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venerdì 5 gennaio 2018

La situazione internazionale sta degenerando

Sono preoccupato per la situazione internazionale, noto molta aggressività da parte di Stati Uniti d'America, Arabia Saudita e Stato Ebraico nei confronti dell'Iran. 

La Prima Guerra Mondiale all'inizio sembrava una faccenda che riguardava solo Impero Austro-Ungarico e Serbia, ma poi entrarono nel conflitto tanti altri Stati. Spero che se lo ricordino certi governanti prima di prendere delle decisioni gravide di conseguenze. La storia è maestra di vita.

Nutro simpatie nei confronti dell'Iran perché è uno Stato non asservito ai sionisti (i nazionalisti ebraici). Inoltre permette ai cristiani di praticare la propria religione (a differenza di quanto accade in Arabia Saudita), e sta aiutando tanto la Siria a sconfiggere i vari gruppi jihadisti che stanno insanguinando il Paese. I gruppi ribelli "siriani" (in realtà molti jihadisti sono stranieri) sono stati foraggiati, guarda caso, da Usa, Israele, Arabia Saudita, oltre che da Turchia, Qatar, ecc. Alcuni diranno: "Ma sei sicuro che gli americani hanno aiutato davvero i ribelli?". Certo, sono stati proprio loro ad ammetterlo! Ad esempio quando nel 2015 i russi iniziarono a bombardare i ribelli, il senatore John McCain insorse e disse che non dovevano farlo, perché erano stati gli USA ad armarli (infatti i ribelli dispongono di grandi quantità di missili TOW, armi altamente tecnologiche di produzione americana). Ho visto anche una foto del senatore McCain in compagnia di vari ribelli siriani. Un'altra ammissione di colpevolezza degli USA l'ha data un portavoce della Casa Bianca ai tempi di Obama, il quale ha ammesso che il gruppo terroristico Nour al-Din al-Zenki ha ricevuto aiuti dagli americani. Ovviamente per loro questi gruppi non sono terroristici, infatti li definiscono grottescamente "ribelli moderati". Per capire quali crimini compiono i "ribelli moderati" vi basti sapere che ho visto con disgusto un video nel quale dei militanti di Nour al-Din al-Zenki (il suddetto gruppo terroristico foraggiato dagli USA) hanno sgozzato un bambino di 12 anni accusato di essere una spia dell'esercito siriano fedele al presidente Assad. 

In Siria da una parte ci sono le Forze Armate fedeli al legittimo governo, le quali rispettano la libertà religiosa dei cristiani, dall'altra parte ci sono gruppi jihadisti che perseguitano i seguaci di Cristo. Ovviamente io spero che vinca chi consente ai cristiani (circa il 10% della popolazione) di vivere in pace. Invece su molti mezzi di informazione i ribelli vengono dipinti come i buoni, mentre i militari come i "brutti e cattivi" della situazione, mentre in realtà hanno il dovere di liberare la propria Patria dall'oppressione degli islamisti. 

Israele dal 1967 ha sottratto alla Siria le alture del Golan e non le vuole restituire. Recentemente le truppe siriane hanno scardinato e travolto le linee difensive dei jihadisti del Ghuta Ovest (una sacca tra Damasco e le alture del Golan), nonostante i ribelli fossero palesemente sostenuti dallo Stato Ebraico, che addirittura ha bombardato in varie occasioni i soldati siriani con l'aviazione. Ma i militari dell'esercito, con tenace ardimento, hanno continuato a lottare e sono riusciti a liberare la cittadina di Beit Jinn che da vari anni era nelle mani del Fronte Al-Nusra (gruppo terroristico legato ad Al-Qaeda).

Il 2017 è stato un anno ricco di successi per le truppe siriane, infatti hanno liberato molti territori dall'Isis e da altri gruppi ribelli. Che cosa faranno gli Stati che sino ad ora hanno aiutato in vari modi gli islamisti? Resteranno a guardare la loro disfatta o prenderanno qualche provvedimento? Attualmente certi personaggi stanno soffiando sul fuoco delle proteste in Iran (che insieme alla Russia è un alleato della Siria), omettendo di dire che se nel grande Paese persiano c'è la piaga dell'inflazione (cioè un forte aumento dei prezzi), la colpa è anche delle sanzioni che gli USA hanno inflitto. Come si sa, le sanzioni non danneggiano tanto i governanti quanto la povera gente del popolo. Prima o poi gli Stati Uniti dovranno rendere conto delle sofferenze inferte a tanti popoli (iraniani, iracheni, siriani, russi, jugoslavi, indiani d'America, eccetera). Però, spero che non scoppi un guerrone, poiché avrebbe conseguenze devastanti!

P. S. Ovviamente la mia critica non è rivolta al popolo americano, ma ai suoi governanti (Trump, Obama, Bush, Clinton, Truman, Roosevelt, e altri) che hanno la responsabilità del sangue versato da gente innocente.