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venerdì 24 luglio 2026

I cattolici in Germania sono diminuiti di mezzo milione nel 2025 (lk)

Croce
Secondo le statistiche ufficiali pubblicate dalla Conferenza Episcopale Tedesca, al termine dell’anno 2025, la Chiesa Cattolica in Germania ha registrato circa 19,2 milioni di fedeli, rispetto ai 19,7 milioni dell'anno precedente, segnando un calo netto di circa mezzo milione di persone.

Ma com'è possibile che così tante persone "spariscano" dai registri in soli dodici mesi? Non si tratta di un'improvvisa migrazione di massa o di un fenomeno misterioso, ma della combinazione di due fattori principali: la burocrazia fiscale tedesca e la demografia.

1. La "Kirchenaustritt" (l'uscita formale dalla Chiesa per motivi fiscali)

La causa principale del tracollo non è semplicemente una perdita silenziosa della fede, ma un atto burocratico deliberato. In Germania esiste la Kirchensteuer (la famigerata imposta voluta da Hitler che colpisce tutti coloro che si dichiarano cristiani): se sei registrato ufficialmente come cattolico o protestante, lo Stato trattiene direttamente dalla tua busta paga un supplemento che va dall'8% al 9% dell'imposta sul reddito per finanziare la tua Chiesa. Si tratta di un’imposta che si paga in aggiunta alle altre imposte statali che pagano tutti i cittadini tedeschi che hanno un reddito. Per smettere di pagarla non basta smettere di andare a messa, bisogna compiere un passo legale chiamato Kirchenaustritt: ci si reca in un ufficio pubblico (l'anagrafe o il tribunale distrettuale), si compila un modulo e si dichiara ufficialmente di voler lasciare la Chiesa. Solo nel 2025, oltre 307.000 cattolici tedeschi hanno formalizzato ufficialmente l’uscita dalla Chiesa Cattolica. Che tristezza!

2. Il fattore demografico (il saldo tra nati e morti)

L'altra parte del mezzo milione di fedeli persi si spiega con la demografia. La popolazione della Chiesa Cattolica in Germania è mediamente anziana, e il ricambio generazionale è bloccato.
Guardando i dati interni della Chiesa, si nota un enorme squilibrio biologico:

Funerali cattolici: ~203.000
Battesimi: ~109.000

Questo significa che, per cause puramente naturali, ogni anno la comunità si rimpicciolisce di circa 100.000 persone perché i decessi sono quasi il doppio dei battesimi. Le conversioni o rientri sono stati pochissimi, circa 7.000 persone.

Questo fenomeno non risparmia nessuno. Nello stesso anno, anche la Chiesa Protestante (Evangelica) tedesca ha perso circa 600.000 membri per le stesse identiche dinamiche, portando il totale dei cristiani che hanno lasciato le due grandi Chiese storiche a oltre 1,2 milioni di persone in un solo anno. Oggi, più del 44% dei cittadini tedeschi dichiara di non appartenere a nessuna religione ufficiale.

Io penso che la crisi del cattolicesimo in Germania sia causato soprattutto del modernismo. San Pio X nell’enciclica “Pascendi” aveva preannunciato che il modernismo avrebbe portato all’ateismo.

Pensiero del giorno

San Francesco di Sales
Ecco una lezione che merita d'essere bene intesa. Questa vita non ci è stata data per altro che per acquistare l'eterna. Oh che grande disgrazia che la maggioranza degli uomini non vi pensa!
 

(San Francesco di Sales)

giovedì 23 luglio 2026

Avviso da Milano

Orari estivi santa Messa in rito ambrosiano tradizionale.

Nelle domeniche 2-9-16-23-30 agosto e sabato 15 agosto celebrazione alle ore 9 presso la chiesa di S. Maria del Carmine, sita in piazza del Carmine, Milano, fermata metropolitana linea 2 (verde), Lanza.

Da domenica 6 settembre ripresa delle consuete celebrazioni.

Ore 8.15 (letta) e ore 9.45 (cantata) presso la chiesa di Santa Maria alla Consolazione, sita in Largo Cairoli, fermata metro linea 1 (rossa) Cairoli-Castello.

Ringrazio Maristella per la segnalazione.

