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lunedì 3 gennaio 2011

Cappella dei prigionieri di guerra italiani in Galles


Ecco cosa è stata capace di realizzare la devozione e la pietas cristiana di alcuni soldati italiani che durante la seconda guerra mondiale erano stati internati in un campo di prigionia situato nel Galles. Questi nostri zelanti connazionali decisero di costruire una cappella nella quale poter assistere degnamente al Santo Sacrificio della Messa. Non avendo mezzi adeguati dovettero arrangiarsi con quel che avevano a disposizione. Per “affrescare” la cappella si industriarono a ricavare delle “vernici” traendole dai succhi di verdure. Inoltre utilizzarono altri materiali di fortuna, come il cartone per realizzare pilastri di finto marmo, scatolette di carne bovina per i candelieri (sì, quelli che vedete nelle foto!), cemento per le balaustre, ecc. Il risultato è sorprendente. Preferisco cento volte questa umile cappella che certe brutte e costose chiese moderne. L'ex prigioniero Mario Polito, uno dei principali artefici delle immagini di San Giuseppe, della Madonna del Monte Carmelo e della bandiera pontificia, è morto nel 2009. Le belle foto inviatemi da Richard Collins si riferiscono ad una Messa in rito antico celebrata il 14 settembre 2009 in occasione del secondo anniversario del Motu Proprio “Summorum Pontificum”. Il sacro rito è stato celebrato da P. Jason Jones, Rettore del Santuario Nazionale di Nostra Signora del Galles.