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lunedì 3 dicembre 2012

Cresce l'opposizione al modernismo


Si fa sempre più ampio il fronte delle forze che si oppongono alla tirannide modernista. Il movimento tradizionale ingrossa sempre di più le sue fila, sono soprattutto i giovani ad arruolarsi e a darsi da fare nell'immane lotta contro gli errori dottrinali e la desacralizzazione della liturgia. La testa d'ariete del vasto movimento antimodernista è costituito principalmente dai fedeli laici, i quali stanno combattendo la battaglia in prima linea. Pensiamo ad esempio alla liturgia tradizionale, sono principalmente i “Christifideles Laici” a farla conoscere tra amici e parenti, ad organizzare i Pellegrinaggi e convegni, a fare la propaganda sul web, e a spingere i preti a celebrare “more antiquo”. Ad esempio so che vari sacerdoti vanno a imparare a celebrare la Messa tridentina da giovani fedeli laici espertissimi di liturgia.

Ormai il movimento tradizionale è un fiume in piena che sta spazzando via le decrepite e ammuffite trincee moderniste. Ogni anno sono sempre più numerose le chiese, i conventi, i monasteri e le parrocchie che vengono liberate dall'oppressione sovietico-progressista. L'avanzata della Tradizione è irrefrenabile! 

Una volta sentii un'intervista a un ex soldato italiano che combatté  la Guerra di Spagna al fianco delle “truppe nazionali” (cioè coloro che si opponevano alla criminale tirannide anarco-comunista). Quel reduce si ricordava che man mano che liberavano le città oppresse dai rossi, trovavano chiese distrutte e profanate. La stessa cosa capita oggi, mentre il movimento tradizionale avanza e libera chiese e monasteri, si trova di fronte alla desertificazione spirituale lasciata dai predecessori modernisti. Anni fa un parroco filo tradizionale mi raccontò le devastazioni spirituali operate dal suo predecessore.  Dove passano i modernisti, si trovano solo cadaveri e macerie spirituali.

Bisogna rimboccarsi le maniche e impegnarsi a ricostruire la vita cristiana nei centri di spiritualità liberati. Con l'aiuto di Dio è possibile far rifiorire la vita soprannaturale nelle anime. Ho saputo che una chiesa stava per essere chiusa a causa del fatto che non era più frequentata dalla gente. Prima però si è fatto un ultimo tentativo affidandola alle cure di un prete filo tradizionale, e in breve tempo la chiesa è rifiorita e si è riempita di nuovo di fedeli. 

Non è vero che oggi la gente non vuole credere più in Dio. Al contrario, le persone sono affamate di spiritualità, c'è solo bisogno di sacerdoti ricchi di zelo per il bene delle anime, capaci di guidare il gregge sulle vie della santità. Quando un sacerdote è zelante come il Curato d'Ars, le chiese vengono prese d'assalto dai fedeli.

I fedeli laici stanno lottando come leoni, ma non possono fare tutto. C'è urgente bisogno di numerosi e santi sacerdoti. Per questo motivo bisognerebbe lanciare una vasta offensiva vocazionale per allestire un esercito di preti valorosi e zelanti che diano la spallata finale al barcollante fronte modernista rimasto a corto di rincalzi.

La storia insegna che varie volte le eresie tentarono di demolire la Chiesa, basti pensare all'aggressiva eresia ariana che negava la divinità di Cristo. Il cattolicesimo sembrò sul punto di capitolare, ma ciò non accadde, perché la Chiesa è indefettibile, essendo stata istituita da Dio. Alla fine il cattolicesimo vinse e l'arianesimo venne spazzato via. State certi che anche il modernismo, cioè “la sintesi di tutte le eresie”, prima o poi verrà estirpato. Non praevalebunt!