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lunedì 19 novembre 2012

San Giovanni della Croce e il liturgicismo

Considero il liturgicismo come il cancro del movimento tradizionale. Per liturgicismo intendo quella mentalità che di fatto dà più importanza agli aspetti liturgici (cappe magne, pizzi e merletti) rispetto alla salvezza delle anime, e quindi alla maggior gloria di Dio. San Giovanni della Croce nel criticare l'avarizia spirituale, ha utilizzato parole che a mio avviso si applicano benissimo anche ai liturgicisti o rubricisti che dir si voglia. Ecco quel che diceva questo grande mistico: Vi sono incipienti che […] si caricano inoltre di immagini, di rosari, di croci molto curiose e costose. Ora lasciano queste e prendendo quelle; ora fanno baratti e li disfanno; le vogliono così e così; attaccandosi più a questa che a quella, perché più curiosa e preziosa".

Il dotto Tanquery così commenta questo passo: Tutto questo è apertamente contrario allo spirito di povertà, e mostra nello stesso tempo che si dà troppa importanza all'accessorio, trascurando ciò che è principale nella devozione.