È molto importante continuare a pregare per chiedere a Dio di far aumentare il livello dell'invaso del Pertusillo che alimenta una parte importante dell'Acquedotto Pugliese (AQP), altrimenti la situazione idrica in estate potrebbe essere critica. Le preghiere se vengono recitate con fede e devozione ottengono le grazie dal Signore, se sono utili al bene delle anime.
In base ai dati aggiornati a metà febbraio 2026, il livello dell'invaso del Pertusillo mostra una situazione di netto miglioramento rispetto ai mesi autunnali di forte siccità, pur rimanendo sotto la sua massima capacità.
Ecco i dati principali registrati il 13 febbraio 2026:
* Volume di acqua disponibile: circa 75,8 milioni di metri cubi.
* Livello idrometrico: circa 179,74 metri s.l.m. (riferito alla quota della diga).
* Percentuale di riempimento: l'invaso si trova a circa il 48-50% della sua capacità utilizzabile.
Analisi della situazione
Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (febbraio 2025), la disponibilità idrica è quasi raddoppiata (l'anno scorso si registravano circa 42 milioni di metri cubi). Questo è dovuto alle precipitazioni e allo scioglimento delle nevi che hanno interessato l'Appennino Lucano tra gennaio e l'inizio di febbraio 2026.
Tuttavia, rispetto alla capacità massima autorizzata (che può superare i 150 milioni di metri cubi totali), l'invaso presenta ancora un deficit di circa 50 milioni di metri cubi. Questo significa che, sebbene la crisi acuta dell'autunno sia superata, la gestione delle risorse per la stagione irrigua estiva rimane sotto osservazione da parte dell'Autorità di Bacino.
> Nota tecnica: I dati degli invasi lucani sono soggetti a variazioni quotidiane in base ai prelievi dell'Acquedotto Pugliese e agli afflussi del fiume Agri.
I dati sul livello del Lago del Pertusillo (e degli altri invasi lucani) provengono da fonti istituzionali che monitorano quotidianamente le risorse idriche per scopi idropotabili, irrigui ed energetici.
Le fonti principali che ho consultato sono:
1. Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale
È l'ente di riferimento che coordina la gestione delle acque nel Sud Italia. Pubblica periodicamente i bollettini dell'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici.
* Cosa trovi: Relazioni dettagliate sullo stato di "severità idrica" e i volumi autorizzati rispetto a quelli reali. Ad esempio, gli ultimi dati di febbraio 2026 indicano una disponibilità di circa 70,9 milioni di metri cubi, evidenziando un leggero miglioramento (surplus di circa 3,3 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2025.
2. Acque del Sud S.p.A. (ex EIPLI)
Questa società gestisce materialmente le grandi infrastrutture idriche (dighe e acquedotti) tra Basilicata, Puglia e Campania.
* Cosa trovi: Dati tecnici precisi sulla quota di coronamento (533 m s.l.m.) e la capacità utile massima (circa 142 milioni di metri cubi).
3. Centro Funzionale Basilicata (Regione Basilicata)
Attraverso la rete di monitoraggio in tempo reale, la Regione fornisce dati idrometrici.
* Cosa trovi: I livelli dei sensori posizionati sul fiume Agri (come a Grumento o Roccanova) e i livelli idrometrici alla diga, utili per capire quanta acqua sta entrando nell'invaso in quel momento.
4. Consorzio per la Bonifica della Capitanata
Poiché le acque del Pertusillo sono vitali per l'agricoltura pugliese, il Consorzio pubblica spesso tabelle comparative quotidiane.
* Cosa trovi: Confronti immediati tra l'anno in corso e quello precedente (ad esempio, il dato di 75,8 milioni citato prima proviene dai monitoraggi di metà febbraio utilizzati per pianificare la stagione irrigua).
In sintesi: Se vuoi controllare tu stesso i dati aggiornati al minuto, il sito più diretto è quello del Centro Funzionale della Regione Basilicata (sezione "Dati in tempo reale"), mentre per i volumi totali e le analisi sulla siccità la fonte migliore è l'Autorità di Bacino.
La situazione degli invasi che alimentano l'Acquedotto Pugliese (AQP) è in una fase di lento ma costante recupero grazie alle piogge di gennaio e febbraio 2026. Tuttavia, l'Autorità di Bacino mantiene alto il livello di attenzione perché molti bacini sono ancora lontani dai livelli di sicurezza storica.
Ecco il quadro aggiornato a metà febbraio 2026:
1. Diga di Monte Cotugno (Basilicata - Fiume Sinni)
È il gigante del sistema (la diga in terra più grande d'Europa) e quella che preoccupa di più per via del volume mancante.
* Volume attuale: circa 100,34 milioni di metri cubi.
* Situazione: Nonostante un recupero di oltre 60 milioni nell'ultimo mese, registra ancora un deficit di circa 8 milioni rispetto allo scorso anno e si trova a meno del 25% della sua capacità massima autorizzata (che sarebbe di oltre 400 milioni).
2. Diga di Occhito (Puglia/Molise - Fiume Fortore)
Fondamentale per la Capitanata e la zona di Foggia.
* Volume attuale: circa 75,8 milioni di metri cubi.
* Situazione: In netto miglioramento. L'anno scorso, nello stesso periodo, ne aveva solo 42. È uno dei pochi invasi che sorride, anche se resta sotto la soglia di "pieno carico".
3. Diga di San Giuliano (Basilicata - Fiume Bradano)
* Volume attuale: circa 17,8 milioni di metri cubi.
* Situazione: Praticamente stabile rispetto al 2025. La situazione qui rimane critica per l'irrigazione del Materano e del Tarantino, poiché il bacino è molto piccolo rispetto ai fabbisogni.
4. Altri Invasi minori
* Diga del Locone: circa 2,9 milioni di metri cubi (molto basso, ma in leggero aumento rispetto allo scorso anno).
* Diga di Conza (Avellino): circa 3,0 milioni di metri cubi. Questo è l'unico invaso "campano" che serve l'Acquedotto Pugliese, ma i suoi livelli sono attualmente ai minimi tecnici.
> Il paradosso del 2026: Anche se vedi più acqua dell'anno scorso (soprattutto nel Pertusillo e Occhito), l'Autorità di Bacino classifica ancora la Puglia e lo schema Basento-Camastra-Agri come zone a "Severità Idrica Elevata". Questo perché il deficit accumulato negli anni precedenti è così alto che servirebbe una primavera molto piovosa per scongiurare del tutto le restrizioni estive.