre 2025

La Presenza Reale di Gesù Cristo nell'Eucaristia (lk)

 

Nella dottrina cattolica tradizionale l'Eucaristia costituisce il cuore pulsante della fede: la Presenza Reale, Vera e Sostanziale di Gesù Cristo sotto le specie del pane e del vino.

Il cattolicesimo fonda la sua intera vita sacramentale sulla certezza che Cristo sia presente "corpo, sangue, anima e divinità".


La Transustanziazione: Oltre l'apparenza

Il termine tecnico che definisce questo mistero è transustanziazione, dogma solennemente confermato dal Concilio di Trento.

Secondo questa dottrina, al momento della consacrazione operata dal sacerdote in persona Christi:

  • La sostanza (ciò che la cosa è in se stessa) del pane e del vino muta interamente nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo.

  • Gli accidenti (le apparenze sensibili: sapore, colore, forma, odore) rimangono quelli del pane e del vino.

     


Il Fondamento Scritturistico: "Questo è il mio Corpo"

La Chiesa non ha inventato questa dottrina, ma la custodisce fedelmente a partire dalle parole stesse di Gesù. Nel Vangelo di Giovanni, nel celebre "Discorso del Pane di Vita" (Gv 6), Gesù non usa un linguaggio metaforico.

"La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda" (Gv 6, 55).

Quando i discepoli rimasero scandalizzati da queste parole, Gesù non le corresse dicendo: "Tranquilli, parlavo in modo figurato". Al contrario, ribadì la necessità di nutrirsi di Lui per avere la vita eterna, accettando persino che molti lo abbandonassero perché il suo linguaggio era "duro".


Conseguenze della Presenza Reale

Credere che l'Eucaristia non sia un simbolo cambia radicalmente il modo di vivere la liturgia e la chiesa:

  1. L'Adorazione Eucaristica: Se l'ostia fosse solo un simbolo, l'adorazione sarebbe idolatria. Poiché invece è Dio stesso, il fedele si inginocchia davanti al Tabernacolo.

  2. La Sacralità della Comunione: Ricevere il Sacramento richiede uno stato di grazia (assenza di peccato mortale) e una riverenza esterna che rifletta il timore di Dio.

  3. Il Sacrificio Incruento: L'Eucaristia non è solo un pasto fraterno, ma la riattualizzazione del Sacrificio del Calvario. In ogni Messa, Cristo si offre nuovamente al Padre per la salvezza del mondo.

Conclusione

Togliere la "Presenza Reale" dall'Eucaristia significa svuotare il cattolicesimo della sua essenza. Come insegnava San Tommaso d'Aquino nell'inno Adoro Te Devote, i sensi possono ingannarsi ("Visus, tactus, gustus in te fallitur"), ma solo l'udito ci assicura della verità: quella parola pronunciata da Cristo che non può mentire.