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lunedì 2 marzo 2026

Il corpo incorrotto della Beata Maria Deluil-Martiny (lk 956) 2-6-26

Corpo incorrotto
Con grande gioia vi comunico che il corpo della Beata Maria di Gesù Deluil-Martiny, da alcune settimane è stato traslato a Roma (stabilmente), presso la chiesa del monastero della casa generalizia delle "Figlie del Cuore di Gesù" (suore di clausura dedite all'Adorazione Eucaristica).

Se potete, vi consiglio di andare a visitare questa preziosa reliquia. Arrivare al monastero è facile: dalla stazione di Roma Termini si può prendere la linea B della metro in direzione "Rebibbia" e scendere alla stazione "Policlinico" (sono solo due fermate). Da lì basterà camminare pochi minuti per andare al monastero sito in Via dei Villini 34.

L'eroica Fondatrice delle "Figlie del Cuore di Gesù" venne assassinata nel 1884 da un anarchico. Da allora il suo corpo è rimasto incorrotto.

Il Contesto: Un Atto di Carità Tradito

Madre Maria di Gesù aveva fondato la congregazione con un obiettivo preciso: pregare per la santificazione del clero, sostenere le missioni e riparare a quelli che la dottrina considerava gli oltraggi contro la fede in un'epoca di forte laicizzazione. Nel novembre del 1883, spinta da uno spirito di profonda assistenza e carità, la superiora decise di assumere come giardiniere del monastero un giovane indigente di nome Louis Chave.

Chave, tuttavia, si rivelò presto una figura problematica. Pigro, irrispettoso e animato da forti risentimenti ideologici legati ai movimenti anarchici dell'epoca, covava un profondo odio verso la struttura monastica. Nonostante i continui tentativi di Madre Maria di accoglierlo e mitigare il suo carattere con la benevolenza, il rancore del giovane continuò a crescere.

L'Aggressione nel Giardino

Il pomeriggio del 27 febbraio, mentre la fondatrice stava passeggiando nel cortile del monastero insieme ad altre consorelle, Chave tese un agguato.

Dopo aver isolato la Madre con un pretesto, le si scagliò contro. Nonostante le parole calme della religiosa, l'uomo la afferrò e le sparò due colpi di pistola a bruciapelo, colpendola mortalmente alla carotide.

Mentre crollava a terra, Madre Maria di Gesù pronunciò le sue ultime, celebri parole di perdono e offerta: "Gli perdono... per l'Opera, per l'Opera dei sacerdoti!"

Morì dissanguata pochi istanti dopo, all'età di soli 42 anni, sigillando con il proprio sangue l'intenzione spirituale che aveva animato l'intera nascita della sua congregazione.

L'Eredità Spirituale e il Culto

Sebbene il processo canonico non abbia formalmente decretato la morte in odium fidei (in odio alla fede) secondo i canoni stretti del martirio classico, la Chiesa cattolica ha sempre riconosciuto nel suo sacrificio l'unione profonda con la Passione di Cristo.