Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 20 dicembre 2011

Precisazioni sulla lettera del Cardinale Pacelli

Alcuni giorni fa ho ripubblicato sul blog alcuni interessanti brani di una lettera del Cardinale Pacelli (il futuro Pio XII) al Conte Galeazzi. Non mi aspettavo che avrebbero destato tanto scalpore. Al riguardo ci sono state richieste di maggiori dettagli (persino da oltreoceano). Qualcuno ha sollevato dubbi sulla sua autenticità, affermando che circolano in giro diverse versioni. Il motivo di ciò è facilmente spiegabile. La lettera è del 1936 ed è stata pubblicata in francese sul libro “Pie XII devant l’histoire”, (Laffont, Paris, 1972, pp. 52-53), scritto da Mgr. Georges Roche e da Père Philippe St.Germain. Se circolano diverse versioni in italiano è semplicemente perché le traduzioni dal francese sono state fatte presumibilmente da persone diverse. Comunque la sostanza del discorso è la stessa.

Ecco la versione francese: « Supposez, cher ami, que le communisme ne soit que le plus visible des organes de subversion contre l’Eglise et contre la tradition de la révélation divine, alors nous allons assister à l'invasion de tout ce qui est spirituel, la philosophie, la science, le droit, l'enseignement, les arts, la presse, la littérature, le théâtre et la religion. Je suis obsédé par les confidences de la Vierge à la petite Lucie de Fatima. Cette obstination de la Bonne Dame devant le danger qui menace l'Eglise, c'est un avertissement divin contre le suicide que représenterait l'altération de la foi, dans sa liturgie, sa théologie et son âme...

J'entends autour de moi des novateurs qui veulent démanteler la Chapelle Sacrée, détruire la flamme universelle de l'Eglise, rejeter ses ornements, lui donner le remords de son passé historique.
Eh bien, mon cher ami, j'ai la conviction que l'Eglise de Pierre doit assumer son passé ou alors elle creusera sa tombe.

... un jour viendra où le monde civilisé reniera son Dieu, où l'Eglise doutera comme Pierre a douté. Elle sera tentée de croire que l'homme est devenu Dieu, que son Fils n'est qu'un symbole, une philosophie comme tant d'autres, et dans les églises les chrétiens chercheront en vain la lampe rouge ou Dieu les attend. »

Sarebbe interessante poter leggere la lettera integrale in italiano, speriamo che qualche storico riesca a rintracciarla in qualche archivio. Non sono sorpreso del fatto che il Card. Pacelli avesse intravisto il disastro provocato dai novatori, infatti era riuscito ad intravvedere tanti altri fatti che poi si sono puntualmente verificati. Se si tratta di semplici pronostici o di “profezie” non spetta a me dirlo, però è difficile che un uomo riesca ad arguire tanti avvenimenti “impensabili” che in seguito si sono effettivamente verificati. Se avrò tempo, prossimamente riporterò altre previsioni pacelliane che si sono realizzate.