[Brano tratto da "Via della salute" di Sant'Alfonso Maria de Liguori].
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sabato 4 aprile 2026
Della morte di Gesù Cristo
[Brano tratto da "Via della salute" di Sant'Alfonso Maria de Liguori].
venerdì 3 aprile 2026
Un Dio è morto per mio amore, ed io non l'amerò?
"Dilexit me, et tradidit semetipsum pro me" (Gal. 2. 20). Dove mai nel mondo si è veduto morire un padrone per amor del suo servo? Un re per amor del suo vassallo? E pur è certo che 'l mio Creatore, il Signore del cielo e della terra, il Figlio di Dio ha voluto morire per me vile ed ingrata sua creatura. S. Bernardo: "Ne perderet servum sibi ipsi non pepercit". Per perdonare a me, non ha voluto perdonare a se stesso, condannandosi a morir di dolore sopra una croce.
Gesù mio, io credo che siete morto per me: ma come poi credendo ciò, ho potuto vivere tanti anni senza amarvi?
Ma voi, mio Redentore, avete data la vita non solo per una vostra vil creatura, ma per una creatura ingrata e ribelle, che tante volte vi ha voltate le spalle, e per qualche misera soddisfazione vi ha rinunziata in faccia la vostra grazia e 'l vostro amore. Voi con tante finezze avete cercato di mettermi in necessità d'amarvi; ma io con tanti peccati ho cercato di mettervi in necessità di odiarmi e mandarmi all'inferno. Quell'amore però che vi ha fatto morire per me, ora mi dà animo a sperare che non mi discaccerete, se a voi ritorno. Perdonatemi, Gesù mio, conosco il torto che vi ho fatto: e conosco ancora che gran torto vi farei, se vi amassi poco; no, io vi voglio amare assai; troppo voi ve lo meritate, datemi il vostro aiuto.
Ah mio caro Salvatore, e che più potevate voi fare per guadagnarvi il mio cuore, che morire per me? Qual maggior amore può dimostrarsi ad un amico, che di morire per suo amore? "Maiorem hac dilectionem nemo habet, ut animam suam ponat quis pro amicis suis" (Io. 15. 13). Dunque, o Verbo incarnato, voi non avete più che fare per farvi amare, ed io seguirò ad esservi ingrato? Ma no, che già si accosta la mia morte, e forse mi sarà vicina; non voglio morire così sconoscente, come vi sono stato per lo passato.
V'amo, amor mio Gesù. Voi tutto a me vi siete donato, io tutto a voi mi dono. Ligatemi e stringetemi colle catene del vostro amore, acciocché io viva, e muoia sempre innamorato della vostra bontà.
O divina Madre Maria, tenetemi sotto il vostro manto, e qui fatemi ardere d'amore per quel Dio, ch'è morto per amor mio.
[Brano tratto da "Via della salute" di Sant'Alfonso Maria de Liguori].
Una generosa donazione di una signora facoltosa
Don Bosco una sera del 1860 raccontava agli alunni che avevano pregato per lui: «[...] Sapevo che nella parrocchia dei Martiri abitava una signora facoltosa che non voleva saperne di beneficenza. Anche il Parroco aveva più volte chiesto inutilmente. Vi andai e la signora commossa di me e di voi mi diede 10.000 lire. Ne parlai al Parroco che ne rimase altamente meravigliato». Così più volte il Signore mosse i cuori anche più avari a venire in soccorso dell’Opera del suo servo fedele.
giovedì 2 aprile 2026
Gratitudine verso Dio
Passione di Gesù Cristo e il Sacramento dell'altare
(Sant'Alfonso Maria de Liguori)
Pensiero del giorno
mercoledì 1 aprile 2026
Passione di Cristo
Pensiero del giorno
Altro punto importante da tener sempre presente nell’esame di coscienza è quello di sorvegliare e tener desta la tendenza verso la santità, il desiderio di far sempre quel che più piace a Dio, perché questa è la molla della vita spirituale, della generosità. martedì 31 marzo 2026
Devo morire
Pensiero del giorno
lunedì 30 marzo 2026
Insegnare bene l'ascetica nei seminari
Pensiero del giorno
(San Vincenzo de' Paoli)
domenica 29 marzo 2026
La Madonna ricompensa le persone generose
Nel 1871 Don Bosco si recava a Mornese, dove tra poco doveva sorgere il primo centro della seconda famiglia salesiana: quella delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La Vergine Ausiliatrice volle dar un segno di predilezione al suo devotissimo servo. Gli fu presentato un bambino di non ancora un anno, al quale la rottura d’un braccio rendeva necessaria l’amputazione per impedire che andasse in cancrena. La madre nel presentare il fanciullino a Don Bosco perché lo benedicesse, faceva una generosa offerta (i suoi ori di sposa) e pregò il Santo a dirle in qual giorno sarebbe guarito. Don Bosco sorridendo rispose: «Giacché voi siete generosa colla Madonna, credo fermamente che sarete esaudita, e che alla fine di maggio il figlio sarà guarito. Intanto pregate». La malattia durò nella stessa gravezza fino all'ultimo giorno del mese, alla mattina stessa della festa di chiusura. Ma ecco che suonando le campane di mezzogiorno, il ragazzetto si mise a muovere, a sbattersi tutto allegro e a tentare col braccio infermo, che prima non aveva mai mosso, di togliere il velo che copriva la culla. Era perfettamente guarito.













