Ma com'è possibile che così tante persone "spariscano" dai registri in soli dodici mesi? Non si tratta di un'improvvisa migrazione di massa o di un fenomeno misterioso, ma della combinazione di due fattori principali: la burocrazia fiscale tedesca e la demografia.
1. La "Kirchenaustritt" (l'uscita formale dalla Chiesa per motivi fiscali)
La causa principale del tracollo non è semplicemente una perdita silenziosa della fede, ma un atto burocratico deliberato. In Germania esiste la Kirchensteuer (la famigerata imposta voluta da Hitler che colpisce tutti coloro che si dichiarano cristiani): se sei registrato ufficialmente come cattolico o protestante, lo Stato trattiene direttamente dalla tua busta paga un supplemento che va dall'8% al 9% dell'imposta sul reddito per finanziare la tua Chiesa. Si tratta di un’imposta che si paga in aggiunta alle altre imposte statali che pagano tutti i cittadini tedeschi che hanno un reddito. Per smettere di pagarla non basta smettere di andare a messa, bisogna compiere un passo legale chiamato Kirchenaustritt: ci si reca in un ufficio pubblico (l'anagrafe o il tribunale distrettuale), si compila un modulo e si dichiara ufficialmente di voler lasciare la Chiesa. Solo nel 2025, oltre 307.000 cattolici tedeschi hanno formalizzato ufficialmente l’uscita dalla Chiesa Cattolica. Che tristezza!
2. Il fattore demografico (il saldo tra nati e morti)
L'altra parte del mezzo milione di fedeli persi si spiega con la demografia. La popolazione della Chiesa Cattolica in Germania è mediamente anziana, e il ricambio generazionale è bloccato.
Guardando i dati interni della Chiesa, si nota un enorme squilibrio biologico:
Funerali cattolici: ~203.000
Battesimi: ~109.000
Questo significa che, per cause puramente naturali, ogni anno la comunità si rimpicciolisce di circa 100.000 persone perché i decessi sono quasi il doppio dei battesimi. Le conversioni o rientri sono stati pochissimi, circa 7.000 persone.
Questo fenomeno non risparmia nessuno. Nello stesso anno, anche la Chiesa Protestante (Evangelica) tedesca ha perso circa 600.000 membri per le stesse identiche dinamiche, portando il totale dei cristiani che hanno lasciato le due grandi Chiese storiche a oltre 1,2 milioni di persone in un solo anno. Oggi, più del 44% dei cittadini tedeschi dichiara di non appartenere a nessuna religione ufficiale.
Io penso che la crisi del cattolicesimo in Germania sia causato soprattutto del modernismo. San Pio X nell’enciclica “Pascendi” aveva preannunciato che il modernismo avrebbe portato all’ateismo.
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venerdì 24 luglio 2026
I cattolici in Germania sono diminuiti di mezzo milione nel 2025 (lk)
Pensiero del giorno
(San Francesco di Sales)
giovedì 23 luglio 2026
Avviso da Milano
Nelle domeniche 2-9-16-23-30 agosto e sabato 15 agosto celebrazione alle ore 9 presso la chiesa di S. Maria del Carmine, sita in piazza del Carmine, Milano, fermata metropolitana linea 2 (verde), Lanza.
Da domenica 6 settembre ripresa delle consuete celebrazioni.
Ore 8.15 (letta) e ore 9.45 (cantata) presso la chiesa di Santa Maria alla Consolazione, sita in Largo Cairoli, fermata metro linea 1 (rossa) Cairoli-Castello.
Ringrazio Maristella per la segnalazione.
xzx
Solo in Gesù possiamo trovare la pace, la gioia e l'amore
Come abbiamo avuto occasione di notare altre volte, vi è nella Chiesa un soffio di Spirito Santo, che chiama all'eroismo, alla dedizione completa. In mezzo alle spine di un mondo ridivenuto pagano, spuntano sempre più numerosi fiori immacolati, che ricreano con la loro freschezza e incantano col loro profumo: spiriti eletti di tutte le età e di tutte le condizioni. Vorremmo che i sacerdoti sapessero santamente osare e non temessero di proporre le mete della santità più eccelsa. Perché tante anime cadono nelle reti del mondo? Perché credono di trovare in esso ciò che forma l'oggetto delle loro ansie, dei loro desideri; e invece quando è già troppo tardi, si accorgono che i frutti di quella convivenza sono l'irrequietezza, il dubbio, la tristezza, la sfiducia, l'odio. Siate coraggiosi, diletti figli. Sappiate prendere per mano le anime e spingerle dolcemente, ma fermamente, verso Gesù, verso l'amicizia con Lui, verso la trasformazione in Lui. Fate loro comprendere che solo così troveranno la pace, la fede, la gioia, la speranza, l'amore; solo così troveranno la vita.
