Una fanciulla (ci narra l'ab. Mullois) aveva fatto la sua prima Comunione, e provato in quel giorno nel suo cuore la gioia più pura e soave. E lungo tempo appresso, trovandosi sola nella sua cameretta, amava di riporsi sul capo il suo velo e la sua corona, e poi con una perdonabile vanità infantile si rimirava nello specchio e sorrideva di piacere e di gioia, ripensando a quel giorno che ne era stata adorna nella chiesa. Ma ahimè! passarono gli anni, sopravvennero passioni, e la povera fanciulla circondata dalle seduzioni, fu debole e cadde nel vizio e nel disonore. Allora non amò più il suo velo né la corona della prima Comunione: quando le cadevano sott'occhio rivolgeva altrove il suo sguardo per attutire il rimorso. Un giorno che frettolosa e impaziente cercava qualche cosa nel suo armadio, ecco che il bianco velo le viene fra le mani, ed ella lo piglia, lo getta a terra dicendo: - Maledetto velo, è sempre qui quando non so che farne! e furiosamente lo calpesta. Ma tutto ad un tratto fermandosi, s'abbandona sopra una seggiola col cuore commosso, colle lagrime agli occhi, e dice: Ah! misera me! che feci?... che vita è mai la mia? Ah! io era ben più felice quando portava quel velo nel più bel giorno della mia vita! Divenuta infedele a miei religiosi principii, alle promesse di virtù della mia prima Comunione, ho sofferto, sempre sofferto: è tempo di finirla! - E poi ripiglia di terra il suo velo, e ridiventa cristiana virtuosa.
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martedì 13 gennaio 2026
Il velo della Prima Comunione
Pensiero del giorno - Falsificatori e corruttori delle anime
[Brano tratto da "La Sacra Scrittura", vol. V, di don Dolindo Ruotolo, Apostolato Stampa.]
lunedì 12 gennaio 2026
Frasi d’amore di San Francesco di Sales
Pensiero del giorno
Per mantenere acceso il fuoco del santo amore sull'altare del vostro cuore, dovete fare frequenti atti di umiltà, tenere sveglio il vostro cuore con orazioni giaculatorie, fare frequenti visite al SS. Sacramento e fare la comunione spirituale frequentissima.(San Paolo della Croce)
domenica 11 gennaio 2026
Discorso familiare ad una fanciulla che prende l'abito di monaca
Pensiero del giorno
sabato 10 gennaio 2026
La bambina che non voleva che suo padre morisse senza sacramenti
Frequentava il catechismo la giovinetta Luigia, tenera e cara ragazzina sui 10 anni, e la lezione versava sul sacramento dell'Estrema Unzione; il buon parroco fra le altre cose si studiava a dimostrare ai fanciulli, intorno a sé raccolti, qual gran bene sarebbe che nelle famiglie si procurasse per tempo l'amministrazione dei Sacramenti agli infermi; che il più sovente, pel timore che i congiunti hanno di far disgusto all'ammalato, quasi gli annunciassero una cattiva nuova, si aspetta a chiamar il curato quando più non vi è tempo, e l'infermo è quasi destituito dei sensi. Raccomandava per tanto ai fanciulli che avvenendo il caso, facessero essi questa buona opera di carità presso i loro genitori, cioè procacciassero loro per tempo la visita di un sacerdote ed il ricevimento dei sacramenti dell'Estrema Unzione e dell'Eucaristia. Di lì a non molto il padre della ragazzina ammala, il male peggiora, si succedono medici e medicine, ma invano. Il medico infine dice con rammarico alla famiglia che non vi è più speranza, l'arte salutare aver esauriti ormai i suoi rimedi, non resta più che amministrargli i Sacramenti. Ma né la moglie né i parenti, né gli amici si sentono da tanto di annunciar al malato la triste nuova. La buona ragazzina intanto lagrimava e pregava in un angolo della camera. Quando si vede sola, prende uno sgabello, vi monta sopra (ché il letto era alto, ed ella piccola), si getta colle braccia aperte addosso al padre, lo bacia teneramente: - Oh! caro padre, gli dice, se tu mi ami, devi farmi un piacere, ma non disgustarti. Ho sentito che sei, caro padre, in fin di vita, ma ho pur sentito dal nostro parroco che è una gran carità il prevenirne i genitori; e perciò siccome nessuno te l'ha detto, io ti avverto che il dottore ha dichiarato non esservi più nulla a fare, che amministrarti i santi Sacramenti; ah! dunque, caro padre, prendili, e oltre il dolore della tua partenza, non darmi quello di vederti morire senza metterti in compagnia del buon Gesù. - Ah! cara, rispose il padre, dammi ancora un bacio, non ti posso rifiutare questo piacere, di' alla mamma che io farò come tu vuoi, e chiami pure il parroco. Arriva il curato, prepara l'infermo al gran trapasso con tutti i conforti della religione. Ma ricevuto i SS. Sacramenti il padre facendo come un ultimo sforzo, quasi per liberarsi dal peso della gratitudine e dell'affetto che l'opprimevano: - Sappiate voi tutti, disse, che se colla grazia e misericordia di Dio io andrò in paradiso, dopo Dio lo dovrò più che agli altri alla pietà della mia Luigina. Ah! non temete mai di dar disgusto ai moribondi; ché voi non sapete ancora cosa sia il morire in grazia di Dio. - Ed in così dire, chinato il capo, dolcemente spirò.
Pensiero del giorno
[Brano tratto dal discorso del grande Papa Pio XII ai dirigenti e rappresentanti delle associazioni delle famiglie numerose, pronunciato presso la Città del Vaticano il 20 gennaio del 1958]
venerdì 9 gennaio 2026
Se si vuole ottenere qualcosa di buono dalla gioventù bisogna utilizzare modi caritatevoli
Intanto da queste visite ai carcerati D. Bosco traeva molti ammaestramenti per la buona riuscita nell'educazione della gioventù. Egli si persuadeva sempre meglio della necessità di usare modi caritatevoli con questi infelici e con tutti i giovanetti, se si vuol ottenere da loro qualche cosa; e più tardi insisteva su questo punto ed assicurava i suoi cooperatori che un giovane d'indole anche aspra e riottosa facilmente si piega al bene, quando si vede trattato amorevolmente. Apprendeva pure sempre più vivamente quale era la causa che trascinava tanta povera gioventù in quei luoghi di espiazione. Colle lagrime agli occhi narrava a' suoi giovanetti, corredando il suo racconto con commoventi aneddoti avvenutigli durante questo suo ufficio di catechista alle carceri, come molti dei carcerati, specialmente giovani, asserivano di essere stati condotti al mal fare o dal cattivo esempio di un compagno o dalla trascuranza dei genitori, specialmente per ciò che si riferisce all'istruzione religiosa. E però inculcava sempre la fuga dei cattivi compagni ed insisteva sul buon esempio nei genitori e sulla necessità di istruire bene i giovanetti nelle cose di religione, per tenerli sulla retta via e salvarli.
Un bambino in lacrime per una Confessione negata
Pensiero del giorno
(Pensiero di San Francesco di Sales)
giovedì 8 gennaio 2026
Voleva sputare in faccia al grande Cardinale Siri
mercoledì 7 gennaio 2026
Fa' subito quello che ti ha ordinato Don Bosco, altrimenti questa è l'ultima Messa che celebri!
[Brano tratto da “Un prete straordinario”, di Don Giuseppe Tomaselli].
Pensiero del giorno
(Pensiero tratto dagli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori)










