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venerdì 27 febbraio 2026

San Bernardo e la disfatta della Seconda Crociata (ims 220)

Scudo crociato
Quando la Seconda Crociata fallì miseramente davanti alle mura di Damasco nel 1148, l'Europa sprofondò in uno stato di shock e rabbia. San Bernardo, che era stato il volto e la voce dell'impresa, si trovò improvvisamente nel mirino: la gente gli improverava la responsabilità della sconfitta militare. La sua risposta, contenuta principalmente nel De Consideratione, fu un capolavoro di retorica difensiva e teologia, basata su tre argomenti principali:
 

1. La colpa è dei Crociati, non di Dio

Bernardo rovesciò la responsabilità della disfatta sui soldati. Sostenne che Dio aveva dato loro l'opportunità, ma loro l'avevano sprecata con la loro condotta immorale.
 * Peccati nel campo: Accusò i crociati di avidità, lussuria e superbia durante la spedizione.
 * La purezza necessaria: Spiegò che una "Guerra Santa" richiede guerrieri santi. Se i combattenti non erano puri, Dio non poteva concedere la vittoria.
 

2. Il "Giudizio Impenetrabile" di Dio

Bernardo utilizzò l'argomento del mistero divino per mettere a tacere i critici:
 * Dio come Giudice: Affermò che le vie di Dio sono imperscrutabili per l'intelletto umano. La sconfitta non era un segno che la causa fosse sbagliata, ma una punizione divina per i peccati della Cristianità intera.
 * L'analogia di Mosè: Paragonò se stesso a Mosè, che aveva guidato il popolo d'Israele fuori dall'Egitto verso la Terra Promessa, per vederli morire nel deserto a causa della loro incredulità e dei loro peccati. Come Mosè non era colpevole per la ribellione degli ebrei, Bernardo non lo era per il fallimento dei crociati.
 

3. Il fallimento come "Vittoria Spirituale"

Bernardo cercò di trasformare una catastrofe militare in un successo spirituale per consolare le famiglie dei caduti:
 * Martirio: Disse alla gente che coloro che erano morti in Terra Santa erano ora dei martiri in Paradiso.
 * Prova di fede: Sostenne che il disastro serviva a "mettere alla prova" la fede dei rimasti. Chi continuava a credere nonostante la sconfitta dimostrava una fede vera, non legata al successo materiale.
 

La reazione del popolo

Nonostante la sua straordinaria eloquenza, questa volta le sue parole non bastarono a placare tutti. Molti rimasero scettici e l'entusiasmo per le crociate subì un colpo durissimo che durò per decenni. Bernardo stesso ne soffrì profondamente: si ritirò sempre più nel suo monastero di Chiaravalle, morendo pochi anni dopo (1153).

È interessante notare come la figura di Bernardo sia passata dall'essere l'uomo più amato d'Europa a uno dei più criticati in soli tre anni, nonostante tutto il bene fatto tra la gente. L'ingratitudine è una malattia antica.