All'inizio del XX secolo, la componente cristiana tra gli arabi dell'Impero Ottomano era significativa, molto più elevata rispetto alle percentuali che vediamo oggi in quegli stessi territori.
Sebbene i dati varino a seconda delle regioni (Siria, Palestina, Libano, Iraq), si stima che mediamente circa il 15-20% della popolazione di lingua araba fosse di fede cristiana.
1. La distribuzione geografica
La percentuale non era uniforme, ma concentrata in aree specifiche:
* Monte Libano: Qui i cristiani (soprattutto Maroniti) erano la maggioranza assoluta, superando l'80% della popolazione locale.
* Siria (Vilayet di Siria e Aleppo): I cristiani arabi rappresentavano circa il 20-25% della popolazione. Città come Aleppo e Damasco erano centri cristiani fiorenti.
* Palestina: La componente cristiana oscillava tra il 10% e il 13%. Gerusalemme, Betlemme e Nazareth avevano comunità arabe cristiane antichissime e influenti.
* Iraq (Mesopotamia): La percentuale era più bassa, intorno al 5-7%, concentrata soprattutto a Mosul e Baghdad (comunità Caldee e Sire).
2. Le diverse denominazioni
I cristiani arabi non erano un blocco unico, ma divisi in molte confessioni:
* Ortodossi (Greci-Ortodossi): Il gruppo più numeroso tra gli arabi cristiani in Siria e Palestina.
* Cattolici di rito orientale: Maroniti (Libano), Melchiti (Siria/Palestina) e Caldei (Iraq).
* Siriaci: Divisi tra ortodossi e cattolici.
3. Il ruolo politico e culturale (La Nahda)
È interessante notare che, nonostante fossero una minoranza, i cristiani arabi furono i principali motori della Nahda (il "Rinascimento arabo").
* Furono loro, spesso istruiti in scuole missionarie, a riscoprire la lingua araba classica e a promuovere il nazionalismo arabo laico.
* Preferivano un'identità basata sulla lingua e sulla cultura araba piuttosto che sulla religione, perché questo permetteva loro di essere cittadini alla pari con i musulmani, superando lo status di "sudditi protetti" (dhimmi) dell'Impero Ottomano.
4. Perché la percentuale è diminuita?
Oggi la percentuale di cristiani arabi in Medio Oriente è crollata (spesso sotto il 5%). I motivi iniziarono proprio in quel periodo:
* Emigrazione: Già a fine '800, moltissimi cristiani arabi iniziarono a emigrare verso le Americhe (Brasile, Argentina, USA) per sfuggire alla crisi economica e alle tensioni politiche.
* Conflitti: Le guerre mondiali e i successivi conflitti arabo-israeliani hanno accelerato questa fuga.
> In sintesi: Se avessi viaggiato nel mondo arabo ottomano nel 1905, avresti incontrato una società estremamente pluralista, dove quasi un arabo su cinque era cristiano e giocava un ruolo di primo piano nella cultura e nell'economia del Paese.