[Brano tratto da "Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII", volume XVII, Tipografia Poliglotta Vaticana].
Pensiero del giorno
[Pensiero tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].
mercoledì 22 luglio 2026
Non dobbiamo giudicare Dio
Pensiero del giorno
martedì 21 luglio 2026
Un anticlericale sul treno
Pensiero del giorno
lunedì 20 luglio 2026
Una donna umiliata da alcuni ginecologi perché vergine
Pensiero del giorno
domenica 19 luglio 2026
Il saluto di un ragazzo
Cordialiter
Pensiero del giorno
sabato 18 luglio 2026
Rispetto per ciò che c'è di buono nella civiltà e nei costumi dei diversi popoli
Vi è un altro punto ancora che è Nostro vivo desiderio di presentare a tutti nella luce più chiara. È stata norma sapientissima, costantemente seguita dalla chiesa, dalle origini ai nostri giorni, che l'evangelo non dovesse distruggere né soffocare ciò che vi fosse di buono, di onesto e di bello nell'indole e nei costumi dei vari popoli che lo avevano abbracciato. La chiesa nel condurre i popoli a una civiltà più elevata sotto l'influsso della religione cristiana, non si comporta come chi senza alcuna distinzione taglia, abbatte e distrugge una selva lussureggiante, ma piuttosto come chi innesta nuovi sani virgulti sui vecchi ceppi, affinché possano a loro tempo produrre e maturare frutti più squisiti e delicati.
La natura umana, sebbene viziata dalla tara ereditaria del triste peccato di Adamo, conserva ancora un fondo naturalmente cristiano, che illuminato dalla luce divina e plasmato dalla grazia può essere elevato ad atti di virtù vera, e un giorno alla vita eterna.
Perciò la chiesa cattolica non disprezzò o rigettò completamente il pensiero pagano, ma piuttosto, dopo averlo purificato da ogni scoria di errore, lo completò e lo perfezionò con la sapienza cristiana. Così pure accolse benevolmente il progresso nel campo delle scienze e delle arti, che in alcuni luoghi raggiunse altezze veramente sublimi, e lo perfezionò diligentemente innalzandolo a fastigi di bellezza forse prima mai raggiunti. E neppure soppresse del tutto i costumi e le antiche istituzioni dei popoli, ma in qualche maniera li consacrò; le stesse feste pagane, trasformate nel significato e nel rito, piegò a celebrare le memorie dei martiri e i divini misteri. [...].
Noi stessi nella prima enciclica Summi pontificatus scrivevamo: «Innumerevoli ricerche e indagini di pionieri, compiute con sacrificio, dedizione e amore dai missionari di ogni tempo, si sono proposte di agevolare l'intima comprensione e il rispetto per le civiltà più svariate, e di intenderne i valori spirituali fecondi per una viva e vitale predicazione dell'evangelo di Cristo. Tutto ciò che in tali usi e costumi non è indissolubilmente legato con errori religiosi troverà sempre benevolo esame e, quando riesce possibile, verrà tutelato e promosso».
E nel discorso che abbiamo rivolto ai dirigenti delle Pontificie opere missionarie nell'anno 1944, questo tra l'altro dicevamo: «Il missionario è apostolo di Gesù Cristo. Egli non ha l'ufficio di trapiantare la civiltà specificamente europea nelle terre di missione, bensì di rendere quei popoli, che vantano talora culture millenarie, pronti e atti ad accogliere e ad assimilare gli elementi di vita e di costumanza cristiana, che facilmente e naturalmente si accordano con ogni sana civiltà e conferiscono a questa la piena capacità e forza di assicurare e garantire la dignità e la felicità umana. I cattolici indigeni debbono essere veramente membri della famiglia di Dio e cittadini del suo regno (cf. Ef 2, 19), senza però cessare di rimanere cittadini anche della loro patria terrena».
[Brano tratto dalla Lettera Enciclica "Evangelii Praecones" del Sommo Pontefice Pio XII].
Pensiero del giorno
(San Paolo della Croce)













