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sabato 14 febbraio 2026

Quanti erano i cristiani nell'Impero Ottomano? (lk)

Iconostasi
All'inizio del XX secolo, la componente cristiana tra gli arabi dell'Impero Ottomano era significativa, molto più elevata rispetto alle percentuali che vediamo oggi in quegli stessi territori.


Sebbene i dati varino a seconda delle regioni (Siria, Palestina, Libano, Iraq), si stima che mediamente circa il 15-20% della popolazione di lingua araba fosse di fede cristiana.


1. La distribuzione geografica

 
La percentuale non era uniforme, ma concentrata in aree specifiche:
 * Monte Libano: Qui i cristiani (soprattutto Maroniti) erano la maggioranza assoluta, superando l'80% della popolazione locale.
 * Siria (Vilayet di Siria e Aleppo): I cristiani arabi rappresentavano circa il 20-25% della popolazione. Città come Aleppo e Damasco erano centri cristiani fiorenti.
 * Palestina: La componente cristiana oscillava tra il 10% e il 13%. Gerusalemme, Betlemme e Nazareth avevano comunità arabe cristiane antichissime e influenti.
 * Iraq (Mesopotamia): La percentuale era più bassa, intorno al 5-7%, concentrata soprattutto a Mosul e Baghdad (comunità Caldee e Sire).


2. Le diverse denominazioni

 
I cristiani arabi non erano un blocco unico, ma divisi in molte confessioni:
 * Ortodossi (Greci-Ortodossi): Il gruppo più numeroso tra gli arabi cristiani in Siria e Palestina.
 * Cattolici di rito orientale: Maroniti (Libano), Melchiti (Siria/Palestina) e Caldei (Iraq).
 * Siriaci: Divisi tra ortodossi e cattolici.


3. Il ruolo politico e culturale (La Nahda)

 
È interessante notare che, nonostante fossero una minoranza, i cristiani arabi furono i principali motori della Nahda (il "Rinascimento arabo").
 * Furono loro, spesso istruiti in scuole missionarie, a riscoprire la lingua araba classica e a promuovere il nazionalismo arabo laico.
 * Preferivano un'identità basata sulla lingua e sulla cultura araba piuttosto che sulla religione, perché questo permetteva loro di essere cittadini alla pari con i musulmani, superando lo status di "sudditi protetti" (dhimmi) dell'Impero Ottomano.


4. Perché la percentuale è diminuita?

 
Oggi la percentuale di cristiani arabi in Medio Oriente è crollata (spesso sotto il 5%). I motivi iniziarono proprio in quel periodo:
 * Emigrazione: Già a fine '800, moltissimi cristiani arabi iniziarono a emigrare verso le Americhe (Brasile, Argentina, USA) per sfuggire alla crisi economica e alle tensioni politiche.
 * Conflitti: Le guerre mondiali e i successivi conflitti arabo-israeliani hanno accelerato questa fuga.


> In sintesi: Se avessi viaggiato nel mondo arabo ottomano nel 1905, avresti incontrato una società estremamente pluralista, dove quasi un arabo su cinque era cristiano e giocava un ruolo di primo piano nella cultura e nell'economia del Paese.