 

 

 

xzx 

Solo in Gesù possiamo trovare la pace, la gioia e l'amore

Dall'allocuzione del Sommo Pontefice Pio XII ai parroci di Roma pronunciato il 10 marzo 1955 presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico (Città del Vaticano).

Come abbiamo avuto occasione di notare altre volte, vi è nella Chiesa un soffio di Spirito Santo, che chiama all'eroismo, alla dedizione completa. In mezzo alle spine di un mondo ridivenuto pagano, spuntano sempre più numerosi fiori immacolati, che ricreano con la loro freschezza e incantano col loro profumo: spiriti eletti di tutte le età e di tutte le condizioni. Vorremmo che i sacerdoti sapessero santamente osare e non temessero di proporre le mete della santità più eccelsa. Perché tante anime cadono nelle reti del mondo? Perché credono di trovare in esso ciò che forma l'oggetto delle loro ansie, dei loro desideri; e invece quando è già troppo tardi, si accorgono che i frutti di quella convivenza sono l'irrequietezza, il dubbio, la tristezza, la sfiducia, l'odio. Siate coraggiosi, diletti figli. Sappiate prendere per mano le anime e spingerle dolcemente, ma fermamente, verso Gesù, verso l'amicizia con Lui, verso la trasformazione in Lui. Fate loro comprendere che solo così troveranno la pace, la fede, la gioia, la speranza, l'amore; solo così troveranno la vita.

[Brano tratto da "Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII", volume XVII, Tipografia Poliglotta Vaticana].


Pensiero del giorno

Volto di Gesù Cristo
Chiedendoci di sopportare con pazienza certe situazioni, altrettanto inevitabili quanto deplorevoli, Dio ci chiede uno dei più grandi esercizi di carità, di compatimento, di misericordia. Dio non ci dice di accomunarci col male, di far lega con la zizzania, ma ci dice di sopportarla con la longanimità con cui la sopporta lui stesso. Non vi è forse stato un traditore nel collegio apostolico? Eppure Gesù lo ha voluto tra i suoi intimi e con quanto amore l’ha trattato! La massima carità si esercita verso coloro che con la loro cattiva condotta ci danno tante occasioni di perdonare, di rendere bene per male, di soffrire ingiustizie per amore di Dio. Inoltre, dobbiamo considerare che, se è impossibile che la zizzania si muti in frumento, è invece sempre possibile che i cattivi si convertano in buoni. Non si sono forse convertiti la Maddalena, il buon ladrone e Pietro stesso che aveva rinnegato Gesù? È questo uno dei motivi più forti per spingerci alla bontà verso tutti. L’amore, quando è perfetto, ci permette di vivere accanto ai cattivi senza asprezza, senza litigi, senza subirne l’influsso, ma facendo piuttosto loro del bene.

[Pensiero tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].

mercoledì 22 luglio 2026

Non dobbiamo giudicare Dio

Santa Teresa di Lisieux
Anni fa, dopo aver letto un post nel quale ho raccontato la conversione di un facoltoso uomo d’affari francese avvenuta dopo aver avuto una visione di Santa Teresa di Lisieux, un ragazzo mi ha scritto per criticare l'operato di Dio perché in certi casi utilizza dei fenomeni soprannaturali per aiutare le anime a convertirsi. Ecco la mia riposta.


