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domenica 1 febbraio 2026

Il rito Melchita è in arabo o in greco? (lk)

Rito Melchita
La liturgia della Chiesa Cattolica Greco-Melchita è un affascinante esempio di sintesi culturale. Essendo una Chiesa di rito bizantino ma situata prevalentemente in Medio Oriente, la risposta breve è: vengono utilizzate entrambe le lingue, ma con una netta prevalenza dell'arabo.


Ecco come si struttura l'uso delle lingue nelle loro celebrazioni:


1. Il binomio Arabo-Greco


Storicamente, il greco era la lingua della liturgia imperiale di Costantinopoli (da qui il termine "Greco"-Melchita). Tuttavia, con il radicamento nelle terre del Levante (Siria, Libano, Giordania, Palestina), l'arabo è diventato la lingua del popolo e, di conseguenza, della preghiera.


 * L'Arabo: È la lingua principale della liturgia odierna. Viene usato per la maggior parte delle letture, delle preghiere e dei canti, affinché i fedeli possano comprendere appieno il mistero celebrato.


 * Il Greco: Non è sparito, ma ha mantenuto un ruolo onorifico e rituale. Viene spesso usato per i canti più solenni o per le parti fisse della Divina Liturgia (come il Kyrie Eleison, il Trisagion o l'invocazione dello Spirito Santo).


2. Una liturgia "Trilingue" (e oltre)


A causa della forte diaspora melchita nel mondo, non è raro assistere a celebrazioni che mescolano tre o più lingue:


 * Arabo e Greco: Per mantenere il legame con le radici e l'identità mediorientale.


 * Lingua Locale: Nelle comunità melchite in Italia, Stati Uniti o Brasile, si inseriscono ampie parti in italiano, inglese o portoghese.


Le parti solitamente cantate in Greco


Anche nelle parrocchie più "arabizzate", è comune sentire in greco:


 * L'Apolytikion: Il tropario (canto) finale o specifico della festa.


 * L'Axion Estin: L'inno alla Madre di Dio.


 * Il Segno della Croce: Spesso recitato o cantato con formule che richiamano la tradizione bizantina greca.


> Nota di colore: I Melchiti sono famosi per il loro canto liturgico, che fonde la struttura bizantina con le microtonalità e il calore della musica araba tradizionale. Il risultato è un'esperienza sonora unica nel panorama cristiano.