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sabato 25 giugno 2016

Cameron e i matrimoni gay

Spesso capita che i politici che fanno qualcosa (o tentano di fare) in favore del riconoscimento giuridico delle coppie gay, poi subiscano gravi sconfitte politiche (elettorali o di altro tipo), penso ad esempio a Prodi, Hollande, Zapatero, Marino, Alfano, Verdini, Renzi, eccetera. 

David Cameron, dopo aver legalizzato i matrimoni omosessuali (meno male è un “conservatore”, figuriamoci se fosse stato un  laburista), sembrava non aver subìto conseguenze negative da un punto di vista elettorale (nel 2015 ha stravinto le elezioni), e invece nello storico referendum del 23 giugno, nonostante i favori dei pronostici, è stato sorprendentemente battuto, e ha ritenuto opportuno dimettersi da capo del governo britannico. Insomma ho notato che spesso il Signore fa subire delle sconfitte ai politici che hanno violato la sua Legge Eterna sostenendo il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Nulla capita per cieco caso, ma tutto è voluto (o almeno tollerato) da Dio in vista di un bene maggiore.

P. S. Ho gioito grandemente per la decisione della maggioranza dei britannici di uscire dall'Unione Europea (anche io, se fossi stato un cittadino del Regno Unito, avrei votato "leave"). Adesso speriamo che l'Unione Europea venga riformata in senso cristiano (attualmente dubito che ciò avverrà) e la smetta di promuovere l'ideologia gender o altre cose contrarie al Vangelo, altrimenti è meglio che anche gli altri popoli decidano di uscirne fuori.