Chi vuol diventare paziente deve anzitutto, di fronte ai motivi della sofferenza, avere un profondo sguardo di fede, che gli faccia comprendere come tutto ciò che accade nella vita è sempre permesso da Dio e unicamente per il suo bene. (...) Questo però non impedisce che si senta il peso della sofferenza e che lo si senta profondamente - lo ha sentito anche Gesù nella sua agonia nell’orto - ma ci aiuta a non turbarci, a non perdere la pace e la serenità, a non perdere il dominio di noi stessi e quindi la pazienza.
[Pensiero tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].