Giovannino Bosco nei primi anni di Chieri [cittadina ove studiò per diventare sacerdote n.d.r.] divise i suoi compagni in tre categorie: buoni, indifferenti, cattivi. Questi ultimi li evitava assolutamente e sempre, appena conosciuti; cogli indifferenti si in tratteneva per cortesia e per bisogno; coi buoni contraeva amicizia, ma familiarità solo con gli ottimi, quando ne incontrò che veramente fossero tali.
[Brano tratto da "Catechismo di San Pio X commentato con fatti, detti, sogni e scritti di San Giovanni Bosco", Volume 2°, Libreria Dottrina Cattolica, 1950].