Caro [...],
l’amore per essere vero deve essere libero, cioè senza la coercizione della volontà. Ad esempio non sarebbe vero amore quello di una persona che accetta di sposarsi sotto minaccia di morte. Dio per sua natura è infinitamente felice e non ha bisogno di nessuna creatura per essere tale. Se ci ha comandato di amarlo (“Diliges Dominum Deum tuum ex toto corde tuo”) non lo ha fatto per interesse personale, bensì perché vuole che anche noi siamo felici amando un Essere infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Il Signore sa benissimo che l’amore è vero solo se è libero, pertanto in migliaia di anni di storia non ha mai costretto nessuna persona ad amarLo contro la propria volontà. Pensiamo ad esempio a quando il Redentore Divino durante la sua predicazione in Terra Santa resuscitava i morti, donava la vista ai ciechi, guariva i paralitici e compiva altri miracoli portentosi: migliaia di persone assistettero a questi atti straordinari, però solo alcuni lo amarono e divennero suoi discepoli, mentre tanti altri, tra cui i farisei, scelsero liberamente di non amare Gesù buono. Anche oggi avvengono tanti miracoli documentati. Per esempio durante i processi di canonizzazione vengono esaminati i miracoli avvenuti per intercessione dei candidati agli onori degli altari. Si tratta di fatti documentati, ad esempio ci sono le cartelle cliniche che certificano le malattie inguaribili di malati terminali che, dopo aver invocato l’intercessione di una persona morta in odor di santità, sono improvvisamente guariti. Se un ateo fosse sinceramente alla ricerca della verità, si informerebbe su queste guarigioni straordinarie o su altri fenomeni soprannaturali (ad esempio il miracolo Eucaristico di Lanciano) e giungerebbe alla conclusione che esiste davvero un Essere superiore che è capace di compiere atti al di sopra delle forze della natura, come far vedere una persona che non ha le pupille, come è avvenuto a una donna italiana. Dio non ci costringe ad amarlo: ogni persona è libera di utilizzare il tempo informandosi sui miracoli e su altri argomenti religiosi, oppure stando davanti alla televisione a guardare trasmissioni che non elevano l’animo, ad esempio i programmi di gossip. Se tante persone non si convertono la colpa non è di Dio, bensì di coloro che non hanno voglia di convertirsi, perché ciò li indurrebbe a dover lasciare la vita peccaminosa e a cambiare vita. 

Se Santa Teresa di Lisieux apparisse a tutti coloro nel mondo vivono come se Dio non ci fosse, pensi che si convertirebbero tutti quanti e contro la propria volontà? Nessuno sarebbe costretto a tornare pentito ai piedi del Signore. Chi non vuole lasciare la concubina, chi non vuole smettere di rubare, chi non vuole smettere di odiare il prossimo, chi non vuole pentirsi di altri peccati, alla fine in tanti cercherebbero di autoconvincersi di essere stati vittime di allucinazioni o di aver solamente sognato. Se una persona per poter credere ha bisogno di constatare qualche fatto soprannaturale, come ho già detto prima ce ne sono tanti di fatti miracolosi documentati, quindi non è indispensabile che appaia a tutti una santa dal Cielo. Anche Gesù nel Vangelo racconta che il ricco epulone chiese ad Abramo di mandare Lazzaro dal Paradiso a convertire i suoi parenti rimasti sulla Terra, ma quel santo Patriarca gli rispose che se non credevano a Mosè e ai profeti non avrebbero creduto nemmeno se gli fosse apparso qualcuno resuscitato dai morti. 

Insomma il Signore non costringe nessuno ad amarlo, neanche coloro che sono testimoni di fatti soprannaturali. Dio non costrinse a convertirsi e a farsi monaco quell'uomo d'affari francese che vide Santa Teresa di Gesù Bambino; fu lasciato libero: avrebbe potuto continuare la sua solita vita oppure convertirsi, e liberamente scelse di donarsi a Dio. 

Chi vuole ha innumerevoli prove che dimostrano che Dio esiste davvero e merita di essere amato con tutto il cuore e sopra ogni cosa. Quando si affacciano alla mente dei pensieri di critica nei confronti dell’operato di Dio, dobbiamo discacciare queste tentazioni umiliandoci e riconoscendo di essere delle piccole creature nei confronti dell’infinita sapienza del Signore, qui fecit caelum et terram. Siamo troppo piccoli per poter ardire di giudicare gli imperscrutabili decreti dell’infinita misericordia della Santissima Trinità, che tutto dispone per il bene delle nostre anime e la nostra salvezza eterna. Dunque se Dio ha voluto convertire un’anima mediante l’apparizione di Santa Teresina, un’altra anima mediante una guarigione straordinaria, un’altra mediante la lettura di un libro spirituale, un’altra in seguito a una grave malattia, un’altra mediante lo studio della natura, ecc., significa che il suo amore ha ritenuto opportuno utilizzare quei mezzi per ottenere quei risultati. Ed io mi fido ciecamente dei giudizi del Signore, perché Lui per sua natura può fare e desiderare solo il bene, come insegna l’intramontabile Catechismo di San Pio X. Mentre le persone della Terra, anche le più sagge e intelligenti, possono sbagliare nel fare delle scelte, Dio invece non sbaglia mai, fa sempre la cosa giusta. Nessuno sa meglio di Lui ciò che è meglio per noi. Così come i bimbi si fidano dei propri genitori, ancor di più dobbiamo fidarci ciecamente dell’amore di Gesù buono per ciascuno di noi. Dopo l’amore che ci ha dimostrato sulla croce del Golgota, come possiamo dubitare che il Salvatore possa scegliere dei mezzi sbagliati per convertire un’anima? Anche se spesso non comprendiamo i suoi arcani disegni, dobbiamo essere sicurissimi che ciò che ha stabilito per noi è la cosa migliore per le anime nostre. 

