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lunedì 30 marzo 2026
Insegnare bene l'ascetica nei seminari
Pensiero del giorno
(San Vincenzo de' Paoli)
domenica 29 marzo 2026
La Madonna ricompensa le persone generose
Nel 1871 Don Bosco si recava a Mornese, dove tra poco doveva sorgere il primo centro della seconda famiglia salesiana: quella delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La Vergine Ausiliatrice volle dar un segno di predilezione al suo devotissimo servo. Gli fu presentato un bambino di non ancora un anno, al quale la rottura d’un braccio rendeva necessaria l’amputazione per impedire che andasse in cancrena. La madre nel presentare il fanciullino a Don Bosco perché lo benedicesse, faceva una generosa offerta (i suoi ori di sposa) e pregò il Santo a dirle in qual giorno sarebbe guarito. Don Bosco sorridendo rispose: «Giacché voi siete generosa colla Madonna, credo fermamente che sarete esaudita, e che alla fine di maggio il figlio sarà guarito. Intanto pregate». La malattia durò nella stessa gravezza fino all'ultimo giorno del mese, alla mattina stessa della festa di chiusura. Ma ecco che suonando le campane di mezzogiorno, il ragazzetto si mise a muovere, a sbattersi tutto allegro e a tentare col braccio infermo, che prima non aveva mai mosso, di togliere il velo che copriva la culla. Era perfettamente guarito.
L'elemosina della marchesa
[Brano tratto da "Catechismo di San Pio X commentato con fatti, detti, sogni e scritti di San Giovanni Bosco", Volume 2°, Libreria Dottrina Cattolica, 1950].
Pensiero del giorno
(San Paolo della Croce)
sabato 28 marzo 2026
I cristiani devono avere una visione soprannaturale della vita
Pensiero del giorno
[Scritto tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].
venerdì 27 marzo 2026
Che cos'è lo zelo amaro?
Differenza tra zelo buono e zelo amaro
- Zelo buono: nasce dalla carità, è paziente, umile, rispettoso della libertà altrui, cerca il bene dell’altro anche a costo di sacrifici personali. È lo zelo di Cristo, che si sacrifica e muore per i peccatori.
- Zelo amaro: è aggressivo, acido, aspro, impaziente, spesso accompagnato da indignazione morale esagerata, senso di superiorità, desiderio di punizione. Può nascondere invidia, gelosia o frustrazione personale.
Cause dello zelo amaro
Lo zelo amaro nasce spesso dal desiderio di affermare se stessi, di essere riconosciuti o di imporre la propria volontà, piuttosto che dal desiderio di servire Dio e il prossimo. È causato dalla superbia spirituale, dalla mancanza di carità, dalla falsa giustizia, eccetera. Coloro che sono affetti dalla peste dello zelo amaro credono di essere i soli depositari della verità, guardando gli altri con disprezzo. Dimenticano che la correzione fraterna deve essere animata dall’amore, non dal desiderio di umiliare. Proiettano le proprie paure e fragilità sugli altri, diventando rigidi e intolleranti. Confondono la giustizia con la vendetta e il rigore con la crudeltà. Giudicano i peccati altrui con severità mentre minimizzano i propri.
Conseguenze dello zelo amaro
- Allontana le persone dalla fede e dalla Chiesa, anziché attrarle.
- Distrugge la comunione tra i credenti, creando divisioni e rancori.
- Rende sterile l’apostolato, perché manca la forza attraente dell’amore e della testimonianza gioiosa.
Come guarire dallo zelo amaro?
Bisogna chiedere a Dio di purificare il cuore da ogni amarezza. Bisogna praticare l'umiltà riconoscendo i propri limiti e la necessità della misericordia di Dio. Quando si compie la correzione fraterna bisogna seguire l’esempio di San Francesco di Sales, il santo della dolcezza, il quale sosteneva che “Si prendono più mosche con una goccia di miele che con un barile di aceto”.
Fonti classiche
- San Giovanni della Croce parla dello zelo amaro come di una “malattia spirituale” che ostacola la vera unione col Signore, perché nasce dall’amor proprio e non dall’amore di Dio.
- Santa Teresa d’Avila avverte che lo zelo senza carità è come un fuoco che brucia senza riscaldare.
- San Francesco di Sales dedica pagine preziose alla “dolcezza” come virtù essenziale per l’apostolo. Distingue tra lo zelo buono, che è dolce e paziente, e quello amaro, che è aspro e divisivo. Per lui lo zelo vero deve essere sempre accompagnato dalla mansuetudine e dalla prudenza.
Lo zelo amaro è una tentazione che può colpire anche le persone più devote, ma la tradizione spirituale cattolica insegna che solo lo zelo dolce, umile e caritatevole è veramente gradito a Dio e fa del bene alle anime.
Pensiero del giorno
Tutti gli uomini in questa vita faticano per trovare la pace. Fatica quel mercante, quel soldato, quel litigante, perché pensa con quel guadagno, con quel posto, o col vincer quella lite di far la sua fortuna e così trovare la pace. Ma poveri mondani, che cercano la pace nel mondo, il quale non può darla! Dio solo può dare a noi la pace [...]. No, non può il mondo con tutti i suoi beni contentare il cuore dell'uomo, perché l'uomo non è creato per questi beni, ma solo per Dio; ond'è che solo Dio può contentarlo. Le bestie che son create per li diletti dei sensi, queste trovano la pace nei beni della terra; date ad un giumento un fascio d'erba, date ad un cane un pezzo di carne, eccoli contenti, niente più desiderano. Ma l'anima, che è creata solo per amare e star unita con Dio, con tutti i piaceri sensuali non potrà mai trovar la sua pace; solo Dio può renderla appieno contenta.
giovedì 26 marzo 2026
Tante anime vanno all'inferno
Pensiero del giorno
[Brano tratto da “Intimità Divina”, di Padre Gabriele di S. Maria Maddalena, pubblicato dal Monastero S. Giuseppe delle Carmelitane Scalze di Roma, imprimatur: Vicetiae, 4 martii 1967, + C. Fanton, Ep.us Aux.].

















