Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 9 dicembre 2016

L'armata modernista scatena la guerra totale contro la Tradizione Cattolica

Pubblico una delle e-mail che mi ha inviato Giustina (pseudonimo scelto da una carissima lettrice per firmare le sue lettere da pubblicare sul blog).



Caro D., come stai?
                              Perdonami se non ti ho più scritto da qualche tempo. Ho letto che sei stato via per un certo periodo il mese scorso e spero che il tuo soggiorno sia stato gradevole. Continuo a leggere il blog con molto interesse. Spero di poterti sostenere con qualche offerta almeno periodica, questo genere di apostolato va sostenuto. Sei tra le poche fonti che parlano ancora di matrimonio cattolico indissolubile, esistenza della dannazione eterna e dell'inferno, di fede e di sacramenti... e sto apprezzando gli scritti che pubblichi, di Sant'Alfonso, San Paolo della Croce, ma anche di papi, etc.

(...) ho letto che hai un metodo valido per evitare di amareggiarti: semplicemente non leggi ciò che scrivono e dicono i modernisti e coltivi solo letture e studi di sana dottrina cattolica. Hai ragione! (...) I blog come il tuo possono aiutare molti che vogliono abbracciare la vita consacrata a districarsi tra il vero e il falso, considerato che oramai da anni è stato bandito il catechismo di San Pio X e si arriva all'età adulta senza fondamenti di fede utili per esprimere anche un giudizio. Non so se ti sei mai domandato seriamente come sia possibile questa confusione dottrinale, da quando si è bambini fin dentro ai seminari (...) le conseguenze le paghiamo tutti: mancanza di vocazioni ma anche di padri spirituali preparati, prediche filoprotestanti, oratori come ludoteche interconfessionali. Ovvio che poi si arriva ad essere "modernisti", favorevoli alle unioni civili, alla comunione ai divorziati risposati, etc. Non vorrei annoiarti con le mie e-mail.

Approfitto solo per chiederti una cosa: hai per caso pubblicato mai un qualche opuscolo che "spieghi" la Messa in latino? (...) E' vero che le cose si capiscono frequentandole e osservando gli altri, ma una traduzione e una spiegazione di ciò che fa il sacerdote potrebbe essere un aiuto per non trovarsi proprio del tutto spaesati.

Ti saluto nei sacri cuori di Gesù e di Maria.

A presto!

Giustina



Cara sorella in Cristo,
                              innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo. Sto facendo molta fatica a smaltire la corrispondenza arretrata poiché ne ricevo parecchia. Se nonostante tutto riesco a dedicare molto tempo ai miei blog è grazie a persone come te (purtroppo, non molte) che comprendono l'enorme lavoro che sta dietro a questi siti religiosi e desiderano supportare economicamente tutto ciò. Dio vi ricompenserà!

Per quanto riguarda i disastri spirituali causati dal modernismo, viene voglia di piangere. Ho l'impressione che negli ultimi tempi l'armata rossa modernista stia scatenando una sorta di "guerra totale" su tutti i fronti per tentare di distruggere definitivamente la Tradizione Cattolica, ma non ci riuscirà perché la Chiesa è di istituzione divina, e nessuna forza umana, anche se spietata e brutale, potrà mai annientarla.

I cattolici davvero fedeli alla Tradizione, praticando con ardore le virtù cristiane, stanno mostrando in faccia al mondo la bellezza della vita vissuta in maniera coerente col Vangelo di Nostro Signore Gesù Cristo. Ciò fa rodere dalla rabbia il fronte modernista, il quale pur di riuscire a piegarci è disposto a ricorrere alle arti oscure dell'inganno e dell'ignominia. Bande di rancorosi novatori asserviti al nemico, mosse dal prurito delle novità e dall'odio verso la Tradizione Cattolica, imitando Giuda Iscariota tramano senza ritegno coi nostri avversari, che sul campo di battaglia non sono ancora riusciti a piegarci. I modernisti, sottomettendosi alla perfida e antievangelica mentalità mondana, hanno sottoscritto coi nemici della Chiesa il più infamante degli armistizi.

A causa del vile tradimento modernista ci sono state tragiche conseguenze: seminari deserti, conventi abbandonati, monasteri convertiti in alberghi, confessionali rimossi, chiese dismesse, associazioni cattoliche sfigurate e deturpate, compromessi al ribasso sui “valori non negoziabili”, e tante altre cose che rattristano.

Umanamente parlando, può sembrare tutto perduto. Ma la fede ci insegna che la Chiesa è immortale, perché è il Corpo Mistico di Cristo, del quale noi siamo le membra. E se in molti ambienti la Dottrina Cattolica viene vergognosamente ammainata e gettata nel fango, alto e fiero resta il vessillo di Cristo Re portato dai militanti del movimento tradizionale, i quali non vogliono deporre le armi della fede e arrendersi al nemico. Vogliono restare fedeli al Redentore Divino e continuare con spirito di sacrificio e incrollabile fede il combattimento spirituale per la salvezza delle anime e la maggior gloria di Dio.

Mentre la tracotante e vegliarda armata dei novatori continua ad assottigliare le fila ed è costretta a ripiegare da diversi fronti, il giovane e gagliardo movimento tradizionale continua ad attrarre nuove leve e ad avanzare con impeto nonostante il “fuoco di sbarramento” dei vecchi marpioni modernisti e dei loro alleati laicisti. Stiamo combattendo una battaglia spirituale aspra e faticosa, contro un nemico che, pur di rallentare l'inarrestabile avanzata del battaglione tridentino, non si fa scrupolo di usare mezzi scorretti come la menzogna e l'inganno. Ma le ostili insidie dei novatori non solo non sono riuscite a sbarrare il passo al movimento tradizionale, ma hanno contribuito a irrobustire nei militanti tridentini la determinazione a combattere virilmente la buona battaglia della fede sino a quando la perfida e tirannica eresia modernista non sarà stata debellata.

Per quanto riguarda qualche libretto che "spieghi" la Messa tridentina, apprezzo molto quello scritto da Daniel-Rops. Se vuoi, posso regalarti una copia (tu sei stata generosa con me, mi piacerebbe "sdebitarmi" donandoti questo interessante e devoto libretto).

Rinnovandoti la mia gratitudine, ti saluto cordialmente nei Cuori di Gesù e Maria.

Cordialiter