Nella speranza di esserti stato di qualche aiuto, ti saluto cordialmente in Corde Regis.

Cordialiter

Pensiero del giorno

[...] se da un lato il Nostro animo è vivamente addolorato dallo spettacolo della tiepidezza dei buoni, sedotti dai falsi amori del secolo che raffreddano e finalmente estinguono la fiamma della divina carità nei loro cuori, dall’altro è ancor più rattristato nel rimirare le macchinazioni degli uomini empi, i quali, più che per il passato, sembrano eccitati dal nemico stesso infernale nel loro implacabile ed aperto odio contro Dio [...].

[Pensiero tratto dall'Enciclica "Haurietis Aquas" di Papa Pio XII].

martedì 21 luglio 2026

Un anticlericale sul treno


[Questo dialogo è inventato, ma verosimile. Serve a far riflettere sul tipico modo di ragionare di certi anticlericali...]

Un signore è intento a leggere un quotidiano marxista, a un certo punto chiude il giornale per prendere un oggetto dalla valigetta e si accorge che il passeggero seduto di fronte a lui sta leggendo un piccolo libretto tascabile, di cui riesce a vedere chiaramente il titolo "Abbasso i preti", ma non l'autore. Quindi credendo di avere di fronte un "compagno", comincia a scambiare due parole. Dopo i convenevoli, si comincia a parlare di religione...

- Certo che i preti son proprio dei malfattori...

- A volte si sente dire che qualche prete ha commesso qualcosa di poco edificante, ma non mi sembra corretto generalizzare.

- No, no, non generalizzo ...sono tutti imbroglioni!

- E che? Forse li conosci tutti?

- Dico che sono imbroglioni perché insegnano ai fedeli che Dio esiste davvero.

- In ciò non vedo nessun imbroglio.

- Compagno che dici?! Ti sei messo dalla parte dei preti?!

- Guarda che non sono un "compagno".

- Non dirmi che sei un camerata?!

- Non sono né fascista e né comunista. Sono un cattolico.

- Sei cattolico e ti leggi "Abbasso i preti"?

- Questo libretto è stato scritto da un pio sacerdote salesiano, Don Giuseppe Tomaselli, per riflettere sull'odio di molti anticlericali nei confronti dei preti.

- Potevi dirlo subito che eri un bigotto!

- I bigotti sono quei fedeli che ripongono tutta la propria religiosità in atti esterni. Spero di non essere un bigotto...

- Vabbè, allora digli al tuo padrone vestito di bianco di farsi i fatti suoi e di non intromettersi nella politica.

- Guarda che il Papa non fa politica.

- Ah no? Ma li leggi i giornali? Non sai che il Papa parla spesso contro l'aborto, il matrimonio omosessuale ed altri diritti civili? Si faccia gli affari suoi e ci lasci stare in pace!

- Quando la politica si occupa di questioni morali come quelle che hai citato, la Chiesa ha il diritto e il dovere di intervenire affinché non venga calpestata la legge di Dio.

- Svegliatevi! Lo sapete che non esiste più lo Stato Pontificio? Adesso c'è la laicità dello Stato. La Chiesa non deve immischiarsi.

- Ti ho già detto, che su questioni che riguardano la morale, la Chiesa ha il diritto di intervenire. Per esempio in molti Stati è legale abortire. Il Papa ha il diritto e il dovere di dire che l'aborto è la soppressione di un essere umano e non deve essere praticato per nessun motivo.

