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mercoledì 9 maggio 2018

È necessario il salvarsi

Dagli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori.


È necessario salvarsi. "Porro unum est necessarium". Non è necessario l'esser grande in questa terra, l'esser nobile, esser ricco, né di buona salute; ma è necessario il salvarci l'anima. Perciò Dio ci ha posto in questo mondo, non per acquistarci onori, ricchezze e diletti, ma per acquistarci colle buon'opere quel regno eterno, ch'è destinato a chi combatte e vince nella presente vita i nemici della sua eterna salute.

Ah Gesù mio, quante volte io ho rinunziato il paradiso, rinunziando la grazia vostra! Ma più che il paradiso, Signor mio, mi dispiace d'aver perduta la vostra amicizia. Datemi, Gesù mio, un gran dolore de' miei peccati e perdonatemi.

Che importa l'esser stato alcuno in questa vita povero, ignobile, infermo e disprezzato, se finalmente muore in grazia di Dio e si salva? Anzi quanto più sarà stato afflitto dalle tribolazioni, se l'avrà sofferte con pazienza, tanto più quelle gli accresceranno la gloria in paradiso. All'incontro che gioverà a taluno l'avere abbondato di ricchezze e onori, se finalmente muore e si danna? Se ci danniamo, tutti i beni goduti in questa terra ad altro non serviranno che ad accrescere colla lor memoria la pena nell'eternità.

Ah mio Dio, datemi lume. Fatemi conoscere che tutto il mio male consiste nell'offendervi, e tutto il mio bene nell'amarvi. Datemi forza di spendere per voi i giorni che mi restano di vita.

È necessario il salvarsi, perché non ci è via di mezzo. Se non siamo salvi, saremo dannati. Non vale il dire: Basta che non vada all'inferno, non mi curo di restar privo del paradiso. No, o paradiso o inferno: o sempre felici con Dio in cielo in un mare di delizie, o sempre sotto i piedi de' demoni nell'inferno in un mare di fuoco e di pene. O salvi o dannati, non ci è via di mezzo.

Gesù mio, per lo passato io mi ho scelto l'inferno, ed ivi starei da tanti anni, se la vostra pietà non mi avesse sopportato. Vi ringrazio, o mio Salvatore, e mi pento sopra ogni male di avervi offeso. Spero per l'avvenire colla grazia vostra di non camminare più la via dell'inferno. Io v'amo, o sommo bene, e voglio amarvi in eterno. Datemi la santa perseveranza, e salvatemi per quel sangue, che avete sparso per me.

O Maria, speranza mia, intercedete per me.


[Brani tratti da "Via della salute" di Sant'Alfonso Maria de Liguori].


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