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venerdì 29 maggio 2026

Pellegrinaggio a La Salette e Laus

Beata Vergine Maria

Tra Vette e Silenzio: Viaggio Spirituale tra La Salette e Notre-Dame du Laus

Esistono luoghi in cui il confine tra cielo e terra sembra farsi più sottile. Nel cuore delle Alpi francesi, due santuari mariani distanti poche decine di chilometri offrono un itinerario di rara intensità spirituale e paesaggistica: Nostra Signora di La Salette e Notre-Dame du Laus.

Un pellegrinaggio combinato in queste due mete non è semplicemente un viaggio devozionale, ma un percorso di profonda rigenerazione interiore, dove la maestosità della natura si fonde con messaggi di conversione, consolazione e riconciliazione.

Nostra Signora di La Salette: Il Santuario tra le Nuvole

Arrivare a La Salette significa salire. Arroccato a circa 1800 metri di altitudine nel dipartimento dell'Isère, il santuario si inserisce in un anfiteatro naturale di montagne solenni e silenziose.

Qui, il 19 settembre 1846, la Vergine Maria apparve a due pastorelli, Maximin Giraud e Mélanie Calvat. L'immagine impressa nella memoria del pellegrino è quella della "Vergine in lacrime", seduta con il volto tra le mani, addolorata per l'allontanamento degli uomini dalla fede e dal rispetto del sacro.

  • Il Messaggio: Un forte richiamo alla conversione, alla preghiera e alla santificazione della domenica, ma accompagnato da una promessa di immensa misericordia.

  • L'Esperienza: La Salette impone il silenzio. Camminare lungo i sentieri che circondano la basilica, partecipare alla suggestiva processione serale con le fiaccole (flambeau) e osservare il tramonto che tinge di rosso le vette alpine sono momenti che toccano anche i cuori più distaccati.

Notre-Dame du Laus: Il Rifugio della Riconciliazione

Scendendo verso il dipartimento delle Alte Alpi, il paesaggio si addolcisce. Immerso in una valle accogliente e profumata di lavanda e pini, si trova il santuario di Notre-Dame du Laus (Madonna del Lago).

La storia del Laus è legata a una giovane pastorella, la venerabile Benoîte Rencurel, che ricevette le visite della Vergine Maria per ben 54 anni, dal 1664 al 1718. Si tratta delle apparizioni mariane più lunghe della storia della Chiesa. Il Laus è stato esplicitamente voluto dalla Vergine come un "rifugio per i peccatori", un luogo destinato a riportare la pace nelle anime attraverso il sacramento della confessione.

  • I Segni del Laus: Il santuario è celebre per due fenomeni particolari: il profumo soave che spesso i pellegrini avvertono nell'aria (legato alla presenza mistica di Maria) e l'olio della lampada che arde davanti al tabernacolo, utilizzato come segno di benedizione e guarigione spirituale e fisica.

  • L'atmosfera: Rispetto alla solennità quasi ascetica di La Salette, il Laus avvolge il pellegrino con una dolcezza materna e una profonda intimità spirituale.

Nota per il pellegrino: Secondo me i periodi migliori per vivere al meglio questo pellegrinaggio sono la primavera e l'autunno. Invece in inverno le condizioni meteo a La Salette possono essere estreme, rendendo l'accesso alle alte quote più complesso ma incredibilmente suggestivo.

Unire La Salette e il Laus in un solo viaggio permette di vivere un'esperienza spirituale completa: a La Salette ci si scuote dal torpore e si riconosce il bisogno di cambiare rotta; al Laus si trova la carezza del perdono e la forza per ripartire.