- Voi cattolici avete detto la vostra opinione su aborto e divorzio? Adesso basta. Le leggi sono state promulgate, ai referendum siete stati sconfitti, ora dovete rassegnarvi. La democrazia è così, la maggioranza vince e tutti devono obbedire alle leggi promulgate.

- No, se le leggi umane sono immorali, c'è il dovere dell'obiezione di coscienza. Per esempio, lo sai che la gran parte dei ginecologi e delle ostetriche si rifiutano in coscienza di praticare gli aborti?

- Purtroppo in questo caso specifico la legge lo consente, ma se non l'avesse consentito, avrebbero dovuto obbedire.

- Lex injusta non est lex. La legge ingiusta non è legge. Dunque in casi del genere bisogna obbedire alla legge di Dio anziché a quella degli uomini.

- Questo è fanatismo! I preti ti hanno fatto il lavaggio del cervello! A parlare con te perdo solo tempo ...continuo a leggere il giornale...

- Ho solo espresso le mie convinzioni...

- Sei peggio di un prete, non mi seccare più!

Pensiero del giorno

Quanto è meritorio e grato a Gesù l'unire le nostre sofferenze, le nostre fatiche, i nostri sacrifici a quelli del divin Redentore!

[Pensiero di Padre Felice Maria Cappello (1879 - 1962) tratto da "Il segreto del confessionale" di Marc Lindeijer, Edizioni AdP].

lunedì 20 luglio 2026

Una donna umiliata da alcuni ginecologi perché vergine

Ragazza dal viso angelico
Anni fa una professoressa mi disse che una sua amica nubile era stata umiliata da alcuni ginecologi perché, pur avendo superato i 40 anni, era ancora vergine.


Carissima in Cristo, 
                                  sono rimasto dispiaciuto per il comportamento di quei ginecologi che hanno fatto sentire in imbarazzo quella tua amica over 40 per aver custodito la verginità. Per superare questi episodi spiacevoli bisogna essere fortemente ancorati alla Dottrina Cattolica e ricordare a se stessi che l'unica cosa che conta è piacere a Dio, non ai mondani. Nell'istante della morte verremo giudicati da Cristo, non da coloro che adesso ci deridono.

Anche tu, dato che sei nubile, hai fatto benissimo a non concederti a nessuno, perché in caso contrario avresti dato un grave dispiacere a Dio, che è infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Troppo grande sarebbe la nostra ingratitudine se offendessimo il Signore dopo tutto il bene che ci ha dimostrato, soprattutto quando ci redense immolandosi sulla Croce del Golgota, espiando così la pena meritata dai nostri peccati.

Sant'Alfonso Maria de Liguori ci ricorda che se vogliamo piacere a Dio dobbiamo disprezzare la mentalità mondana. Come tu stessa hai notato, oggi viene considerato normale compiere rapporti prematrimoniali, tradire il coniuge, avere relazioni omosessuali, ecc., mentre sono considerate anormali le persone che al riguardo della sessualità si impegnano ad osservare fedelmente gli insegnamenti di Cristo. Ma coloro che oggi sembrano trionfare nel mondo, che fine rischiano di fare nel Giorno del Giudizio? Nel libro “Apparecchio alla morte”, Sant'Alfonso esclama: "Oh amanti del mondo, alla Valle, alla Valle vi aspetto [la Valle di Giosafat, ove avverrà il Giudizio Universale, n.d.r.]. Ivi senza dubbio muterete sentimenti. Ivi piangerete la vostra pazzia. Miseri, che per fare una breve comparsa sulla scena di questa terra, avrete poi a far la parte dei dannati nella tragedia del giudizio".

Carissima, uno dei motivi per cui ti stimo è che tu, pur avendo un aspetto esteriore decisamente gradevole, hai avuto la forza di resistere alle proposte indecenti che ti hanno fatto alcuni ragazzi favorevoli al peccato mortale di fornicazione. Non te ne pentirai mai di aver osservato la Legge Eterna di Dio!

Rinnovandoti la mia stima ti saluto cordialmente in Corde Matris.

