Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 17 settembre 2010

Cari modernisti, adesso viene il bello!

Nel post del 14 settembre ho ricordato i passi avanti fatti dal movimento tradizionale negli ultimi tre anni. Ma adesso viene il bello, ormai ci siamo quasi. La lotta contro il modernismo sta per giungere a un punto di svolta. Secondo quanto è trapelato qualche settimana fa, entro la prossima primavera si dovrebbero “tirare le somme” dei colloqui dottrinali intavolati a Roma tra i teologi del Vaticano e quelli della Fraternità San Pio X. Dopodiché verrà assegnato un nuovo status canonico alla FSSPX. Nel 2000, un autorevole esponente del Vaticano promise loro un'Amministrazione Apostolica, cioè una sorta di super diocesi indipendente dalle ordinarie diocesi. E' difficile pensare che questa proposta fosse stata fatta senza l'assenso preventivo del Papa. Il giorno in cui la Fraternità verrà eretta in Amministrazione Apostolica, quel giorno rappresenterà l'inizio della fine del modernismo. I priorati della FSSPX verranno presi d'assalto dai fedeli, fuori dai loro seminari si formeranno code chilometriche di giovani, intere comunità religiose chiederanno di federarsi con la Fraternità per entrare sotto la loro sfera d'influenza, Mons. Fellay lancerà una crociata della carità per poter finanziare l'acquisto di chiese, conventi, monasteri e soprattutto seminari abbandonati, molti preti diocesani chiederanno il “trasferimento” nell'Amministrazione Apostolica, sorgeranno scuole, università, ospedali, centri per anziani, case editrici, emittenti radiofoniche, e addirittura cittadelle della Tradizione.

Dopo il crollo del muro di Berlino, nei Paesi del Patto di Varsavia la gente si sollevò e accelerò la dissoluzione dei regimi totalitari comunisti, come avvenne nella Romania del “Conducător” Nicolae Ceauşescu. Trasformare la FSSPX in una “super diocesi autonoma” significa causare la dissoluzione del modernismo. Oggi la gente è stufa dei parroci modernisti (quelli che negano l'immutabilità del dogma, la Risurrezione di Cristo, l'esistenza dell'inferno, la gravità dei peccati mortali, e altre verità di Fede), saranno milioni i fedeli di tutto l'orbe cattolico che aderiranno all'Amministrazione Apostolica. Sarà come una “reazione a catena”: più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, nuove parrocchie, che a loro volta attireranno più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, ulteriori parrocchie, in un vero e proprio circolo virtuoso. In Francia, nel giro di una ventina d'anni, la maggioranza dei fedeli praticanti sarà legata alla Fraternità e ad altri gruppi tradizionali. Ormai i modernisti hanno un'età media di settant'anni e non hanno più rincalzi. Il loro impero si sta autodissolvendo.

Dobbiamo tener duro ancora pochi mesi e poi potremo finalmente assistere alla tanto sospirata “primavera della Chiesa”, alla “liberazione” di innumerevoli anime oppresse dal modernismo, alla propagazione del Corpo Mistico di Cristo, e quindi alla maggior gloria di Dio.