Cordialiter

Pensiero del giorno

Padre Paolo Manna
Non temiamo: le opere più grandi sorsero nei tempi più difficili e furono sempre ostacolate, perché nessuno se ne attribuisse la gloria. Ho piena fiducia che il Signore non ci abbandonerà perché veramente siamo suoi.

[Brano tratto da "Virtù apostoliche", Padre Paolo Manna, EMI]

domenica 19 luglio 2026

Il saluto di un ragazzo

Diversi anni fa un ragazzo legato alla liturgia tradizionale mi scrisse una lettera prima di abbandonare il mondo traditore e abbracciare la vita religiosa...


Carissimo D.,
                      dopo molto tempo ti rispondo per darti una bella notizia: lunedì entrerò nel convento dei [...] come probando. Ti ringrazio per i tuoi utilissimi consigli e per avermi infuso il necessario coraggio per decidere definitivamente di scuotermi dal torpore esistenziale nel quale mi stavo rinchiudendo e dare la svolta giusta e decisiva alla mia vita. [...] In convento non dimenticherò di pregare per te e per l'utilissima funzione che stai svolgendo col tuo blog col quale, con la semplicità della fede e di una dottrina salda [...] supplisci alle molte mancanze che i sacerdoti purtroppo oggi dimostrano nei confronti dei fedeli. […] Con le lacrime agli occhi ti ringrazio nuovamente e non mancherò di far conoscere il tuo blog ad altri ragazzi che vedo propensi ad una prospettiva di consacrazione ma poco coraggiosi.

In Corde Jesu et Mariae

(lettera firmata)


Carissimo amico,
                          sono molto contento che tu ce l'abbia fatta a superare le difficoltà che ti impedivano di entrare nell'ordine religioso per cui ti sentivi attratto. Ciò che dispiace è che ad ostacolarti sia stato qualche sacerdote che voleva spingerti, contro la tua volontà, verso il seminario diocesano. Anche San Luigi Gonzaga subì la tua stessa tentazione, infatti alcuni influenti ecclesiastici tentarono di convincerlo a desistere dall'entrare nell'ordine religioso che amava, e di fargli prendere la normale carriera ecclesiastica secolare. Ma l'eroico San Luigi tenne duro e non si arrese. Se un ragazzo è chiamato da Dio alla vita religiosa, è un errore costringerlo ad entrare nel seminario diocesano, senza avere validi motivi. Bene, bene, sono contento che la situazione si sia sistemata per il meglio. L'istituto religioso che ti ha accettato dopo un periodo di esperienza vocazionale è attualmente uno dei migliori, lì potrai vivere da vero seguace del Vangelo e farti santo.

Se hai vinto una battaglia importante, la guerra però continua ancora. La vita dell'uomo su questa terra è una continua lotta per la salvezza della propria anima e di quella del prossimo. Adesso il demonio farà di tutto per farti perdere la vocazione, cercando ad esempio di farti venire nostalgia del mondo, dei parenti, degli amici, delle comodità e di tutte le lusinghe del secolo. Mi raccomando, resisti valorosamente a tutte le avversità, e Dio ti ricompenserà in Cielo. Per aspera ad astra, per le difficoltà si giunge alle stelle. Le vittorie più belle sono quelle più sofferte, coraggio!

Ti ringrazio di cuore per l'intenzione di ricordarti di me quando sarai nella cappella del convento, o nel silenzio della tua povera cella. Anche io ho tanto bisogno di preghiere. Preghiamo a vicenda gli uni per gli altri, e speriamo di poterci incontrare tutti insieme in Cielo, dove con la Madonna e tutti gli angeli e i santi, potremo finalmente amare e lodare Dio per sempre, senza più timore di poter peccare e dannarci.

Cordialiter

Pensiero del giorno

Quanto alla preghiera, che è e sarà sempre il più efficace mezzo dello zelo, qual differenza tra il sacerdote santo e il sacerdote ordinario? Il primo prega abitualmente, costantemente, perchè le sue azioni, fatte per Dio, sono in sostanza una preghiera; non fa nulla, nè dà consiglio, senza riconoscere la propria incapacità e pregar Dio di supplirvi con la sua grazia. Dio copiosamente gliela concede "humilibus autem dat gratiam", e il suo ministero è fruttuoso. Il sacerdote ordinario prega poco e prega male; quindi anche il ministero ne è sterile.

[Brano tratto da “Compendio di Teologia Ascetica e Mistica”, di Padre Adolphe Tanquerey (1854 - 1932), trad. P. Filippo Trucco e Can.co Luigi Giunta, Società di S. Giovanni evangelista - Imprimatur Sarzanæ, die 18 Novembris 1927, Can. A. Accorsi, Vic. Gen. - Desclée & Co., 1928].

sabato 18 luglio 2026

Rispetto per ciò che c'è di buono nella civiltà e nei costumi dei diversi popoli

Dagli scritti di Papa Pio XII, di gloriosa e immortale memoria.


Vi è un altro punto ancora che è Nostro vivo desiderio di presentare a tutti nella luce più chiara. È stata norma sapientissima, costantemente seguita dalla chiesa, dalle origini ai nostri giorni, che l'evangelo non dovesse distruggere né soffocare ciò che vi fosse di buono, di onesto e di bello nell'indole e nei costumi dei vari popoli che lo avevano abbracciato. La chiesa nel condurre i popoli a una civiltà più elevata sotto l'influsso della religione cristiana, non si comporta come chi senza alcuna distinzione taglia, abbatte e distrugge una selva lussureggiante, ma piuttosto come chi innesta nuovi sani virgulti sui vecchi ceppi, affinché possano a loro tempo produrre e maturare frutti più squisiti e delicati.

La natura umana, sebbene viziata dalla tara ereditaria del triste peccato di Adamo, conserva ancora un fondo naturalmente cristiano, che illuminato dalla luce divina e plasmato dalla grazia può essere elevato ad atti di virtù vera, e un giorno alla vita eterna.

Perciò la chiesa cattolica non disprezzò o rigettò completamente il pensiero pagano, ma piuttosto, dopo averlo purificato da ogni scoria di errore, lo completò e lo perfezionò con la sapienza cristiana. Così pure accolse benevolmente il progresso nel campo delle scienze e delle arti, che in alcuni luoghi raggiunse altezze veramente sublimi, e lo perfezionò diligentemente innalzandolo a fastigi di bellezza forse prima mai raggiunti. E neppure soppresse del tutto i costumi e le antiche istituzioni dei popoli, ma in qualche maniera li consacrò; le stesse feste pagane, trasformate nel significato e nel rito, piegò a celebrare le memorie dei martiri e i divini misteri. [...].

Noi stessi nella prima enciclica Summi pontificatus scrivevamo: «Innumerevoli ricerche e indagini di pionieri, compiute con sacrificio, dedizione e amore dai missionari di ogni tempo, si sono proposte di agevolare l'intima comprensione e il rispetto per le civiltà più svariate, e di intenderne i valori spirituali fecondi per una viva e vitale predicazione dell'evangelo di Cristo. Tutto ciò che in tali usi e costumi non è indissolubilmente legato con errori religiosi troverà sempre benevolo esame e, quando riesce possibile, verrà tutelato e promosso».

E nel discorso che abbiamo rivolto ai dirigenti delle Pontificie opere missionarie nell'anno 1944, questo tra l'altro dicevamo: «Il missionario è apostolo di Gesù Cristo. Egli non ha l'ufficio di trapiantare la civiltà specificamente europea nelle terre di missione, bensì di rendere quei popoli, che vantano talora culture millenarie, pronti e atti ad accogliere e ad assimilare gli elementi di vita e di costumanza cristiana, che facilmente e naturalmente si accordano con ogni sana civiltà e conferiscono a questa la piena capacità e forza di assicurare e garantire la dignità e la felicità umana. I cattolici indigeni debbono essere veramente membri della famiglia di Dio e cittadini del suo regno (cf. Ef 2, 19), senza però cessare di rimanere cittadini anche della loro patria terrena».


[Brano tratto dalla Lettera Enciclica "Evangelii Praecones" del Sommo Pontefice Pio XII].

Pensiero del giorno

O silenzio santo, che è la chiave d’oro che custodisce il gran tesoro delle sante virtù! Fatene grande stima, praticatelo assai.


(San Paolo della Croce)